Il vero
volto del totalitarismo statunitense (per dirla con lo storico marxista
Alessandro Pascale) è dato dalla miseria sociale, il razzismo ed il potere
occulto del deep state; un sistema di potere legato alla lobby
israeliana con una propria ritualità satanica (utilizzando la corretta
categoria socio-criminologica: il “satanismo luciferino”), che con
cinismo e nell’indifferenza contempla la distruzione d’una porzione del
pianeta. Come ha scritto lo storico marxista David North, gli archivi di
Epstein “Rivelano la fisionomia sociale di una classe dirigente degenerata e
di una società oligarchica in avanzato stato di decadenza. I loro crimini sono
ripugnanti e impestano il cielo” 1. Il capitalismo reale, quello
realmente esistente monopolizzato da USA ed Israele, è sfruttamento, guerra,
criminalità, ma anche malattia (pensiamo all’emergenza pandemica creata
artificialmente) e pedofilia.
Questo
losco figuro, Epstein, non era soltanto un pedofilo, ma analizzando a fondo i
documenti declassificati emerge un autentico teorico del neo-sionismo, un
Alfred Rosenberg post-moderno nel coniugare il “satanismo luciferino”
(la criminalità politica nel nome di Belzebù) col “satanismo acido” (il
male fine a sé stesso). La registrazione della conversazione Epstein-Barak
delinea una gerarchia etnica in forma di strategia (menzionando un ottimo
articolo di Tahar Lamri), la quale storicamente colloca il sionismo-revisionista
come naturale evoluzione dell’eugenetica hitleriana. Hitler è stato il creatore
ideologico dello Stato israeliano, cosa dimostrata da eminenti studi storici
(es. Roger Garaudy ed Edwin Black), il pedofilo Epstein il suo massimo ideologo
politico.
Il
giornalista Tahar Lamri delinea, con grande precisione, il concetto di
gerarchia razziale nella conversazione Epstein-Barak. Leggiamo:
“La sua soluzione si articola su tre assi. Primo:
immigrazione selettiva, in particolare di ebrei russofoni dalla Russia.
Secondo: conversione di massa all’ebraismo, previa demolizione del monopolio
del rabbinato ortodosso sulle procedure di conversione. Terzo: una gerarchia
esplicita all’interno della cittadinanza arabo-israeliana: drusi in cima
(“totalmente israeliani nel loro comportamento”), cristiani arabi al secondo
posto (“hanno un sistema educativo migliore del nostro”), musulmani
implicitamente in fondo.” 2
Poco più avanti, il pedofilo
ed il criminale di guerra rilanciano l’ideologia hitleriana: Riferendosi
all’immigrazione post-1948, creata artificialmente dal Mossad attraverso
le “operazioni falsa bandiera”, Barak dice:
“Fu una sorta di ondata di salvataggio dal
Nord Africa, dal mondo arabo o quel che sia. Presero qualunque cosa arrivasse;
ora possiamo essere selettivi.”
“Possiamo controllare la qualità molto
più efficacemente, molto più di quanto facessero i fondatori di
Israele.” (Ibidem)
Il termine “selettivi” applicato agli
esseri umani svela la natura del sionismo: per l’entità sionista l’idea stessa
di Umanità è antiquata, basando il loro sistema di potere su un’ideologia
perversa, il fascismo-talmudico, che nel ventunesimo secolo si ostina a dividere
il mondo in aristocrazie e popolazioni da schiavizzare. Israele è l’epicentro
d’una controrivoluzione global-fascista mondiale, minando alle
fondamenta il concetto di Civiltà.
Il dettaglio più inquietante è il riferimento
alle “ragazze giovani”, perlopiù russofone, da convertire all’ebraismo
per poi farle migrare in Israele: l’ebraismo, un sistema ideologico tribale
appartenente all’antichità, in questa disamina diventa un’arma predatoria nelle
mani di un pedofilo, un agente del Mossad che agiva da prestanome degli
imperialismi israeliano e statunitense. Epstein, che si era impegnato a “seminare
la razza umana” col suo DNA, era un sostenitore dell’ideologia transumanista
proprio come Elon Musk: il termine “altruismo eugenetico” delinea la
natura satanica dell’odierna borghesia imperialista nord-americana, una
dimensione politica caratterizzata dall’occultismo. Il cuore nero del
capitalismo.
Il “Consiglio di pace” indetto da Donald
Trump, con la finalità di sostituire l’ONU con una Internazionale
nera trumpiana, rispecchia quest’ideologia: la mercificazione di corpi, e
la “guerra cognitiva” nella variante global-fascista. Donald
Trump, come tutti i presidenti USA, è uno zerbino di Israele. Trump, Modi,
Orban, Meloni e gli “stati lacchè” sudamericani rientrano nel medesimo
piano geopolitico: fare degli Stati Uniti lo strozzino del pianeta, un curatore
fallimentare con la licenzia di uccidere rilasciata dalla lobby sionista, il
genocida più rispettato del mondo.
Scrive l’analista ed antropologa marxista
Alessandra Ciattini:
“Questi
atteggiamenti, caratterizzanti l’attuale leadership statunitense, sono nutriti
da un’ideologia neo reazionaria legata al nome di certi personaggi, quali Nick
Land, Steve Bannon, Marc Andreessen, Elon Musk, Peter Thiel e JD Vance,
vicepresidente degli Usa, i quali sono riusciti a farla insediare alla Casa
Bianca, approfittando della personalità suprematista e megalomane del
presidente. Ideologia che per certi versi non ha nulla di nuovo, giacché si
riallaccia all’irrazionalismo sviluppatosi in sintonia con l’imperialismo
studiato da György Lukács nella sua celebre opera, da taluni aspramente criticata, La
distruzione della ragione (ed. italiana 1959); prospettiva ideologica che
a suo parere ha alimentato il sorgere del nazi-fascismo. Irrazionalismo che si
fonda sul rigetto dell’uguaglianza tra gli esseri umani, nel rifiuto di
individuare nella ragione un criterio interpretativo e valutativo per
attribuire a pochi eletti o illuminati la capacità di governare e di decidere.
Ovviamente in questa visione apocalittica il dominio della più moderna
tecnologia, delle tecniche più raffinate di controllo e di sorveglianza ha un
ruolo ben preciso e sicuramente sta alla base del delirio di onnipotenza di
questi personaggi, ideologi più che intellettuali e politici pericolosi.” 3
Il “capitalismo
della sorveglianza” configura una società distopica, la vittoria di Orwell:
individui disumanizzati, spremuti come limoni dalle glaciali dinamiche dell’accumulazione
capitalista. Israele, come ben disse Simone Weil, è il capitalismo
compendiandone i disvalori (“idealismo pervertito” o “dissociazione
morale” utilizzando il linguaggio della socio-criminologia): impersonale,
anonima, persegue il male per il male. Il governo israeliano, dichiaratamente
fascista, è ciò che il fondatore della Scuola di Antropologia Criminale, Cesare
Lombroso, definì un “delinquente nato”.
Donald
Trump è colluso con questo regime satanico-capitalista, quantomeno
quanto la famiglia Clinton: un sistema perverso che ha esaurito la coppia
dicotomica destra-sionista. Barak, il pedofilo fascio-sionista, è un
delinquente della medesima risma di Netanyahu.
L’obiettivo
della classe operaia è quello di bloccare l’aziendalizzazione dei beni
pubblici, ripristinando la natura costituzionale e sociale degli Stati. Il
neoconservatorismo, l’ideologia del perverso Epstein, ha pianificato la
distruzione di una gran parte del pianeta minacciando la vita sulla Terra.
https://www.wsws.org/es/articles/2026/02/25/okkz-f25.html
https://kritica.it/societa/epstein-barak-chomsky-e-gli-altri-leugenetica-delle-elite/?fbclid=IwY2xjawQNcdVleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeOlgzqFQobj9azkTMk_8TlQiiBMVBXkkHNdhyn7L6HUYBWe9yGPu6OeDwL-E_aem_-2Gprhhl8aXm3MG4MBxVuw
https://futurasocieta.org/internazionale/il-board-of-peace-e-lideologia-della-nuova-destra/
Fonte foto: New York Magazine (da Google)