La favola della patria ebraica. Chi viveva realmente in Palestina?


Ho provato a verificare quanto può essere ragionevole la posizione degli ebrei sionisti israeliani, che rivendicano come loro la Palestina, definendo la nascita di Israele “una guerra di liberazione nazionale” contro l’occupazione britannica.

Ho quindi posto due domande al programma di AI Qwen.

La prima domanda era piuttosto facile, e la risposta ha semplicemente confermato dati che, più o meno, conoscevo già:

Nel 1870 la percentuale di ebrei, sul totale della popolazione palestinese, era pari al 4% circa, nel 1900 al 5%, nel 1930 al 17% e nel 1947 al 31% circa.

Gli incrementi tra il 1900 e il 1947 sono dovuti principalmente all’immigrazione (in una certa misura illegale) dall’Europa.

Quindi è la conferma che al momento della “nascita” di Israele, gli ebrei erano, più o meno, solo un terzo degli abitanti della Palestina storica.

Fin qui nulla di nuovo.

Quello che invece mi sembra nuovo, e particolarmente interessante, è la risposta alla mia seconda domanda.

Ho chiesto quanti siano, approssimativamente, gli ebrei israeliani che possono vantare almeno un antenato che risiedeva nella Palestina storica prima del 1947.

In sintesi la risposta è stata questa:

Solo una percentuale di ebrei israeliani tra il 2% e il 10% ha almeno un antenato residente prima del 1882.

Gli attuali ebrei israeliani con almeno un antenato residente prima del 1948 sono solo dal 20 al 30% del totale.

Dunque, tra il 70 e l’80%, degli ebrei israeliani attuali, sono arrivati dopo il ’48 o, comunque, sono figli o nipoti di gente arrivata lì dopo il ’48.

Di seguito riporto integralmente la risposta alla mia seconda domanda:

“Non esiste una statistica ufficiale precisa fornita dall’Ufficio Centrale di Statistica israeliano (CBS) che classifichi specificamente gli ebrei israeliani in base alla presenza di antenati residenti in Palestina “prima del 1947”, poiché i censimenti si basano principalmente sul paese di nascita dell’individuo, dei genitori o dei nonni, e non sull’anno di arrivo degli antenati più lontani.

Tuttavia, incrociando i dati demografici storici con le stime degli studiosi, è possibile fornire una stima approssimativa articolata in due livelli:

1. *Il “Vecchio Yishuv” (pre-1882)*: Si tratta degli ebrei che risiedevano nella regione da secoli, prima delle prime ondate migratorie sioniste. I loro discendenti diretti oggi rappresentano una minoranza molto esigua, stimata generalmente tra il *2% e il 5%* della popolazione ebraica israeliana (con alcune stime più ampie che arrivano al 10-15% includendo le prime ondate migratorie di fine ‘800) [[36]].

2. *Lo “Yishuv” nel suo complesso (pre-1948)*: Se si include tutta la popolazione ebraica residente nei territori della Palestina mandataria prima della fondazione dello Stato di Israele, il numero di riferimento è di circa 650.000 persone nel 1948 [[17]]. Oggi la popolazione ebraica in Israele è di circa 7,2 milioni di persone [[18]].

   Dopo il 1948, Israele ha assorbito ondate migratorie massive che hanno superato di gran lunga la popolazione ebraica preesistente: circa 700.000-800.000 ebrei tra il 1948 e il 1951 (soprattutto sopravvissuti alla Shoah e profughi dai paesi arabi), seguiti da altri milioni nei decenni successivi (incluso circa 1 milione dall’ex Unione Sovietica negli anni ’90).

   Di conseguenza, la maggioranza degli ebrei israeliani oggi discende da immigrati arrivati dopo il 1948. Tuttavia, a causa della crescita naturale delle famiglie dello Yishuv e dell’alto tasso di matrimoni misti tra i diversi gruppi ebraici (oggi oltre il 50% delle famiglie ebraiche in Israele è considerato etnicamente misto) [[66]], una porzione significativa della popolazione ha almeno un antenato (nonno o bisnonno) presente nel territorio prima del 1948.

*Stima complessiva approssimativa*:

Le analisi demografiche informali e le ricostruzioni storiche suggeriscono che oggi circa *1,5 – 2 milioni* di cittadini israeliani ebrei possano vantare radici ancestrali nel territorio risalenti al periodo pre-1948 (e in molti casi pre-1900) [[36]]. Su una popolazione ebraica totale di circa 7,2 milioni, questa cifra corrisponde approssimativamente a una percentuale compresa tra il *20% e il 30%*.

In sintesi:

– *Discendenti esclusivi o principali del “Vecchio Yishuv” (pre-1882)*: ~2-10%

– *Persone con almeno un antenato residente in Palestina prima del 1948 (Vecchio + Nuovo Yishuv)*: ~20-30%

– *Discendenti esclusivi di immigrazioni post-1948*: ~70-80% (la maggioranza)”

Questi sono i dati. Ognuno può valutare quanto (poco o nulla) sia valida la pretesa sionista della nascita di Israele a seguito di una legittima guerra per l’autodeterminazione di un popolo (che in Palestina era, in base ai numeri, un altro) e quanto, viceversa, sia sempre più evidente che si trattò di un’operazione di puro colonialismo di sostituzione, iniziata già nei primi anni del ‘900 e attuata ai danni della maggioranza delle persone che, da secoli, vivevano in Palestina: i palestinesi, mussulmani, cristiani o atei che fossero.

1 commento per “La favola della patria ebraica. Chi viveva realmente in Palestina?

  1. Giacomo
    1 Settembre 2026 at 9:30

    A questa favola va aggiunta l’altra secondo cui gli ebrei europei sarebbero discendenti degli ebrei che vissero in Palestina 2000 anni fa e poi cacciati dalla presunta diaspora (che colpì solo la classe agiata come si può capire dal fatto che la forma “stato” è un’invenzione nata solo nella modernità). Gli ebrei europei, sono discendenti del proselitismo ebraico successivo agli Asmonei che si diffuse nel mediterraneo e in oriente prima di essere sepolto dal cristianesimo e poi dall’Islam. Per cui essi semmai sono discendenti di nord-africani, poi migrati a nord in Europa, o kazari, poi migrati a est verso l’attuale Europa orientale, molto probabilmente i secondi sono a loro volta di origine mesopotamica (dove si erano stabiliti dopo le varie invasioni dei regni di Giuda e Israele precristiane).
    Di questo e molto altro è scritto dallo storico israeliano Schlomo Sand nei suoi libri che si trovano anche su Internet Archive.

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