Vannacci, una creatura della “sinistra”


La responsabilità della crescita di una forza reazionaria di massa come quella rappresentata da Vannacci è esclusivamente di una “sinistra” (che non a caso scrivo tra virgolette…) liberal del tutto organica all’ordine sociale, politico e ideologico dominante. Una “sinistra” radical (molto chic), la cosiddetta “sinistra ztl” – così definita perchè è oggettivamente votata nei quartieri ricchi e benestanti mentre è pressochè ormai assente in quelli popolari e nelle periferie dove una volta la Sinistra con la S maiuscola prendeva la maggioranza assoluta dei voti – spocchiosa, arrogante, supponente, fondamentalmente classista (una bella contraddizione per chi si autodefinisce di sinistra…) che sostanzialmente disprezza il mondo del lavoro e i ceti popolari che considera ignoranti, rozzi, “brutti, sporchi e cattivi” e alla meglio analfabeti funzionali.

Una “sinistra” che ha da decenni abbandonato il mondo del lavoro e il conflitto sociale, che ha scelto di sposare tutte le brodaglie ideologiche politicamente corrette ormai prive di ogni fondamento reale (vedasi il mantra sul patriarcato e i deliri wokisti e genderisti), che per anni è stata impegnata a discutere se sia meglio l’uso dell’asterisco o della schwa per cancellare la desinenza maschile, e nello stesso tempo del tutto allineata, come già dicevo, al sistema neoliberale e neoliberista dominante. Dopo di che ci meravigliamo che in questo sfacelo, in questo disastro di cui l’attuale “sinistra” è responsabile, si affermi una forza reazionaria e parafascistoide come quella guidata da Vannacci? Dovremmo casomai stupirci se così non fosse… E proprio il confronto con la “sinistra” (in tutti i sensi…) spocchiosissima e antipaticissima Lilli Gruber, tipica rappresentante della “sinistra” odierna, e il parafascistoide Vannacci è emblematica del contesto e dei tempi in cui ci troviamo.

La morale (ovviamente dal mio punto di vista)? Per combattere efficacemente la destra si deve innanzitutto combattere l’attuale “sinistra”. Perché la destra e l’attuale “sinistra” sono solo due facce della stessa medaglia, cioè dello stesso sistema (capitalista) dominante che utilizza sia l’una che l’altra in base alle sue necessità. E naturalmente lavorare per costruire una autentica, genuina e adeguata ai tempi nuova forza Socialista, popolare e di classe che rappresenti gli interessi e i bisogni dei ceti popolari. Una forza che al momento non esiste e che va costruita ex novo.

Vannacci da Gruber e la tecnica del dibattito in tv: con pochi messaggi  chiave, ripetuti in modo ossessivo, parlava ai suoi più che agli avversari  | Corriere.it

Fonte foto: Corriere (da Google)

5 commenti per “Vannacci, una creatura della “sinistra”

  1. Giulio Bonali
    15 Giugno 2026 at 15:10

    Perfettamente d’ accordo.
    Aggiungerei per parte mia:
    Si, Vannacci é schifosamente fascista …ma la pseudo”””sinistra””” (preferisco abbondare) del PD e suoi penosi portatori d’ acqua in cambio di strapuntini istituzionali vari é ancor più schifosamente fascista, potendo “vantare” (si fa per dire…) “in più” un forsennato appoggio alla giunta golpista, nazista e criminale di guerra e contro l’ umanità di Kiev, nonché le farneticazioni antidemocratiche sul fu-patriarcato e la negazione del principio elementare (e costituzionale, alla faccia delle loro miserabili, spudoratissime balle in proposito!) della parità del diritto e dei cittadini di fronte alla legge a prescindere da ceto, censo, razza e sesso: vedi la obbrobriosa legge tipicamente da ancien regime sul “femminicidio”,
    A proposito, c’ é fra questi loschissimi figuri sedicenti “””di sinistra””” chi ci spiega con sussiego che dobbiamo essere per questa mostruosità giuridica anche perché il pessimo Vannacci le é contrario (la perfezione non esiste, nemmeno in negativo, anche se questi pseudo”””sinistri””” la rasentano…),
    Ne deduco che costoro, dal momento che Hitler, che era “un po’ più pessimo” -licenza pseudopoetica, o meglio retorica- di Vannacci, credeva nella concezione copernicana del sistema solare, siano convintissimi che il sole gira intorno alla terra.

    • Fabrizio Marchi
      15 Giugno 2026 at 19:34

      Concordo in toto.

  2. Giovanni
    15 Giugno 2026 at 15:36

    Resta da capire se sarà il solito opportunista di turno come nei casi precedenti o se, in caso di peggioramento della situazione socioeconomica, possa diventare il catalizzatore di una svolta ancora più a destra. Ad ogni modo io continuerò a non interessarmi alle votazioni.

    Per quanto riguarda le nefandezze della “sinistra” pochi giorni fa mi è comparso su FB un articolo che segnalava il caso di una insegnante licenziata perché accusata dalle famiglie dai colleghi di poca empatia e quindi inadatta dall’insegnamento. Dall’appello che lei scrive non mi sembra una così incapace da meritare il licenziamento.

    Si trova un altro articolo in rete che riporta un estratto delle motivazioni:

    “l’apprendimento dei discenti […] risulta fortemente compromesso dall’applicazione generalizzata di un metodo frontale e unidirezionale di spiegazione, dalla carenza di indicazioni sulle strategie e sugli obiettivi da conseguire, dalla mancanza di attenzione alle abilità da conseguire, come richiesto dai curricoli di disciplina, dall’assenza di feedback e dalla mancanza di interazione con gli alunni, dalla poco efficace organizzazione della lezione, che non offre riferimenti utili alla contestualizzazione dei contenuti che ne sono oggetto.”

    Ora io non conosco il caso, però le motivazioni addotte sono le solite idee distruttive portate avanti proprio dalla “sinistra” (per l’università si chiamano descrittori di Dublino, li compilavo ogni anno quando avevo l’incarico del corso), l’attacco alla didattica frontale è circolato in rete in questi giorni già altre volte. Ma la cosa grave è che si è arrivati al licenziamento dell’insegnante praticamente attaccata in branco dai colleghi, faccio una scommessa ma penso che sono tutti di “sinistra”.

    Non solo, lei è costretta a rivendicare a sua difesa il percorso abilitante (3 abilitazioni) che già di suo è qualcosa di esistente al solo scopo di rendere sempre più subalterna la categoria e che fu reso obbligatorio da Prodi in un governo di “sinistra”. I miei insegnanti non lo avevano seguito e non avevano nulla di meno di quelli di oggi.

    Già essere costretti ad un simile percorso è una chiara manifestazione di debolezza politica. È palese che se quella debolezza non si inverte, e non si è invertita, le cose possono solo peggiorare, ed infatti sono peggiorate. Una volta costretto a dimostrare di essere abile la dimostrazione può prendere a vita sulla tua testa come una spada di Damocle. E peggioreranno ancora.

    Ed i colleghi sono di fatto i primi guardiani dell’ortodossia del potere che opprime.

  3. Federico Lovo
    16 Giugno 2026 at 8:07

    Ad oggi, credo che questi reazionari “di destra” siano maggiormente insidiosi rispetto a quelli “di sinistra”, proprio per il fatto che i Calenda, Renzi, Picierno, Gruber… sono delle macchiette fastidiose e screditate che possono fare breccia solo tra gruppi di stronzetti – benestanti reali o immaginari – che fanno il verso alle elìte marce a cui vorrebbero somigliare.
    Nel campo “della destra” si riesce a fare leva sui disagi di larghe masse di cittadini, i voti vengono poi usati per mandare avanti la macchia di sfruttamento e guerra, come ha dimostrato il mentecatto newyorkese alla Casa Bianca. Da un po’ di tempo mi sono interessato a personaggi / macchiette trumpisti attivi su YouTube, gente di una bassezza umana non indifferente che tuttavia riesce a trovare un pubblico di disperati a cui dicono che le guerre di Trump – un fantoccio che si appresta ad essere buttato via come un preservativo usato dagli apparati USA che lo comandano – vengono combattute contro inverosimili nemici dei popoli o secondo accordi segreti con Russi e Cinesi per riorganizzare il mondo in modo “più sano”…
    Difficile dire se questi pseudo-populisti prevarranno o se invece la realtà sarà chiara a sempre più persone, anche perché queste nuove destre non sono tutte uguali, ma possono rivolgersi a diversi bacini elettorali, ricorrere a diverse leve, un’altra insidia…

  4. Giancarlo Memmo
    17 Giugno 2026 at 10:09

    Sottoscrivo le tue parole : un’analisi lucida e reale a cui posso solo aggiungere che è davvero desolante che certi “valori”, certe “aspirazioni”, certa bellezza filosofica e critica economica, capace di intercettare il reale e le tendenze dello sviluppo delle forze produttive e sociali, che un’etica così importante per l’Uomo migliore, siano ereditate da una politica vagante più affine ai pagliacci della corte dei miracoli che a un pensiero (anche debole ma pur sempre un pensiero!). Ma, personalmente, trovo tanta tristezza per questi “agenti del capitale” (Marx rispettava di più il “capitalista” e detestava gli “agenti del capitale”) e ancora di più nei poveri “elettori” che ancora li votano. Certi comportamenti ormai sono interpretabili più con categorie psichiatriche (sindrome di Stoccolma? Masochismo?Sviluppo di pensieri erratici e suicidiari?…) che con categorie sociologiche o politiche

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