Il
genero di Donald Trump, Jared Kushner, marito di Ivanka, è stato determinante
per l’imposizione del piano “di pace” Trump-Blair: delegare la ricostruzione
della Striscia di Gaza ai grandi fondi d’investimento anglo-statunitensi,
completando (di fatto) la pulizia etnica dei palestinesi di Gaza. Un governo
tecnocratico locale, infine, avrebbe gestito la spoliazione delle terre
appartenenti ai gazavi, ridefinendo il piano razzialista di Peres
sistematizzato negli anni ‘90: la costruzione della “Singapore mediorientale”.
Jared
Kushner: l’architetto della pulizia etnica
La
società d’investimento appartenente a Jared Kushner, l’Affinity Partnens,
gestisce un transito di miliardi di dollari dagli Stati Uniti verso Arabia
Saudita e Qatar (aspetto confermato dai cables di Wikileaks),
attività speculativa che, dato l’intimo legame fra l’intelligence saudita e l’ISIS,
è stata – dal 2011 al 2024 – il cofattore determinante la disgregazione di
Paesi pluralisti come la Libia popolare ed in larga parte la Siria baathista. Diversi
analisti osservano come l’impronta del marito di Ivanka (la quale s’è
convertita al giudaismo talmudico sotto pressioni famigliari) abbia
caratterizzato la politica estera di Donald Trump molto prima del suo secondo
mandato, accreditandolo come intermediario fra gli ultimi rantoli del fascismo
ebraico ed i neocons, un uomo digiuno di conoscenze storiche,
apparentemente esterno al deep state tradizionale, ciononostante
ugualmente in grado di preservare la vocazione unilaterale del Pentagono:
“Gli osservatori affermano che l’impronta di Kushner
sulla politica mediorientale è stata visibile fin dall’inizio della seconda
amministrazione Trump. Una proposta chiave – la riqualificazione di Gaza come
vasta proprietà fronte mare – fu espressa per la prima volta da Kushner in un
evento ad Harvard nel 2024. I critici accusarono Trump di promuovere la pulizia
etnica dopo aver affermato che i palestinesi avrebbero potuto essere sfrattati
con la forza da Gaza prima della riqualificazione – un’idea che Kushner aveva
proposto per primo.” 1
Le
capacità imprenditoriali di J.K. hanno trovato piena approvazione da parte
dello stesso Trump: ““Ho incaricato Jared perché è una persona molto
intelligente e conosce la regione, la gente, molti degli attori coinvolti”, ha
dichiarato Trump la scorsa settimana, poco dopo l’annuncio dell’accordo. In
un’intervista al New York Times, Kushner lo ha spiegato in modo semplice: lui e
Steve Witkoff, l’inviato del presidente in Medio Oriente, erano “deal guys”,
veterani del settore immobiliare newyorkese che capiscono cosa spinge le
persone ad agire” (Ibidem). Sarà proprio il settore
immobiliare newyorkese, ambito in cui proliferano mafie di diversa estrazione
compresa quella israeliana, il campo d’incontro fra i due colossi del “capitalismo
parassitario” statunitense delineando nuovi rapporti di forza e, come
vedremo, alleanze tattiche.
C’è
un ulteriore aspetto della vita professionale del marito di Ivanka emerso (in
realtà non di recente) in alcuni blog disallineati: il Mago Imperiale George
Soros versò, a ridosso della prima candidatura di Donald Trump alla presidenza
nord-americana (2016), 259 milioni di dollari ai fratelli Kushner, Jared e
Joshua, cosa confermata anche da una fonte privata vicina “all’affare”,“Soros
ha una lunga e produttiva relazione con la famiglia Kushner” 2. Durante le
medesime elezioni, Soros sovvenzionò anche “Killary” Clinton
assicurandosi il controllo delle due principali correnti organiche al complesso
militare-industriale: liberal-globalisti o sostenitori
dell’eccezionalismo USA, al di là delle false dicotomie a vincere è sempre il
Mago Imperiale ed agente doppio.
Per
Soros e Kushner gli affari vengono prima dell’ideologia, mentre in termini
analoghi per la CIA la vocazione geopolitica precede l’ideologia di un
governo. Per questa ragione i loro interessi, insieme a quelli di altri magnati
come Peter Thiel*, si ritrovano nella “Cadre” una startup
immobiliare interessata a grandi operazioni di speculazione edilizia sostenuta da
Goldman Sachs, George Soros, Peter Thiele, Vinod Khosla. Un “comitato
d’affari” che conferma il connubio fra le famiglie del capitale USA (in
realtà quasi tutte con doppia cittadinanza: statunitense ed israeliana) nella
declinazione talmudica del Grande Reset; Gaza, alla luce di ciò, è
soltanto uno scorcio del futuro da incubo che ci aspetta. Perfino per la
CNN non possono esserci dubbi su questa macabra alleanza: “Esclusiva:
Cadre, la startup immobiliare sostenuta da Kushner e Soros, torna all’attacco”3.
In un
documento di 38 pagine, messo a punto dall’amministrazione USA e pubblicato dal
giornale Washington Post (storicamente vicino alla CIA), gli
strateghi del Pentagono hanno delineato un futuro distopico per Gaza:
grattacieli, speculazione edilizia (ed è qui che George ed Alexander Soros
cercheranno di teleguidare i fratelli Kushner), statue dorate raffiguranti
Donald Trump, escort ed informatrici del Mossad, ma soprattutto la
ricostruzione del Terzo Tempio, una follia rabbinica per appagare un sistema di
potere che trae forza dalla rilettura letterale della Bibbia ebraica.
Un’operazione di deprivazione dei diritti fondamentali di un popolo (in questo
caso il popolo palestinese) post-moderna la quale, al di là della
superficialità del giornalismo lubrificato, richiama ai grandi
manovratori della CIA: il sadico Mago Imperiale, architetto dei processi
controrivoluzionari denominati nella letteratura giornalistica come “rivoluzioni
colorate”.
Chi è
George Soros e cosa gli permette di andare oltre alla dicotomia fra globalismo
e “fascismo evangelico”? Leggiamo l’analista strategico Heather Cottin:
“Questo tipo di razzismo
eurocentrico costituisce il nucleo dell’orgoglio smisurato di Soros. Quando
afferma che gli USA possono e dovranno dirigere il mondo, è un sostenitore del
fascismo mondiale.” 4
In termini simili, l’entità
sionista, una dittatura capace di utilizzare il massimo della vigliaccheria
contro donne e bambini inermi, è diventata la Capitale del neonazismo mondiale.
*Il multimiliardario Peter
Thiel, abbracciando il “nazionalismo cristiano” di Trump, ha
recentemente definito i critici dell’Intelligence Artificiale (IA)
prodotta dalla Silicon Valley come “legionari dell’Anti-Cristo”.https://www.voltairenet.org/article223019.html
https://www.maurizioblondet.it/georges-soros-ricco-socio-jared-genero/
https://edition.cnn.com/2020/09/21/investing/real-estate-cadre-savings-account
https://www.resistenze.org/sito/os/mp/osmp4d11.htm
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