Marco Pannella sacerdote della nuova religione


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Dieci anni fa moriva Marco Giacinto Pannella. Le sue idee liberali e, talvolta, libertarie hanno trionfato. È stato l’ultimo ad aver vinto una rivoluzione.

Ma, come ogni rivoluzione, se non la fai per amore e con amore, porterà restaurazione e odio. Oggi, sotto gli occhi di tutti, il nuovo sistema di potere violento si appoggia proprio su quelle idee che Pannella, a suo tempo, proponeva come rivoluzionarie. Nessuno oggi potrebbe mettere in discussione quelle idee, poiché sono diventate dogmi. Dogmi della nuova religione nichilista del mercato e della finanza. Che ha come obiettivi primari la soppressione della lotta di classe in basso e della spiritualità in alto. Laddove senza lotta di classe e senza spiritualità la vita è davvero arida.

Lo storico leader del Partito radicale, Marco Pannella, è morto

Fonte foto: da Google

7 commenti per “Marco Pannella sacerdote della nuova religione

  1. Giulio Bonali
    23 Maggio 2026 at 8:27

    Rectius: CONTROrivouzione (rispetto a quella autentica rivoluzione, sia pure incompiuta, che era stata la Resistenza con la approvazione della Costituzione repubblicana.

  2. Vanna
    23 Maggio 2026 at 17:55

    Sembra che al potere salgano i lupi, che sbranano i portatori di amore.
    Il problema è difficile da risolvere

  3. Piero
    23 Maggio 2026 at 20:04

    Esatto, Pannella è stato il sacerdote di una nuova religione, uno dei tanti ingenui, cooptati dal capitalismo, nel suo sistema di gestione delle masse.

    In un periodo in cui il plus valore estratto dallo sfruttamento operaio, nella produzione industriale delle fabbriche, veniva riducendosi (causa innovazione tecnologica), ovvero aumentava la quota legata ad una produzione dipendente dai servizi (finanza), vi era bisogno di nuovi ed originali conformismi da parte del proletariato (o quello che andava a sostituirlo) e piccola borghesia.

    Situazione analoga a quanto successo nel ‘800 e prima metà del ‘900, quando furono utilizzati, come sacerdoti, i marxisti (comunisti o socialisti) o i fascisti nel condizionamento delle masse (proletari o piccolo borghesi) durante il passaggio da una società agricola (legata al plagio religioso) a una industriale che richiedeva nuove forme di coesione sociale e di legittimazione del potere, trasformando la “fede in Dio” nella “fede nel progresso e nel Partito”.

    Del resto, per il caro vecchio Marx, Marco Pannella sarebbe stato un perfetto esempio di “socialista borghese” o radicale idealista: un uomo sinceramente impegnato a rompere i tabù del passato, ma incapace (o contrario) di colpire la vera radice di ogni disuguaglianza, ovvero il sistema economico capitalista.

    • ndr60
      24 Maggio 2026 at 11:46

      Scusa, ma respingo l’idea che Pannella fosse tanto ingenuo politicamente. Come alfiere del sistema maggioritario sul modello anglosassone, sapeva perfettamente cosa sarebbe successo: il passaggio dai partiti di massa a quelli personalizzati con leader di riferimento. Sarà per questo che ha avuto una lunga liaison con Forza Italia 🙂

  4. 23 Maggio 2026 at 20:46

    Analisi perfetta.

  5. Lucilio Santoni
    24 Maggio 2026 at 10:51

    Aggiungo un semplice confronto: Pasolini era un genio e un poeta, e aveva capito dove stavamo andando, e ci metteva in guardia, ci tratteneva per la giacchetta — mentre Pannella era un politico e un comunicatore e non aveva capito dove stavamo andando, e ci dava una spinta verso il precipizio

  6. Luigi
    24 Maggio 2026 at 11:44

    quest’articolo è completamente sballato!! Non c’è niente che abbia un legame con la realtà di chi fosse il vero Giacinto Pannella (detto Marco). Anzi è vero l’esatto contrario, quello che c’è oggi è la degenerazione di quella peste politica che Pannella ha combattuto per tutta la sua vita.

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