Silenzi e complicità


Il caso Epstein è parte dell’Apocalisse (Rivelazione) a cui stiamo assistendo e vivendo. I crimini hanno la radice nel capitalismo; uomini e donne padroni di capitali incalcolabili frutto di saccheggio e sfruttamento non potevano che praticare sadismo e satanismo.

Tutto è in linea, tutto è mortalmente coerente: chi ottiene il potere con le logiche di dominio non può che godere fino alla noia vivendo in modo completo nel privato ciò che non è del tutto realizzabile nella vita pubblica. La pratica del male è ormai palese e trova il sostegno dei media. In genere i signori e padroni del mondo non sono oggetto di critiche e di contestazioni, ma i media ne esaltano il successo e le glorie in attesa che cada il becchime dorato dalle tavole dei potenti.

Ancora una volta il tono basso con cui i media annunciano gli orrori dei signori del denaro è manifestazione evidente della rinuncia a svolgere la pubblica missione dell’informazione. La  forza dei dominatori dipende dalla debolezza dei dominati e dalle complicità indirette, le quali garantiscono una sostanziale impunità. Loro non temono i popoli, perché la coscienza popolare quotidianamente si nutre degli oppiacei che il sistema propina a larghe mani. Nichilismo, sesso e sogni di ricchezza hanno desertificato le coscienze e ciò consente ai padroni di percepirsi come onnipotenti.

Senza coscienza etica e politica nulla accadrà. L’informazione completa e reale è parte dei processi di ricostruzione della ragione pubblica, ma ben sappiamo la condizione in  cui versa la pubblica informazione. Giornalisti   e simili sempre disponibili a comunicare dettagli pruriginosi di terribili omicidi, tacciono e glissano. Non pongono domande e non sollevano dubbi. Il caso Epstein siamo certi che sia una tragedia che non ha corrispondenza con casi simili del passato e del presente? I capitalisti e il servidorame annesso condividono il medesimo modello di vita, pertanto non è difficile ipotizzare che altri Epstein piccoli e grandi siano presenti e operativi.

Non sono poche le trasmissioni che denunciano la scomparsa di bimbi e giovani e anche in questo caso la domanda e il dubbio sono obbligatori, ovvero siamo certi che non vi sia una relazione tra le pratiche sadiche di taluni signori del capitale e la scomparsa di bambini e adolescenti? Le domande si moltiplicano e con esse i dubbi. Molti dinanzi ai dettagli orripilanti non vogliono sapere e ciò è umanamente comprensibile, ma questo atteggiamento li favorisce. Dovremmo invece inondare la rete e i media di domande e guardare il volto meduseo del nostro quotidiano, giacchè siamo “i regnicoli” di questi signori che non hanno cuore e non hanno spirito. Il mostruoso è tra di noi e rischia di diventare anch’esso una drammatica normalità accettata fatalmente e tutto questo, si spera, che non avvenga.

Caso Epstein, chiesti da 30 a 55 anni di carcere per Ghislaine Maxwell - la  Repubblica

Fonte foto: La repubblica (da Google)

1 commento per “Silenzi e complicità

  1. Andrea Vannini
    14 Febbraio 2026 at 16:21

    La mostruosità di questa vicenda é prioritariamente una ulteriore conferma della mostruosità del fascismo sionista. Gli Epstein si contano a decine, centinaia di migliaia in Palestina. Sono gli assassini, i criminali, i genocidi israeliani del popolo palestinese.

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