Sciacalli


Di seguito il link con cui Agorà risponde ufficialmente alle polemiche sorte in merito ad alcune posizioni sulla crisi pandemica assunte alcuni anni fa dal Prof. Angelo d’Orsi, ideatore e promotore del movimento.

https://www.facebook.com/share/p/1KCJ15i4tT/

Non entrerò volutamente nel merito dei contenuti di questo documento per due ragioni fondamentali. La prima è che questa questione lacerò a suo tempo innanzitutto quella che potremmo definire l’area, estremamente variegata e disunita, del dissenso sociale e politico. E proprio quest’area, durante la crisi pandemica, fu attraversata da conflitti e contraddizioni, reali e non inventate, incapace di dare una risposta unitaria e di trovare una sintesi. E ciò per varie ragioni sia di ordine politico che ideologico. In altre parole, il nemico di classe – cominciamo a richiamare le cose con il loro nome – riuscì ad avere la meglio anche in quello specifico contesto, riuscendo a dividere (attività nella quale il nemico è abilissimo) non solo quello che chiamerò, per capirci, il “fronte del dissenso” ma anche il resto della popolazione, separando ad arte quelli che per brevità potremmo chiamare i “no vax” da coloro che pur essendo in posizione diversamente critica nei confronti della gestione politica della crisi pandemica, scelsero comunque di vaccinarsi,  mettendo infine questi ultimi contro tutti quegli altri che in buona fede e per le ragioni più diverse, aderirono alla campagna a favore della vaccinazione.  Un vero e proprio capolavoro di intelligenza e astuzia politica che creò una nuova artificiosa polarizzazione.

Quello che definiamo come “sistema dominante” fu abilissimo nel creare ad arte questa divisione in cui tanti, se non più o meno quasi tutti, caddero. La conseguenza di ciò fu l’ennesima guerra orizzontale che vide i ceti popolari dividersi in “no vax”, “pro vax” o “diversamente vax”.  Tutti incapaci, nel frangente specifico, di produrre una analisi lucida e coerente rispetto a quanto stava accadendo e di individuare la reale controparte. I riflettori sulla crisi pandemica si spensero, come molti ricorderanno, solo quando scoppiò la guerra (della NATO) contro la Russia.  

Ora, a distanza di anni, alcuni provocatori hanno artatamente rianimato quella lacerazione, quella “contraddizione in seno al popolo” non ancora risolta, con il solo scopo di danneggiare politicamente un nascente movimento come quello promosso dal Prof. Angelo d’Orsi perché ritengono, non a torto, che questo possa rubargli la scena politica e soprattutto sottrargli elettori.

La provocazione è stata inaugurata da un ex politico di professione, uno che non ha mai veramente lavorato in vita sua, rimasto da tempo senza poltrona e che farebbe di tutto, politicamente parlando, pur di riaverla. Questo personaggio molto noto di cui non farò il nome per ragioni di decenza, si è da tempo autoridotto ad una sorta di clown da social, che inonda con decine di sgradevoli video ogni giorno e che ha spaccato unilateralmente il partito di cui è stato co-fondatore per le sue ambizioni personali.  Il soggetto in questione è un perfetto esempio di trasformismo e di opportunismo, più la solita massiccia dose di narcisismo ed egocentrismo. Ma fin qui, in fondo, nessuna particolare novità. Il tizio ha capito che la potenziale base elettorale a cui si è rivolto in questi ultimi anni gli è stata letteralmente prosciugata dalla scesa in campo di Vannacci. Avendo compreso che non c’era più spazio per realizzare il suo sogno (cioè prendere per i fondelli un po’ di gente per farsi votare e rimettere le chiappe su uno scranno parlamentare) ha scelto, metaforicamente parlando, di mettersi il collare e di consegnare il guinzaglio nelle mani del generale Vannacci, di fatto il suo nuovo padrone che molto probabilmente lo premierà con una candidatura alle prossime politiche, ammesso che non siano già d’accordo. In fondo conviene al Vannacci pigliarsi l’ex comunista (mi viene da ridere…) trasformatosi in una specie di cantore dell’identitarismo MAGA in versione italica non tanto per quel po’ di voti che può portargli (non ne ha certo bisogno avendo ormai sfondato sul piano mediatico) ma perché in tal modo può millantare l’immagine di un partito variegato, non totalmente schiacciato sulla figura del leader (anche se il tizio è ormai di fatto una maldestra copia del suo padrone).    

Stiamo ovviamente parlando di una marionetta, di un cane da guardia, come si suol dire, che però si camuffa da “antisistema” e in questo, va riconosciuto, è abile, né più e né meno del padrone a cui si è volontariamente consegnato, appunto, l’ex generale della NATO, Roberto Vannacci, filo sionista fino al midollo, chiamato anch’egli dai suoi padroni (cioè il governo israeliano, gli apparati militari della NATO e l’attuale amministrazione USA) ad alimentare l’odio nei confronti di tutti coloro che combattono contro lo stato sionista, in generale nei confronti del mondo arabo e musulmano e naturalmente a gettare benzina sul fuoco dell’ennesima altra guerra orizzontale, altrimenti chiamata “remigrazione”.  Vannacci è l’ultima “trovata” del “sistema”, cioè delle classi capitaliste dominanti (sempre per chiamare le cose col loro nome..) che sostengono attivamente tutti coloro, a destra come a “sinistra”, lavorano attivamente per alimentare guerre orizzontali e così facendo allontanare lo spettro dell’unica guerra che temono realmente, cioè quella di classe.  

Alla luce di tutto ciò, trovo che il documento di Agorà e del Prof. D’Orsi manchi nella denuncia di simili operazioni di sciacallaggio politico. E invece è proprio questo che bisogna fare, e cioè innanzitutto smascherare questi parassiti politici privi di ogni scrupolo che peraltro vivono con le pensioni d’oro da parlamentare ed europarlamentare che hanno immeritatamente accumulato nel corso degli anni e che, non paghi, sarebbero disposti a tutto, anche ai mezzi politicamente più meschini – e lo stanno dimostrando – pur di tornare a far parte del salotto.  La posta in gioco è ben altra, e cioè la costruzione di una autentica forza popolare, democratica, di classe e Socialista, che difenda gli interessi e i bisogni delle classi lavoratrici e popolari, che combatta contro la precarizzazione del lavoro e dell’esistenza, per la difesa dei salari, delle pensioni, dello stato sociale, per la piena e buona occupazione, per combattere le sempre più crescenti diseguaglianze sociali, che si adoperi per mettere un freno alle politiche neoliberiste, guerrafondaie, neocolonialiste e imperialiste della NATO e dell’UE, rompere ogni legame con lo stato terrorista di Israele e portare il paese fuori da una guerra scellerata contro la Federazione russa in cui una classe politica, di destra e di “sinistra”, lo vorrebbe far precipitare.

E’ su questi temi che bisogna inchiodare questa gente. Di certo non bisogna farsi dettare l’agenda da personaggi politicamente loschi, che utilizzano i mezzi più infimi per delegittimare quelle persone che provano, fra mille difficoltà, a costruire una reale alternativa politica.

 

Angelo d'Orsi - Angelo d'Orsi updated their cover photo.

 

11 commenti per “Sciacalli

  1. Giovanni Dottorini
    5 Luglio 2026 at 21:43

    Non sono d’accordo con l’interpretazione di ciò che è successo con la pandemia. Con i pericoli pandemici (ad esempio Ebola o H4 N1, I Covid 19 prima che si modificasse e diventasse meno mortale) non si scherza, perché sono i non ricchi e gli anziani, quelli che ci rimettono di più. I ricchi e ricchissimi non hanno problemi, come fu per Trump che gli diedero degli anticorpi sperimentali. Quindi il ragionamento di mettere volutamente gli uni contro gli altri è sbagliato. Sennò diamo ragione a Trump e alla destra del Darwinismo sociale, lasciamo circolare liberamente i virus pandemici e i più deboli soccomberanno, come è sempre successo nella storia dell’uomo.

    • Giulio Bonali
      6 Luglio 2026 at 7:40

      Il fatto che i pericoli della pandemia reale fossero (appunto) reali checchè ne dicessero vari negazionisti irrazionalisti (vittime ce ne sono state eccome, soprattutto nei paesi rapinati e supersfruttati dall’ imperialismo ma non solo, anche se ovviamente gli sciacalli -oltre che mentitori professionali- del giornalismo le hanno ulteriormente “gonfiate”) non é assolutamente in contraddizione ed anzi é perfettamente complementare col fatto altrettanto innegabile che i nemici di classe ne hanno (anche qui: ovviamente) approfittato per alimentare la divisione e la lotta intestina fra gli sfruttati a loro vantaggio.

    • ndr60
      6 Luglio 2026 at 10:04

      Marchi ha perfettamente ragione quando parla della “ennesima guerra orizzontale che vide i ceti popolari dividersi in “no vax”, “pro vax” o “diversamente vax”. Tutti incapaci, nel frangente specifico, di produrre una analisi lucida e coerente rispetto a quanto stava accadendo e di individuare la reale controparte.”
      Mi ha sempre colpito l’analisi selettiva che i dissidenti fanno, riguardo all’influenza dei media e alla loro propaganda. Ad esempio, c’è qualcuno che prese per oro colato quanto Bassetti, Burioni & c. dicevano sul Covid ma videro chiaramente che la “invasione” dell’Ucraina era stato pianificato, da anni, da Nato e USA. O ancora, quelli che si accorgono della narrazione femminista ma accettano senza battere ciglio la balla della CO2 come responsabile del riscaldalmento (?) climatico. Un fenomeno davvero curioso 🙂

      https://gbdeclaration.org/

    • Stefano
      6 Luglio 2026 at 10:07

      Beh, in un paese come il nostro, dove normalmente si convive con mille novecento, 1.900 circa morti al giorno dobbiamo tremare, spararci addosso, licenziare, schedare, togliere ogni forma di libertà alla circolazione, per una eventuale pandemia che procuri un paio di centinaia di morti in più per qualche mese! Grazie, ma non in mio nome, perché é stato in questo tempo la scoperta per me che ci siano più fascisti tra gli antifascisti, che quelli dichiaratamente fascisti.
      Stefano
      Trento

    • Ros* lux
      6 Luglio 2026 at 16:46

      @ Giovanni…Concordo e aggiungo La propaganda no vax è un prodotto dell’ideologia neoliberista neomalthusiana ,un’ irrazionale individualismo antisociale ,che promuove la percezione della quarantena come privazione arbitraria della libertà, sequestro di persona, dittatura , al contrario è una misura a difesa della libertà personale in condizioni di pericolo per la salute collettiva…
      È da secoli una misura di protezione della salute pubblica che dovrebbe essere ovvia per un socialista,
      tanto quanto l’obbligo vaccinale.
      Non a caso da Trump a Forza Nuova passando per certi gruppuscoli di post autonomi pseudo comunisti negriani erano tutti contrari alle misure di mitigazione del contagio.
      La rivendicazione giusta da un punto di vista di classe era il rafforzamento delle misure di mitigazione del rischio contagio per continuare la produzione in sicurezza perché altrimenti una società neanche sopravviverebbe senza produzione e l’integrazione nel sistema di protezione sociale ed economica anche e soprattutto delle persone che vivono loro malgrado di economia informale .
      Per chiarire è utile tracciare un parallelo: le sanzioni unilaterali sono contrarie al Diritto Internazionale mentre i lockdown etc in caso di pandemia sono legali.

      https://it.m.wikipedia.org/wiki/Quarantena

      [u]Al 2019 la misura di quarantena più grande mai disposta in una singola nazione risulta quella della provincia di Hubei, in Cina, relativa a 60 milioni di persone circa, come misura di contenimento dell’epidemia CoViD-19. Tuttavia nel corso della stessa epidemia, al 25 marzo 2020, circa 3 miliardi di persone sono state confinate in casa per impedire la diffusione del virus.

  2. Federico Lovo
    6 Luglio 2026 at 2:07

    premesso che secondo me interessi loschi venivano portati avanti con la questione della “lotta al Covid”, va detto che nel cosiddetto fronte “anti-sistema” vennero imbarcati personaggi miserabili, e che altri personaggi guadagnarono visibilità nel mentre che offrivano una narrazione volta a giustificare più e più volte un NAZISTA MODERNO come Trump. Sarebbe anche ora di parlare di quella vicenda in maniera razionale, oltre che smascherare gli avventurieri della geopolitica, di cui Rizzo risulta un esempio illuminante. Ma attenzione a tanti altri, che hanno anche buoni argomenti, ma che hanno avuto bisogno dei crimini di massa contro l’Iran per cominciare a dire qualcosa di sensato e netto sul mentecatto alla Casa Bianca… Viviamo tempi confusi, nel mio piccolo, su questo sito, ho più volte denunciato il fenomeno del trumpismo, peraltro molto legato – nei fatti, non concettualmente – a certi posizionamenti sul tema del Covid.

  3. Stefano
    7 Luglio 2026 at 8:53

    Forse le parole di Pasolini rendono un poco di luminosità nei pensieri dei lettori e scrittori di questo blog, ma a giudicare dai risultati a distanza di anni, non sono affatto sicuro che questi concetti vengano appresi:
    …L’Italia ha il popolo più analfabeta e la borghesia più ignorante d’Europa
    … L’uomo medio è un pericoloso delinquente un mostro. Esso è razzista, colonialista, schiavista, qualunquista.
    lo sono una forza del Passato solo nella tradizione è il mio amore.
    Stefano
    Trento

    • Ros* lux
      7 Luglio 2026 at 21:29

      @ Stefano…Non leggermi no alla censura…La scarsa razionalità, la carenza di senso critico sono alcuni dei motivi della vulnerabilità di una notevole parte degli italiani alla ludopatia, alla propaganda identitaria razzista e identitaria neofemminista …E dànno una misura dell’inefficienza della scuola.
      Una buona parte del consenso elettorale al governo Meloni viene dall’opinione pubblica che si è bevuta la propaganda No Vax.
      D’altra parte chi si è bevuta la propaganda neofemminista ( Socialismo per analfabeti funzionali) sulla falsa emergenza statistica dei cosiddetti femminicidi, può facilmente bersi tutto il resto.

      • ndr60
        8 Luglio 2026 at 14:57

        Gent. Ros*lux, perdonami ma sentir parlare di “propaganda no-vax” è piuttosto surreale, tenuto conto di quanto i media, reti tv e giornali unificati, hanno vomitato h24x7 sull’intera popolazione per mesi, sospendendo per magia la (psico)pandemia il giorno dell’OMS (non l’Organizzazione Mondiale della Sanità, quell’altra). Piuttosto, ho apprezzato la dichiarazione del prof. d’Orsi: i manovratori governano attraverso la paura perché funziona sempre, mettendo gli uni contro gli altri.

        • Ros* lux
          9 Luglio 2026 at 12:53

          @ ndr 60 …La propaganda non deve necessariamente provenire da fonti istituzionali…
          Risulta anche più efficace se veicolata dai social network da diffusori prezzolati, bot, utenti fake etc…
          Non apprezzo questa presa di posizione del Prof. D’Orsi…Avrei apprezzato invece una critica radicale dell’ideologia neofemminista antisocialista…Lo strumento dell’egemonia culturale in senso gramsciano di una parte delle attuali classi dirigenti che devia la lotta di classe in contrapposizione di cosiddetto genere…

          • Andrea De Vecchi
            10 Luglio 2026 at 7:33

            Se ci fosse stata una epidemia con una mortalità simile, in percentuale, a quella del vaiolo, un partito che si fosse definito comunista (assieme al suo sindacato di riferimento) avrebbe dovuto fare pressioni per obbligare le istituzioni politiche e finanziarie nostrane a istituire un “reddito di quarantena” per ognuno e solo allora avrebbe anche avuto il consenso per far rispettare anche le misure restrittive più pacchiane.
            La sospensione dal lavoro, senza stipendio, nelle fabbriche è stata invece una porcata tutta in favore della vulgata che mira ad assecondare il mito della produttività e della competizione sfrenata tra proletari.
            La mitologica “vaccinazione” è soltanto il segnale che la classe dirigente borghese dà ai suoi sottoposti:”Dovete accettare un farmaco sperimentale che non rispetta i modi e i tempi di idoneità classici perché il sistema di produzione purtroppo non si può fermare! Operai, dovete capire che la competizione è aspra e se non vogliamo perdere il treno che, in futuro (a chi?), ci consentirà di godere di agi e benessere dovrete piegare ancora la testa e accettare pure questo compromesso. Ah, dimenticavo. Non vi sognate neanche, in piena epidemia, di fare assemblee sindacali o votazioni per le RSU. Giammai! È pericoloso! Lasciate che del vostro destino ci occupiamo noi padroni”.

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