La nuova merce dello Spettacolo: il Generale Vannacci


Un Regime in piena crisi di legittimità ha urgente bisogno di autoalimentarsi. Non che l’astensionismo elettorale e il sostanziale disinteresse consapevole dei cittadini non facciano comodo. Il rischio però è disperdere anche il voto del pubblico più affezionato, quello che alimenta le serate televisive del chiacchiericcio bipolare. Quel meccanismo manicheo non deve mai affrontare questioni sostanziali ma limitarsi a una cosmesi del conflitto politico.

Non è un caso che movimenti sociali, sindacalismo di base, pensiero critico siano consapevolmente esclusi dalle dirette televisive. Insieme sigle come Cub e Usb contano più di un milione di iscritti, ma nessuno conosce i suoi rappresentanti nazionali che, generalmente, non riempiono le prime serate. Al contrario, il Generale Vannacci è diventato in meno di due anni un protagonista assoluto del circo mediatico.

Inizialmente “La Repubblica” enfatizzò smisuratamente l’uscita di un libro che, fosse stato ignorato, avrebbe occupato le librerie di qualche nostalgico parà e, qualche anno dopo, riempito i mercatini dell’usato dove le copertine rigide si ingialliscono ai raggi del sole. In seguito ogni piccola iniziativa del prode Vannacci è stata inseguita dalle telecamere a spalla del giornalismo d’inchiesta, dei contenitori pomeridiani specializzati in pettegolezzi e dei talk show presentati dai conduttori più carismatici.

La presenza di Vannacci assolve a svariati compiti, tutti perfettamente funzionali al sistema neoliberale. Il primo è quello di rafforzare la dicotomia destra/sinistra ma tutta racchiusa nel monopartitismo bipolare. In più, una volta normalizzata la Meloni dall’agenda Draghi, serviva un nuovo fascista di bella presenza per aggiornare il pericolo alle porte e, di conseguenza, considerare il Campo Largo una necessità storica.

D’altronde, senza questo ricatto psicologico, Fratoianni e la Schlein sarebbero costretti a interrogarsi sulla propria insipienza postmoderna. Ma fascismo alle porte vuol dire anche accettare passivamente l’equilibrio padronale e bellico della maggioranza Ursula, che regola i conti in nome del Patto di Stabilità e sogna l’espulsione della Russia dalla Grande Famiglia Umana. Vannacci, insomma, è parte in commedia. Tanto da essere celebrato, vezzeggiato e circuito dai contrappunti della televisione mainstream, sempre così attenta al mantenimento dell’ordine costituito.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante football e il seguente testo "FUTURO NAZIONALE MAURACO"

5 commenti per “La nuova merce dello Spettacolo: il Generale Vannacci

  1. Enza
    11 Giugno 2026 at 8:02

    Proprio così…Ieri sera l’esibizione del generale Vannacci dalla Gruber, con la Palmerini che avrebbe dovuto darle man forte, ha svolto perfettamente la sua funzione di attrezzo ( un attizzatoio, un forcone o solo uno spazzolone da water? ) dell’utensileria neoliberale.
    Merce da fiera per la fioritura incontrollata di incantati ai baracconi.
    Spettacolarizzare ultimamente, e non solo con il generale, dimostra inequivocabilmente che la soluzione del problema è continuare lo show.

    • Gianfranco
      13 Giugno 2026 at 13:13

      Spazzolone da water : aggiudicato .

      • carlo ricci
        14 Giugno 2026 at 8:25

        L’ ennesimo coniglio fatto uscire dal cilindro per adescare più covidioti possibile. La bastonata dei cinque stalle non gli è stata sufficiente. Del resto su cinquantanove milioni di persone, uno o due milioni di imbecilli che ci cascano non li trovi ? Grazie.

  2. a.p.
    11 Giugno 2026 at 11:04

    La solita ed ovvia esca per pescare gli utili idioti. Eppure ci sono gli antidoti ad evitare di finire in queste tragiche reti, ma la presunzione umana quando sfocia in mera stupidità produce questi effetti. Raccogliamo le carte, mettiamole sottobraccio e ricominciamo da capo.

  3. ndr60
    14 Giugno 2026 at 10:34

    Le grandi manovre per le prossime elezioni sono iniziate, tra poco sarà il turno della Salis di fare il giro delle sette chiese 🙂

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