Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
C’è sempre una prima volta nella vita. Non avevo mai avuto l’occasione di visitare la Sicilia. Qualche giorno prima della partenza era stato diramato un bollettino meteo con livello di criticità Allarme- Codice Rosso per rischio idrogeologico ed idraulico fino alle 24 del 17 gennaio. Al mio arrivo, qualche giorno dopo, la strada da Catania a Modica era in buone condizioni e si notavano soltanto i campi attorno saturi d’acqua piovana. Sappiamo che in alcune parti dell’isola i disagi e i disastri sono stati notevoli. Precipitazioni abbondanti a parte, Modica è stata risparmiata da disastri ma il mare non è lontano.
C’è sempre una prima volta nella vita. Un migrante che si è salvato dal
naufragio nella vicina Pozzallo sostine che ‘la vita non vale niente’.
Ha visto morire alcuni suoi compagni di viaggio e tra questi un bambino. Ricorda
il bimbo che ‘beveva’ l’acqua del mare e ha chiesto a Dio di morire perchè la
sofferenza era difficile da portare. Poi, vivo per miracolo, si è detto che
doveva realizzare la sua vita da questa parte per coloro che non sono mai
arrivati alla riva. ‘La vita non vale niente’, ha ripetuto questo
giovane che è fuggito dal suo Paese per attraversare il deserto e il mare, reso
amaro assai.
C’è sempre una prima volta nella vita. Proprio accanto al mare di Pozzallo,
adiacente al porto militare, si trova un centro per i migranti che arrivano dal
mare, le mani disarmate. Gli hanno dato il nome inglese ormai confidenziale di ‘Hotspot’per
renderlo innocuo nel paesaggio lessicale della politica. In realtà opera come
centro di prima accoglienza, identificazione e assistenza sanitaria per i
viaggiatori del mare. Gli Hotspot nascono per differenziare i richiedenti asilo
dai cosiddetti ‘migranti economici’. Detto centro è una struttura chiave per la
gestione degli arrivi dal mare nella Sicilia meridionale.
C’è sempre una prima volta nella vita. Ad esempio assaggiare il cioccolato
di Modica nella stessa città dove questo prodotto si crea e si commercia. Avrei
scoperto più tardi che l’attuale processo di lavorazione era praticato dai Maya
e dagli Aztechi che usavano i semi di cacao per l’alimentazione e i loro riti.
Modica seppe valorizzare questo tipo di tecnica in seguito all’occupazione
spagnola del XVI secolo. Anche in questo caso tutto arrivò dal mare. Dall’America
prima e dalla Spagna poi. La dolcezza e finezza ineguagliabile di questo
prodotto ha potuto transitare l’oceano e il Mediterraneo.
C’è sempre una prima volta nella vita. Chi scrive augura ai capi di stato
che infestano la cronaca quotidiana. A coloro che si credono immortali e decidono
le sorti del mondo. Ai dittatori da strapazzo. Ai militari che hanno confiscato
il potere. A coloro che rubano le redini dell’economia. Agli intellettuali da
salotto. Ai venditori di illusorie consolazioni. Ai fabbricanti di armi. Ai politici
e commedianti delle geopolitiche imperiali. A coloro che affamano i poveri. A tutti
questi chi scrive augura di cuore che essi o uno dei loro figli si trovi
profugo e attraversi il mare.
C’è sempre una prima volta nella vita. La Sicilia, Pozzallo, l’Hotspot, il cioccolato di Modica lavorato a freddo, le minute e fragili solidarietà che come fili intessono speranze. Perchè afferma infine il migrante che arriva dal mare… ‘la vita non vale niente ma niente vale la vita’.Mauro Armanino, Modica, gennaio 2026
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