Archivio articoli di Riccardo Achilli

La corsa alla guerra globale

Siamo in uscita da una crisi per certi versi anche più grave di quella del 1929, perché non affrontata con strumenti keynesiani, ma con una deflazione che è diventata strutturale e globale. Come avvenne con la grande depressione, si uscì…

Portogallo: pochi fatti veloci veloci

Per non tediare chi legge, sarò breve: a) non è vero, come si affrettano a dire i media mainstream, che il Portogallo abbia “premiato” gli autori dell’austerity: le due forze politiche responsabili dell’austerità, il Partito socialista (dal 2009 al 2011)…

Catalogna anno zero

Vorrei iniziare queste brevissime note con una definizione del termine “indipendenza”, sostantivo femminile che, secondo lo Zanichelli, è “la capacità di sussistere e di operare in base a principi di assoluta autonomia”. Cioè non è indipendenza una condizione di autonomia…

Ana Pauker, una comunista rumena

Ana Pauker fu fra i massimi dirigenti del partito comunista rumeno della fase di instaurazione e di consolidamento del socialismo, dopo la seconda guerra mondiale. Comunemente considerata una stalinista di stretta osservanza, fu una figura molto complessa, e per certi…

Il razzismo, gli italiani e la Sinistra (?)

Il non stupefacente sondaggio recente che mostra come gli italiani siano i più razzisti d’Europa ha riaperto un dibattito lunghissimo sulla natura presuntamente “razzista” del nostro popolo. Dibattito che si intreccia con quello sulla natura “fascista” degli italiani, ovviamente correlando…

Se Pablo canta peggio di Julio

Premetto che scrivo questo articolo, che potrà sembrare (ed in effetti è) piuttosto sarcastico, con lo spirito della critica costruttiva, o perlomeno con l’intento di una critica costruttiva. In una intervista del 16 luglio riportata da Expansión, http://www.expansion.com/economia/politica/2015/07/16/55a7b54446163f8d4b8b45a1.html, il giovane…

La fine del riformismo

La vicenda greca sarebbe stata, come tutti dicevamo, estremamente istruttiva per capire i destini della sinistra e dell’Europa. Sotto il primo profilo, emerge il fallimento totale del paradigma di Syriza, ovvero la possibilità di invertire in senso progressivo, o quantomeno…

Cosa può succedere dopo il default

E’ quasi impossibile dire con ragionevolezza cosa succederà adesso, siamo entrati in un campo del tutto inedito e, a mio parere, nemmeno scontato dai leader europei e mondiali, che forse avevano scommesso sulla vittoria del “si”, a giudicare dalla tranquillità…