La
Resistenza sciita, dinanzi all’aggressione della “coalizione Epstein”, ha
obbligato la “tigre di carta” a svelare la propria debolezza: Israele,
una micro-entità priva di profondità strategica, massacra donne e bambini
innocenti, uccide leader politici e militari emulando i crimini della Gestapo,
e ciò nonostante non è in grado di guadagnare il territorio. La sconfitta
strategica di Tel Aviv, dall’altra parte, ha convinto la Cina a rivedere la
propria dottrina militare.
Uccidendo
Ali Larijani, traduttore in lingua farsi delle opere di Immanuel Kant, Israele
ha provocato la risposta iraniana la quale, bucando il sistema di difesa “Cupola
d’Acciaio”, ha fatto saltare i collegamenti con la centrale nucleare di
Dimona. Le stesse raffinerie del Paese sono compromesse: Israele, inimicandosi
una parte importante del Medio e Vicino Oriente e dell’Eurasia, in tempi breve
andrà verso il blackout energetico.
Come ha
osservato l’analista strategico Thierry Meyssan “Un drone Shahed costa circa 35 mila dollari. Per abbatterlo gli Stati
Uniti devono lanciare due missili Patriot che costano 3,3 milioni di dollari
ciascuno. Non hanno scelta: se consentissero a un drone Shahed di colpire un
bersaglio qualsiasi se ne dedurrebbe che non sono in grado di difendersi o che
non riescono a difendere i propri alleati. Per ogni drone lanciato l’Iran è
certo di costringere gli Stati Uniti a sborsare 6,6 milioni di dollari, ossia
188 volte il valore del drone” 1. L’imperialismo
USA si sta dissanguando economicamente per obbedire agli ordini della lobby
sionista, una rete articolata con diverse ramificazioni interne (dall’AIPAC
alla “Lega Anti-Diffamazione”, il vertice della piramide imperialista,
essendo la stragrande maggioranza degli ideologi neocons israeliano-statunitensi
col doppio passaporto, che contempla la distruzione d’una porzione del pianeta.
Tramite i neocons, Israele comanda sugli USA.
La Repubblica Islamica dell’Iran si è appellata alla
Risoluzione 3314 (XXIX) del 14 dicembre 1974, la quale
approfondisce il concetto di aggressione sistematizzato dalla Carta di San
Francisco (Ibidem). Le monarchie del Golfo, ospitando le basi militari
degli Stati Uniti la potenza attaccante, seppur non partecipano attivamente
all’aggressione USA diventano, legittimamente, un bersaglio militare iraniano:
Teheran, in questi termini, è una potenza osservante il diritto internazionale,
a differenza dei pedo-satanisti della “coalizione Epstein”. La chiusura
dello Stretto di Hormuz, successivamente rivolta soltanto a Stati Uniti ed
Israele, fa dell’Iran (anche) una potenza economica globale.
L’Iran odierno, rispetto agli anni ’80,
possiede capacità difensive complesse, armi di nuova generazione, solide
alleanze internazionali (es. Russia e Cina), una popolazione coltissima e profondità
strategica; Israele, dall’altra parte, ha subito umilianti sconfitte militari
dagli Hezbollah ed Hamas. Uccidere uno statista come Larijani non
è dottrina militare, ma un crimine; far saltare i collegamenti presso la
centrale nucleare di Dimona è strategia militare. In Occidente, giornalisti lubrificati
indegni di questo riconoscimento professionale, sembrerebbero non riconoscere
la differenza fra dottrina ed “idealismo pervertito”: una dissonanza
cognitiva irrilevante per le scienze militari, ma centrale per uno studio di
socio-criminologia. I sostenitori di Israele pongono seri problemi di “criminologia
clinica”: sostengono una “dittatura lombrosiana” imputata di genocidio.
Domanda: i sionisti sono indottrinati o insani di mente?
Sionismo, un’ideologia razzista fra
deliri e disturbi psichiatrici. L’analista strategico Mohammad Ali Senobari ha evidenziato come il “giudaismo
talmudico” abbia influenzato la linea politica di Netanyahu, il dittatore post-moderno
più pericoloso del pianeta, esponente del fascismo israeliano novecentesco.
Riportiamo una lunga citazione:
“Netanyahu e la politica dell’Apocalisse
Il primo ministro israeliano
Benjamin Netanyahu ha ripetutamente invocato immagini apocalittiche, sostenendo
che la guerra potrebbe portare alla “venuta del Messia”. Tuttavia, tale
retorica funziona principalmente come una narrazione politica volta a
mobilitare i sostenitori ideologici e a giustificare l’escalation del
conflitto.
Storicamente, la stessa corrente
ideologica che oggi sostiene di attendere il Messia è stata a lungo associata –
all’interno della tradizione cristiana – alla persecuzione storica e alla crocifissione
di Gesù. Per questo motivo, i critici sostengono che il sionismo moderno non
solo si opponga al mondo musulmano, ma sia anche in contrasto con la memoria
storica cristiana.
L’ombra
dell’ottantesimo anno
Nel discorso strategico
israeliano è emerso un crescente dibattito su ciò che alcuni analisti chiamano
la «maledizione dell’ottavo decennio». Storicamente, alcuni progetti politici
coloniali o di insediamento hanno affrontato profonde crisi circa otto decenni
dopo la loro fondazione.
Questa percezione ha alimentato un senso di urgenza tra le fazioni sioniste
della linea dura, alcune delle quali ritengono che un’escalation del confronto
regionale potrebbe ritardare o rimodellare la traiettoria del declino.
Il rapporto tra Netanyahu e il
presidente degli Stati Uniti Donald Trump deve essere visto in questo contesto.
I critici sostengono che la pressione politica, la leva dei servizi segreti e
le reti di lobbying potrebbero influenzare in modo significativo le politiche
di Washington nei confronti dell’Iran.” 2
Trump e Netanyahu, in nome del loro “Dio fascista”
(cit. Bertolt Brecht), stanno assassinando donne, anziani, uomini e bambini
innocenti. Due integralismi, quello ebraico e quello cristiano, che
s’incontrano nel rilancio del fascismo hitleriano nel ventunesimo secolo:
l’Uomo deve liberarsi dal monoteismo imperialista, una dottrina perversa che a
causa di Washington e Tel Aviv continua a degradare la natura umana dissolvendo
la stessa Ragione kantiana di cui Ali Larijani era profondo conoscitore.
Ha ragione la giornalista Angela Lano:
“Se l’Iran riesce a resistere alle brutali aggressioni della
Coalizione Epstein, potrà sferrarle un colpo mortale, liberando l’umanità
intera da orge di sangue e sacrifici umani; se perderà, sarà la fine per tutti,
perché questi Zombie usciti dall’Inferno, che si credono eletti da un dio che
non è mai stato Dio, si sentiranno autorizzati a immolare un numero illimitato
di esseri all’altare del loro Baal famelico, e il Totalitarismo si estenderà
come l’ombra enorme di un uccello predatore. Dissidenti e menti pensanti
saranno perseguitati, e su tutto regnerà l’orrore satanico politico-religioso.
Che l’Universo non voglia tutto questo, e che l’Iran vinca e ci liberi da
queste minacce mortali.” 3
La società occidentale è una
“società di ladri”, necrotizzata socialmente davanti ai crimini
dell’imperialismo. L’”uomo massa” è ridotto in uno stato di ignoranza in
diritto e filosofia (due materie sconosciute in Israele), ovvero non ha il
senso dell’altro: l’evangelico medio è un criminaloide, necrotizzato e proto-fascista,
più propenso a vivere nell’illegalità. La giunga delle metropoli come
destino e distopia.
https://www.voltairenet.org/article223961.html
https://comedonchisciotte.org/apocalisse-sionista-o-declino-degli-imperi-perche-la-guerra-di-stati-uniti-e-israele-contro-liran-e-segno-di-debolezza-strategica/
https://www.infopal.it/la-coalizione-pedosatanista-epstein-continua-a-diffondere-morte-e-odio-nel-mondo-iran-avanguardia-contro-la-barbarie/
Fonte foto: La Luce News (da Google)