Meloni affonda i caregiver


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Parliamo a ragion veduta, avendo ascoltato decine di racconti da parte di caregiver, tutti accomunati da una stessa richiesta: un disegno di legge che assicuri reali tutele per la disabilità, preveda servizi reali e accessibili, non si limiti a una miseria economica, non imponga regole capestro e soprattutto prenda in considerazione tutti i casi.

Il disegno di legge approvato dal Governo va invece in ben altra direzione: 400 euro mensili dal 2027 e solo a chi assista il parente per almeno 91 ore settimanali. Tredici ore al giorno, sette giorni su sette, con dei requisiti capestro che escludono in partenza la stragrande maggioranza dei casi:  l’Isee non deve superare i 15 mila euro e il reddito massimo deve essere di appena 3 mila euro all’anno.

E il 2026? Ci saranno meno soldi destinati poi alla piattaforma Inps. Insomma, fino a Marzo 2027 non vedremo un euro, anzi la stragrande maggioranza dei familiari non percepirà alcun contributo con regole così inique e stringenti.

Molti sono i familiari costretti alla disoccupazione perchè accudire dei familiari diversamente abili non è di certo un aiuto a trovare una occupazione.

Le strutture pubbliche sono poche e insufficienti, il lavoro di cura non viene riconosciuto ma mortificato e con esso anche la funzione stessa del caregiver che al pari dell’assistito viene abbandonato dal welfare e ritenuto un peso per la società.

L’ennesimo provvedimento salva ricchi del Governo Meloni dopo la cancellazione del Reddito di cittadinanza, dopo i provvedimenti che colpiscono i pensionati che hanno lavorato prima dei 18 anni.

E il contributo di massimo 400 euro mensili non sarà certo di aiuto per chi deve arrivare a 91 ore di cura settimanali, una beffa che colpisce chi non chiedeva elemosina ma solo il rispetto della dignità umana.

COMUNICATO CUB PISA

Caregiver familiari: assistenza e effetti sulla salute - ISSalute

Fonte foto: ISSalute (da Google)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di essere al corrente che i commenti agli articoli della testata devono rispettare il principio di continenza verbale, ovvero l'assenza di espressioni offensive o lesive dell'altrui dignità, e di assumermi la piena responsabilità di ciò che scrivo.