Scansiamoci (nel nostro dialetto “scansamese”) dalla guerra! Un atto popolare di coraggio e lungimiranza


L’ obiettivo di questo breve documento che intende essere essenziale, didascalico e di facile fruizione, in un momento ad ovest di scarsa attenzione, logica e capacità di concentrazione – anche con l’alibi del bombardamento permanente di non-notizie che oscurano la realtà nella caverna diffusa dove siamo costretti virtualmente a vivere – è cercare di dare un riferimento ad alcuni milioni di connazionali, in gran parte anche inferiori ai 30 anni, che non si ritrovano nel campo largo e nemmeno nelle sue appendici ed ambiguità laterali.

Molti di questi cittadini disillusi ma svegli, hanno sostenuto il 22-23 marzo il Referendum ultimo di Resistenza e Difesa Costituzionale.

Oggi un Movimento che si prefigga un obiettivo ambizioso e credibile, non può perseverare nelle ambiguità o nel timore di toccare i nodi vitali essenziali della forma del dominio del “protettorato Italia”.

Per PROTETTORATO intendiamo un regime di riferimento politico chiaramente subalterno agli interessi del capitale finanziario, delle multinazionali e dell’impero USA ( e sionista) d’occidente ed oriente. ORIENTE sta per il fantoccio UE,  che è l’antitesi stessa di una Europa  “dei popoli”, come taluni auspicano, capace di programmare il futuro e andare oltre 80 anni circa di relativa pace, ma 40 dei quali di progressiva e documentabile decadenza.

Una decadenza continentale culturale e semantica, che condiziona quello che potremmo definire anche come “psicosfera”.

L’Italia ha avuto qualche decina di anni fa una lunga stagione di lotte e rivendicazioni che è stata sconfitta anche con un lavoro profondo e culturale del nemico. Il riflusso e lo “yuppismo” tra la fine degli anni 70 e gli 80, la distruzione di una vita comunitaria e della importanza della vera Politica e del primato dell’INTERESSE GENERALE, hanno pesantemente minato le nostre salde radici, che ancora resistono anche se duramente compromesse.

Questo documento richiama al CORAGGIO  ed al SACRIFICIO UTILE E COSTRUTTIVO e quindi  non può esimersi dal dire che l’attacco al Movimento dei Lavoratori è stato parallelo a quello delle comunità Cristiane. Da molte parrocchie, negli anni 60-70, coerentemente alla Teologia della Liberazione, sono usciti giovani che volevano cambiare lo stato di cose esistenti, lottare contro la povertà e lo sfruttamento e per la PACE.

Con lo stesso coraggio e chiarezza possiamo affermare che Papa Francesco Primo ha combattuto per la Pace più di tanta sinistra farisea, in un momento in cui a livello continentale nessuno alzava una vera bandiera pacifista concreta, in grado di imporsi e trovare consenso ed attendibilità.

Dalla CHIAREZZA  vogliamo partire.

Senza riconoscere un fronte della Resistenza In Medio Oriente, che trova nell’eroico Popolo della Repubblica islamica dell’Iran il suo chiaro riferimento; senza condividere la resistenza palestinese;

senza riconoscere alla Russia il diritto a non subire l’aggressione ai suoi confini da parte della NATO, la quale ha mandato a morire per i propri interessi strategici  centinaia di migliaia di Ucraini poveri, guidati da raggruppamenti nazisti, foraggiati da UE ed USA, paesi baltici e Germania in prima fila;

ed evitando di mettere sullo stesso piano l’eterogenea e complessa realtà BRICS  con gli aggressori imperialisti, non si va lontano e le parole d’ordine sarebbero e sono spuntate.

Non possiamo mettere sullo stesso piano USA, RUSSIA e CINA o dipingere a tinte fosche dei paesi che hanno saputo creare per i loro popoli una realtà migliore.

Non possiamo vivere di vecchie confusioni e superstizioni.

Dobbiamo domandarci in maniera diretta: perché la Russia dovrebbe sullo scenario europeo essere il nostro nemico? Dove sta il reale pericolo?

Quanto conta in tutto questo la conversione da un green di propaganda alla propaganda di guerra  utile alla riconversione della industria germanica in crisi?

Le armi portano all’incremento dei pericoli di guerra: alle armi opponiamo priorità popolari : rilancio delle nostre produzioni, del nostro sapere.

Alle nuove armi di distruzione contrapponiamo Ospedali, Scuole ed infrastrutture necessarie.

Riteniamo VITALE E NECESSARIO COSTRUIRE UN GRANDE MOVIMENTO UTILE PER LA PACE: SCANSIAMOCI DALLA GUERRA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

Lottare per Noi per la PACE e per il cambio dell’agenda politica confusa del protettorato-ITALIA significa PER NOI COSTRUIRE UNA NUOVA VISIONE COMPLESSIVA E STRATEGICA, SOCIALE ETICA ED ECONOMICA

“DALLE PIAZZE CHE RIVOGLIAMO GREMITE AL PARLAMENTO” TIRIAMO LA FUNE DELLA PACE E DELLA ATTUAZIONE COSTITUZIONALE

Seguiamo con attenzione e vorremmo partecipare al Movimento ed alla piattaforma ora denominata “AGORA’”  e desideriamo un confronto e chiamiamo compagni, fratelli ed amici stimati ad un attento e saggio confronto.

OSARE ATTACCARE, OSARE RESISTERE, OSARE VINCERE ANCHE IN MODO NUOVO ED AGGIORNATO.

Comitato ARTICOLO 11  ETRURIA MERIDIONALE  

Vincenzo - L'Italia ripudia la guerra. ❤️ Costituzione Italiana | Articolo  11 | Facebook

Fonte foto: da Google)

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