Il governo Meloni e la Leonardo SpA complici dello stato sionista e corresponsabili del genocidio palestinese


Il governo neoliberale di Giorgia Meloni è stato denunciato presso la Corte Penale Internazionale, per avere reso possibile la commissione di crimini di guerra da parte del regime sionista, nello specifico la fattispecie di reato è concorso in genocidio. Fedele alla tradizione piduista dell’ex mssinoi Giulio Caradonna, il governo italiano troverà il proprio posto nella storia in quanto lobby legata all’estrema destra israeliana: il sionismo-revisionista che ha pianificato la distruzione del Medio Oriente.

Insieme alla Presidente del Consiglio, al Ministro degli Esteri Antonio Tajani e al Ministro della Difesa Guido Crosetto, è stato denunciato anche l’amministratore delegato della Leonardo SpA, Roberto Cingolani. La Leonardo SpA, già chiamata in causa per il rifornimento di armi alla monarchia saudita durante il genocidio consumato dai Saud nello Yemen, ha un rapporto “intimo” col complesso militare-industriale israeliano, una collaborazione multifattoriale estesa a più livelli.

L’Art. 11 della Costituzione repubblicana specifica che l’Italia “ripudia” la guerra, quindi non si limita a rinunciare alla guerra, ragion per cui era intento di alcuni Padri Costituenti (come ad es. il comunista Umberto Terracini) estendere il ripudio a tutte le politiche imperialiste. La natura politica dell’odierna “Repubblica delle banane” asservita agli USA, aggravata dal comportamento omertoso di Sergio Mattarella, andrebbe classificata come anticostituzionale. Dall’altra parte, preme sottolineare come tutti i governi italiani (compreso il “Conte bis”, d’orientamento liberal-progressista) abbiano cooperato col regime sionista, confermando l’asservimento dei governi, al di là del loro colore politico, all’unipolarismo dell’élite aziendale. Il capitalismo, quello dei colletti bianchi con le mani sporche di sangue, ha una natura delinquenziale che potrà essere estirpata solo con una rivoluzione democratica ed antimperialista.

Washington-Leonardo-Israele: il triangolo della morte

Come ha dimostrato il giornalista Antonio Mazzeo si va a configurare una sorta di triangolo della morte, Washington-Leonardo-Israele, dove il Dipartimento di Stato USA ha accelerato l’export di armi verso Israele dal 2023 fino agli anni a venire. Questo significa che lo sterminio del popolo palestinese, da Washington e Tel Aviv, è stato pianificato su “basi industriali” con la Leonardo SpA chiamata a svolgere un ruolo analogo alla Standard Oil di proprietà dei Rockfeller durante l’Olocausto. Leggiamo, per avere una visione più chiara dei fatti, Antonio Mazzeo.

“La “triangolazione” Leonardo-Washington-Israele si è ripetuta il 12 settembre 2024 quando il Dipartimento di Stato ha approvato il finanziamento di una commessa a favore delle forze armate israeliane di un imprecisato numero di semirimorchi M1000 per il trasporto di attrezzature pesanti (HDTT – Heavy Duty Tank Trailers) e relativo equipaggiamento accessorio per un costo stimato di 164,6 milioni di dollari. In questo caso il contraente principale sarà Leonardo DRS, la controllata statunitense della holding italiana che ha quartier generale ad Arlington, Virginia. Si stima che le consegne dei semirimorchi avranno inizio nel 2027. Va ricordato pure che a fine maggio 2024, presso lo stabilimento di Leonardo Helicopters a Filadelfia (Pennsylvania), è stato effettuato il volo inaugurale del primo elicottero AgustaWestland AW-119 “Koala”, destinato all’aeronautica israeliana per la formazione e addestramento dei propri piloti. Nell’ambito del Foreign Military Sale (il programma di assistenza alla sicurezza per facilitare l’acquisto di armi e l’addestramento militare a favore dei governi stranieri alleati), nel dicembre 2019 il governo USA ha sottoscritto con Leonardo un contratto da 67 milioni di dollari per la fornitura ad Israele di 12 elicotteri “Koala”. I velivoli entreranno in servizio presso la Flight Training School della base aerea di Hatzerim, nel deserto del Negev.” 1

Davanti al genocidio dei palestinesi di Gaza (confermato anche dalla rivista medica, The Lancet 2), l’accusa di “concorso in genocidio” è tecnicamente corretta: Giorgia Meloni, dato il principio di determinatezza e tassatività della legge penale, dev’essere chiamata a rispondere, quanto prima, del crimine commesso. Anche il sistema bancario, cuore pulsante del “capitalismo casinò”, viene dolosamente coinvolto: “ll rapporto pubblicato nel giugno 2024 da 19 organizzazioni non governative internazionali (The companies arming Israel and theirfinanciers) inserisce tra i maggiori investitori in aziende che hanno fornito armi a Israele nel triennio 2021-2023 i gruppi bancari italiani Unicredit (1,236 miliardi in prestiti e 365 milioni in sottoscrizioni) e Intesa Sanpaolo (622 milioni e 35 milioni). Al primo posto della classifica delle banche armate pro-Tel Aviv svetta il gruppo francese BNP Paribas con 5,720 miliardi di attività finanziarie. Dal 2006 BNP controlla l’italiana BNL – Banca Nazionale del Lavoro.” (Ibidem)

Giorgia Meloni complice del boia Netanyahu

Sul premier sionista-revisionista pende, dal novembre 2024, un mandato di cattura da parte della Corte Penale Internazionale, ciononostante il Primo Ministro Meloni, disattendendo le disposizioni della CPI, ha permesso all’aereo su cui viaggiava Netanyahu di ritorno dagli USA in Israele di sorvolare lo spazio aereo nazionale. Mutuando le parole di Lenin “i fatti hanno la testa dura”, ed anche in questa circostanza Giorgia Meloni ha tenuto il comportamento di una complice, refrattaria alla legalità internazionale. Leggiamo una fonte di prima mano:

“Il sito specializzato ItaMilRadar ha tracciato nel pomeriggio di quella giornata la rotta nel Mediterraneo dell’aereo del Boeing 767-338 dell’Aeronautica Militare israeliana (numero di registro 4X-ISR) in cui viaggiava Netanyahu. Dopo il decollo da New York, il Boeing ha superato lo Stretto di Gibilterra per poi effettuare una lunga diagonale sopra il bacino marittimo per non dover passare sui cieli di Spagna e Francia.

Il velivolo si è diretto verso nord-est volando prima a largo delle Baleari e poi in direzione dello spazio aereo italiano. Il Boeing con il primo ministro israeliano ha così sorvolato la Sardegna centrale e successivamente il sud della Calabria per dirigersi infine verso l’Egeo e da lì all’aeroporto di Tel Aviv.

“L’aereo ha mantenuto la rotta a sud dell’isola di Creta, sorvolando le acque internazionali, anche se all’interno della zona sotto il controllo radar di Atene, ma comunque fuori dello spazio territoriale della Grecia”, riportano gli analisti di ItaMilRadar.” 3

Ha ragione lo storico Alessandro Orsini, rapportandoci alle Scienze politiche la Meloni è una “criminale politica”, una definizione che se calata nell’odierno contesto di conflittualità sociale (il quale condiziona direttamente il diritto) diventa criminologicamente rilevante. Il partito “Fratelli d’Italia” agisce come una gigantesca lobby legata all’estrema destra statunitense ed al sionismo-revisionista, mantenendo una sola prospettiva: la costruzione del “capitalismo della sorveglianza” all’interno di uno “stato etnicamente omogeneo”. In poche parole “Fratelli d’Italia” non è un partito politico, ma un losco comitato d’affari che risponde delle proprie posizioni direttamente a Trump e Netanyahu: due boss malavitosi. Come hanno risposto Trump, Meloni e Netanyahu ai legittimi scioperi generali, indetti dai sindacati, finalizzati a bloccare il rapporto “intimo” dell’industria bellica transnazionale col governo israeliano-fascista*? La risposta è semplice: con repressione, censura ed insulti volgari figli d’una “reversione atavica”. La realtà geopolitica è sotto i nostri occhi: il sionismo ha pianificato la distruzione d’una porzione del pianeta, incentivando il nazionalismo imperialista di Netanyahu attraverso l’AIPAC, la potentissima lobby sionista statunitense. In questa prospettiva etica e diritto vengono dissolti.

La “Repubblica delle banane” italiana ha incentivato l’acquisto delle cyber-tecnologie di guerra dall’entità sionista:

“Sono previsti criteri di premialità per le proposte o per le offerte che contemplino l’uso “di tecnologie di cybersicurezza italiane o di Paesi appartenenti all’Unione europea o di Paesi aderenti alla NATO o di Paesi che sono parte di accordi di collaborazione con l’Unione europea o con la NATO in materia di cybersicurezza, protezione delle infrastrutture classificate, ricerca e innovazione”. Si legge così nelle Linee Guida dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, entrate in vigore lunedì 3 ottobre 2025”. 4

Un bonus Ue, ratificato da Giorgia Meloni, per chi sostiene l’economia di guerra israeliana-nazista, ma non soltanto: il governo italiano, post-missino e ora neocons e sionista, è proiettato verso la transizione ad una nuova Architettura di potere, realizzando il progetto transumanista dell’élite di Davos. La Leonardo-Finmeccanica, confermando la propria natura delinquenziale (“delinquente per tendenza” nel linguaggio penalista) fornirà i cannoni per le nuove corvette da guerra israeliane 5; i tecnici della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, i quali cooperano con questa multinazionale del crimine, perseguono la medesima logica del professore universitario USA e serial killer Theodore Kaczynski (1942-2023), meglio conosciuto come “Una Bomber” un prodotto del fascismo mistico-esoterico statunitense. Coltivano, in nome del profitto, il “male per il male” accelerando il genocidio d’un popolo, quello palestinese, tanto eroico quanto innocente. La sociologia criminale definisce questa dinamica, più che altro psico-patologica, come “tanatologia”.

Giorgia Meloni: una sionista, fascistoide e volgare, senza coraggio. La transizione dell’Occidente verso il tecno-fascismo è un dato di fatto. Israele, entità illegittima con la vocazione delinquenziale, è uno “stato del male”.

https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2024/11/affari-bellici-quanto-spendono-usa-e.html
https://ilpunto.it/professione/daniele-coen-una-lettera-al-lancet-genocidio-di-gaza/
https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2025/10/litalia-ha-protetto-il-volo-del.html
https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2025/11/compri-cyber-tecnologie-da-israele-lo.html
https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2025/10/litaliana-leonardo-fornira-i-cannoni.html

*In realtà, gli stessi scioperi sono, successivamente, confluiti in una visione liberal-democratica del conflitto in corso, isolando le componenti più radicali ed antimperialiste. Il sindacato, con questi rapporti di forza geopolitici, è diventato un ingranaggio del padronato internazionale, totalmente incapace di rappresentare e difendere gli interessi dei lavoratori.

Fonte foto: da Google

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