Frasi di Marx 3: Marx analizza Joker


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Questo terzo video del canale argentino le Frasi di Marx è quanto mai attuale; infatti, in un mondo che in molti casi si è volto a destra (Trump, Milei, Meloni etc.) ci aiuta a capire perché possiamo annoverare tra i loro sostenitori proprio i più danneggiati dalle politiche neoliberali, dalle quali continuano ad essere colpiti senza reagire in maniera significativa. Si dirà: la mancanza di una forza politica che rappresenti veramente i loro interessi. Certo, ma con molta chiarezza e semplicità Marx ci spiega di quali altri concetti abbiamo bisogno per comprendere a fondo questa condiscendenza, questa inerzia e questa pericolosa confusione. Li anticipiamo: falsa coscienza o mancanza di coscienza di classe, alienazione, egemonia ideologica, spontaneismo.
Il pensiero di Marx è abilmente attualizzato incarnandolo nel personaggio, misero e malato, del “povero di destra”, facendolo rappresentare da Arthur Flek, il protagonista di un film di successo Joker, realizzato nel 2019 da Todd Philipps. Come si ricorderà questi è profondamente disturbato mentalmente e vive con la madre malata in un quartiere povero di New York. Aspira a diventare un cabarettista famoso, illuso dai sogni di successo e di ricchezza animati dall’ideologia dominante. Purtroppo questo sogno non si avvererà e, per una serie di tragiche e dolorose vicende, Arthur sprofonderà sempre più in basso fino ad essere rinchiuso in un ospedale psichiatrico, convinto che è il vero responsabile della sua caduta.

La tesi del film e del ragionamento di Marx è che il “povero di destra” non è il prodotto del suo disagio personale, ma delle condizioni inumane in cui il sistema sociale lo costringe a vivere, anche se non riesce a comprendere chi siano i veri responsabili della sua disperata situazione e pertanto la sua comprensibile rabbia non raggiunge nessun obiettivo e non provoca nessun cambiamento reale.
A mio parere molto interessante è lo smascheramento dei sedicenti comportamenti anti-sistema, che sono del tutto funzionali al sistema stesso e che addirittura vengono mercificati, concretandoli in simboli acquistabili, espressione di comportamenti superficialmente trasgressivi, eversivi e contestatori. Non a caso dunque il protagonista è un clown che può deridere tutto, ma che non può trasformare nulla.
Importante è anche comprendere la doppia alienazione del “povero di destra”: espropriato nel processo produttivo, espropriato della sua capacità di analisi, offuscata dal controllo dei media, che dirottano contro lui stesso la collera contro il mondo, facendo sentire un povero fallito. 

Le conclusioni sono ovvie: senza una vera coscienza di classe, da cui scaturisce la solidarietà con i propri simili, senza organizzazione, senza strategia, anche la collera più giustificata finisce con l’essere riassorbita dal sistema, che la trasforma in un altro elemento dello spettacolo mercificato messo in opera per irretire le nostre menti.
Questo video è stato realizzato in collaborazione con Sociologia per comprendere la società

Bibliografia
 Marx, K. (1867). Il Capitale.
 Marx, K. & Engels, F. (1846). L’Ideologia tedesca.
Marx, K. & Engels, F. (1848). Il Manifesto Comunista. 
Lukács, G. (1923). Storia e coscienza di classe.
Gramsci, A. (1929-1935). Quaderni del Carcere. 
Souza, J. (2024). El pobre de derecha 
Phillips, T. (2019). Joker [film]. Warner Bros. 
Concetti chiave: Falsa coscienza e alienazione nella società contemporanea, egemonia culturale e controllo mediatico, la mercificazione della ribellione e del malessere sociale, coscienza di classe come alternativa alla rabbia individualista, il fenomeno del “povero di destra” e la construzione della soggettività neoliberale.

Fonte foto: da Google

Fonte articolo e video: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-frasi_di_marx_3_marx_analizza_joker/59732_60635/

1 commento per “Frasi di Marx 3: Marx analizza Joker

  1. Giovanni
    23 Luglio 2025 at 21:38

    Interessante.

    Per pura curiosità ho chiesto un’analisi del film alla IA per vedere cosa mi rispondeva, in sostanza è venuta fuori la stessa cosa Qui il risultato (l’account potrebbe sparire fra un mese perché non ho fatto la verifica).

    Conclude scrivendo che “tale violenza, priva di coscienza politica, rischi di rimanere spettacolo o puro nichilismo. Non offre una rivoluzione, ma un avvertimento”.

    Io però non credo che voglia essere un avvertimento ma che voglia spingere in quella direzione. Non credo che Hollywood dia avvertimenti, ma questo la IA certamente non me lo dice, a meno che io non insisto esplicitamente perché visto che è programmata per essere ruffiana alla fine mi asseconderebbe ;-).

    Non mi è tuttavia chiaro se l’autore di questo articolo sostiene invece che possa essere un avvertimento, spero di no.

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