Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Come affossare in un sol colpo la vittoria dei NO al referendum
Si potrebbe ripetere un mantra sfruttato in centinaia di articoli, ma credo sia assolutamente calzato sulla situazione politica nostrana: uno spettro si aggira per l’Italia distrutta dalle sanzioni allegre su ordine UE alla Russia e dalla cruna dell’ago di Hormuz; ed è lo spettro del Campo Largo.
Alle volte forse non sono il solo a
pensare che il “campo largo” sia un essere vivente, non un triste espediente
sostanzialmente copiato dalle destre-destre, non le destre-sinistre, ovvero la
mutazione genetica della sinistra stessa, nel corso di 45 anni almeno. Premetto
ai lettori che il mio scopo è quello di farmi capire in modo semplice da Tutti,
quindi mi perdonino i raffinati analisti, capaci di essere assai più colti del
sottoscritto, salvo dribblare intelligentemente sul Che Fare?.
Quindi pensavo che fosse candidabile
direttamente come premier “il campo largo”, con la carenza di leader
responsabili e lungimiranti, non solo nel nostro paese, ma dentro l’espressione
geografica chiamata Europa, non citando lo zio Sam che pare sfugga con le sue
gesta, sembrerebbe per poco, ai “mastuggiorgi” /accalappiatori di matti come
dicono a Partenope.
Ma se fosse accertata una vita
“per-se” del campolargo, fino a prova contraria sembrerebbe un rimedio
politico, comunque dovremmo sempre sperare che il monodistruttore dell’impero
USA (oltre i ricatti di Epstein forse), che per diritto al proprio privato
chiameremo semplicemente Zio Sam, anche per ricordare che gli zii rincoglioniti ultimamente siano stati due,
dovremmo forse superare la prova “ordigno fine di mondo”; in fondo non farebbe
che l’avverarsi una profezia espressa in un film dei miei registi preferiti.
Ora che abbiamo disteso nervi e
neuroni rinfrancando lo spirito, cerchiamo di comprendere tutti insieme cosa in
realtà si intende, o meglio dire, si nasconda dietro l’ipotesi del campolargo.
Naturalmente si intende una coalizione
che vada da Italia Viva, passando per AVS, 5STELLE, PD, fino alla componente di
maggioranza del PRC, che prevale per 8 delegati su 169 delegati votanti al loro
ultimo comitato politico nazionale. Voglio cercare di parlare di tutti, fare
ragionare tutti, anche coloro i quali non voterebbero il campolargo nemmeno
proponendo Pertini e Togliatti, insieme a Di Vittorio.
Non ho incluso Azione, in quanto per
ora non sembrerebbe che il suo lider maximo sia disposto ad entrarvi (troppo
spinto a sinistra questo campolargo e poco liberista?…), poi chi vivrà oltre
zio sam ed ai sionisti….vedrà.
Quindi sostengo che il campolargo non
sia altro che una scopiazzatura della destra destra, capace di scannarsi
privatamente, ma accordarsi globalmente per il governo ed il “potere”. Invece la
composizione storica e l’ elaborazione politica tattica e strategica dentro la
sinistra classica, non può prevedere un copia-incolla degli stessi meccanismi
della destra ora al governo, per loro collaudati.
Infatti la destra classica
rappresenta in modo corporativo una serie di interessi rassemblati, uniti alla
suggestione del momento, veicolata da un grande analfabetismo social-
televisivo di ritorno, che tende a sentenziare aspetti e notizie che richiedono
una verifica che una parte arretrata di popolazione non compie.
A sinistra ci sta magari un fideismo
ereditato e proiettato su una direzione politica che non svolge più il compito
classico di 50 anni fa, ma lo devia compatibilmente alle necessità del
sovrastato, della fazione DEM USA e le componenti e le cordate presenti nella
UE, di un capitale più globalista.
Agli elettori usati strumentalmente,
viene consegnato il format di una paura del fascismo che non ha un fondamento
di rischio, se non nei processi imperiali globalisti e multinazionali stessi e
nella loro volontà di smantellare i residui socialdemocratici o costituzionali,
per avere la briglia sciolta.
Concludendo, sia la finta destra che
la finta sinistra attuale occidentale non possono produrre nulla di importante
per le loro popolazioni, salvo qualche regalia e scampolo ai settori che
direttamente li hanno sostenuti. La destra premierà gli imprenditori scalzacani
che magari tengono in nero le maestranze, la sinistra farà concessioni al
substrato piccoloborghese culturale metropolitano, oppure si affiderà alla
misericordia ed alle capacità dei cacicchi locali. Nel 2022 i partiti della
sinistra mutante hanno pagato duramente il varo del governo tecnico Draghi,
benedetto da banche, UE, multinazionali e chi più cordate ne ha più ne metta,
aprendo la strada in breccia al governo Meloni.
Ora il quadro è cambiato, le destre
destre dopo la sconfitta epocale esemplare ai referendum del 22.23 marzo sono
in caduta libera, sono un morto che cammina e la Meloni deve prendere posizioni
tardive che qualsiasi video, articolo o documento di qualche settimana prima è
in grado di illustrare come in antitesi alle cose precedentemente sostenute.
Lo zio Sam coccolato e venerato, ma
anche lo zio rincoglionito precedente; agli zii d’America bisogna volere bene.
Alla luce di questi fatti, dove sta
un presente e futuro pericolo fascista, visto che la sostanza della natura
securitaria, repressiva, protettiva dei capitalisti e del business, sono stati
sonoramente battuti da una resistenza popolare costituzionale aldilà di ogni
rosea previsione?
Forse vanno messi a fuoco i veri
punti critici ed i veri pericoli per tutti.
Ma se permettete vorrei porvi, cari
tutti, alcune domande:
In quale momento si inseriscono le
future elezioni politiche italiane, a scadenza naturale o leggermente
anticipate o con nuovi aborti di controriforme maggioritarie?
Due guerre in corso.
Una da quattro anni in Ucraina, con
forse 1500000 vittime, ucraini mandati a morire nei tritacarne, causati
dall’aver fatto saltare accordi, nonostante lo zio Sam matto, l’ultimo, quello
più arrogante e cattivo, ed altri, avessero dato prova di disponibilità alla
pace.
L’altra è la criminale aggressione
all’Iran da parte di USA ed Israele fino al blocco e controblocco ad Hormuz e
la crisi geometrica energetica e produttiva ed una stagflazione che comincia ad
essere attiva.
Questo per dire che non è possibile
pensare alle prossime elezioni politiche italiane, senza partire dal gravissimo
e a di poco complesso quadro internazionale.
Cosa nasconde veramente una kafkiana
e oziosa discussione sul campolargo senza evidenziare i problemi prioritari?
Perché viene agitato con gli elettori
del centrosinistra- destra la paura del fascismo quando la destra destra, dopo
la strategica mazzolatura al referendum, non è in grado più di proporre le
stesse cose e superstizioni infondate?
Oltre a coprirsi di ridicolo, oltre a
non aver fatto nulla, oltre ad aver distrutto le uniche riforme, attuate dal
governo Conte 1, in 45 anni di arretramenti nei diritti sociali e nella potenza
economica del Paese, che era la quinta potenza industriale mondiale, cosa può
ancora vantare e proporre di credibile?
Quindi i conti non mi tornano: caro
campolargo non mi hai convinto
Quindi COSA VUOI DIRE E FARE?
Quale programma?
Ed ammesso e non concesso che voglia
realizzare un programma veramente avanzato e popolare, bellissimo e si spera
sintetico nei suoi passaggi essenziali, con quali risorse – messe in forse da
patto di stabilità, riarmo forzato e guerra in Medio Oriente, Asia Centrale ed
Ucraina, guerra di fatto mondiale e pericolosissima e non più a pezzi ma quasi
a continenti – pensiamo di realizzare il super-programma tempestato di slogan
preziosi?
Lo avete compreso che milioni di
Italiani non più votanti, hanno votato e nelle urne difeso la Costituzione e
non è assolutamente detto che vadano a votare alle prossime politiche SE NON
ASSUMERETE POSIZIONI FORTI, RADICALI MA RAGIONEVOLI?
Il popolo, se sarà oggi ancora bue,
sia quello che crede che esistano ancora i Comunisti, sia quello che crede che
i fascisti oltre le mazzate politiche strategiche, possano avere mezza idea
forza vincente seria e non vivere di battute da bottiglieria prima della
chiusura (con gente in stato di ubriachezza).
Non ho fatto e non faccio
ragionamenti “bolscevichi”, ma parlo in un certo senso con moderazione:
riuscite mezzo attimo a disubbidire allo “stato profondo”, alle liti, alle
multinazionali?
Se non si colloca la proposta
Politica su un profilo altro, sopra gli affari privati, nell’Interesse
generale, progettando innovazioni, accettando rischio e sfide, mettendo a
rischio anche la propria esistenza e benessere, non si farà la storia, ma si è
destinati a subirla come le destre destre, sopravvissuti inutilmente senza
avere fatto nulla che comportasse problemi ai loro padroni superiori interni ed
esterni.
Dobbiamo dunque partire dai problemi
internazionali.
Le vere domande da porsi sono,
andando al sodo:
veramente sostenere lo stato corrotto
e nazista ucraino ci conviene, continuando a bruciare risorse e ucraini poveri,
fino a quando?
Lo sosteniamo per cosa, perdendo
risorse importanti energetiche vitali per il nostro Paese? Ma veramente siamo
così rimbambiti da credere che la Russia, ricca di energie e materie prime, ma in
crisi di nascite, ci venga ad invadere e possa controllare un continente che ha
3 volte i suoi abitanti?
Senza affrontare il nodo vero della
questione, qualsiasi campolargo e qualsiasi programma diventano una strumentale
boccata di aria fritta senza olio, per vivere politicamente alla giornata,
campando di finte paure, nascondendo i veri problemi.
Un’ ultima considerazione: popolo del
NO che non ti senti rappresentato, che magari hai manifestato contro il
genocidio a Gaza, non rassegnarti, non tornare a casa.
Urge un CONSAPEVOLE FRONTE
DEMOCRATICO DAL BASSO; servirebbe a tutti.
Sono stato moderato ma voglio farmi
capire da Tutti
Ragioniamo.
Luca Massimo Climati 16/4/2026
Fonte foto: da Google