“L’azione militare israeliana è
un’aggressione ingiustificata, effettuata in uno stile degno di Hitler, in modo
fascista”. (Hugo
Chávez, 2006)
L’entità
sionista, rilanciando la dottrina della “guerra eterna” contro Libano,
Iran e Palestina, ha superato ogni paragone col passato: Israele rappresenta
l’anima nera del capitalismo occidentale. Le parole inquietanti che mi accingo
a citare non sono state pronunciate da un terrorista di Al Qaeda, dell’ISIS
oppure da un gerarca nazista, ma sono uscite dalla bocca di Yitzhak Wasserlauf, ministro del governo israeliano e
dirigente di “Otzma Yehudit”, il partito neonazista di Itamar Ben-Gvir:
“Beato chi prenderà i tuoi bambini e li sfracellerà contro la
roccia” 1
Dichiarando guerra ai bambini musulmani, in Asia Occidentale,
Israele sta coniugando neonazismo e transumanesimo: il fascismo, infatti,
configurò una guerra ai valori cristallizzati dalla Rivoluzione francese; il
nazismo sistematizzò la dottrina della “guerra perpetua” contro il
concetto universale di Uomo. Quali sono i pilastri della dittatura
lombrosiana-sionista? Il tribalismo ebraico del Talmud babilonese e l’ideologia
transumanista dell’élite di Davos. Israele non è soltanto il capitalismo, come
diceva la teologa cristiano-socialista Simone Weil, ma simboleggia la
putrescenza morale della “società di Epstein”: l’Occidente
pedo-satanista.
Il filosofo Gilad Atzmon, con un eccellente articolo ormai
datato, inquadrò il problema filosofico e politico di questi anni: la cultura
della morte israeliana ha superato, di gran lunga, il nazismo. Leggiamo:
“Israele
ha subito dimostrato un’interpretazione unica nel suo genere della nozione di
astuzia che è riuscita a superare ogni altro male. È tempo che integriamo il
fatto che Israele ed il sionismo sono il Male assoluto, senza alcun punto di
comparazione. E se ciò non bastasse, ricordiamo che, contrariamente al nazismo,
che appartiene al passato, la malvagità del sionismo è un crimine che continua
a svolgersi, aggravandosi.”
“Lo
spettacolo della carneficina e della devastazione in Libano non lascia alcun
posto al dubbio. La brutalità israeliana attuale non è altro che il male fine a
sé stesso, una punizione spietata. Israele è una reincarnazione collettiva
devastatrice del Sansone della Bibbia. Israele è una riedizione dell’uomo
massacratore di donne, bambini e vecchi, è il padrone vittorioso delle
rappresaglie cieche ed arbitrarie, che ricorrono tanto frequentemente nella
Bibbia, da diventare noioso.” 2
Israele
uccide senza pietà, ha un governo fascista, ma il suo posto nella “spazzatura
della storia” potrebbe ridefinire il concetto di “male assoluto”.
Non esiste una linea di confine della crudeltà delle classi dominanti e
l’imperialismo, sovvertendo le parole di Terenzio, risponde a questa massima:
tutto ciò che è disumano, m’appartiene.
Il
sionismo ha due correnti:
- I “liberal-cosmopoliti”, i quali
vorrebbero continuare la guerra contro Russia e Cina da alleati strategici di
Stati Uniti, Ue e Gran Bretagna.
- I “nazional-talmudisti”, che
vorrebbero riposizionare la “Grande Israele”, nel bacino del
Mediterraneo, come una sorta di nuova Cartagine.
La
prima corrente – i “liberal-cosmopoliti” (o neo-globalisti) – è
stata ampiamente analizzata su “L’Interferenza”, mentre della seconda
fazione sappiamo ancora poco. Dopo l’Iran, uno Stato rivoluzionario capace di
contrapporsi alla “coalizione di Epstein”, i fascio-israeliani
potrebbero dichiarare guerra alla Turchia e poi volgere addirittura lo sguardo
all’Europa. Il fine ultimo dei sionisti-revisionisti è un attacco,
secondo le regole della “guerra irregolare”, all’Europa vista come
territorio da colonizzare.
In
questa proiezione distopica, gli albanesi diventerebbero i palestinesi del “vecchio
continente”.
https://www.infopal.it/e-il-sionismo-signori-beato-chi-prendera-i-tuoi-bambini-e-li-sfracellera-contro-la-roccia/
https://storiasoppressa.over-blog.it/article-sion-fasc-ismo-gilad-atzmon-israel-et-l-allemagne-nazie-au-dela-de-toute-comparaison-2006-52880863.html
Fonte foto: Vatican News (da Google)