Macron e Brigitte: una vicenda inquietante

Questo non è un articolo politico però non posso fare a meno di esprimermi sulla storia personale di Macron e di sua moglie Brigitte che a mio parere non può lasciare indifferenti. Siccome sono fra quelli che pensano che la realtà sia complessa e non possa essere affrontata da un solo punto di vista, credo che non si possa far finta di nulla rispetto a questa vicenda umana che io trovo francamente inquietante.

In questi giorni gira sulla rete il video di questo psichiatra, Adriano Segatori, che molti/e di voi avranno sicuramente già visto, le cui posizioni mi sento di condividere:

 

 

Insomma, quella di Macron è la storia di un ragazzino che viene sedotto sessualmente e psicologicamente dalla sua insegnante, e quindi di fatto molestato, e questo comportamento si è protratto nel tempo. Non stiamo parlando di un episodio, che sarebbe comunque già grave di per sé, ma di una relazione iniziata fra una donna di oltre quarant’anni e un ragazzino di sedici o giù di lì. Una relazione che è durata nel tempo e che continua tuttora. Una donna che peraltro era la sua insegnante, quindi c’è un aspetto che va ad aggravare pesantemente le cose. E’ come se uno psicoanalista di quarant’anni si fidanzasse con una sua paziente di quindici o sedici anni. Lo trovereste normale? Non avreste nulla da dire?

Ora, sono il primo a pensare che il concetto di normalità sia relativo, sia chiaro, e non possa e non debba sottostare a canoni sociali e culturali prestabiliti però, come si suol dire, c’è un limite a tutto. Un limite che, nel caso in questione, è stato ampiamente superato, come afferma giustamente lo psichiatra nel video. Perchè non mi sembra psicologicamente sano che un ragazzino di sedici o diciassette anni si metta con una donna di oltre quarant’anni che potrebbe essere sua madre e che addirittura ci si sposi. Non sono uno specialista, ovviamente, ma il buon senso mi dice che il percorso formativo di un adolescente e poi di un uomo (o di una donna) dovrebbe essere di tutt’altro genere. Possibile che questa, a mio parere inquietante, vicenda venga vissuta come un fatto del tutto naturale? Mi rivolgo a chi di mestiere fa l’insegnante e a tutti i genitori. Voi non avreste nulla da dire se un professore o una professoressa ultraquarantenni si mettessero con vostro figlio o vostra figlia quindicenne e poi ci si sposassero? E trovereste normale che un uomo a 15 anni avesse iniziato una relazione con una donna di vent’anni più grande con cui sarebbe rimasto per il prosieguo della sua vita?

E’ bene, a questo punto, chiarire un aspetto fondamentale. Un ragazzo (o una ragazza) a quell’età, per quanto possa essere più maturo e brillante rispetto alla media dei suoi coetanei, resta comunque un ragazzo, anzi un ragazzino. E ha il diritto di vivere la sua vita di adolescente, senza nessun tipo di interferenza. Mi pare che in questo caso si sia andati ben oltre l’interferenza e, come spiega sempre lo psicologo, si possa parlare esplicitamente di violenza. E ne ha ben donde a sostenere che la relazione fra i due sia malata e che sia Macron che la moglie siano soggetti affetti da turbe psicologiche. Né potrebbe essere altrimenti, date le circostanze. Insomma, non siamo sul set di un film o anche nella realtà dove un adolescente sbircia di nascosto la maestra che accavalla le gambe o una signora che si va a cambiare il costume nella cabina di uno stabilimento. Chi è che non ha mai avuto sogni erotici con la propria prof. di lettere o matematica o chi per lei?…

Ma qui stiamo parlando di una donna, un insegnante, quindi un’ educatrice, che a 42 anni si mette con un ragazzo minorenne e poi se lo sposa. E in questo caso non può non esserci manipolazione. Dopo di che si può discutere finchè si vuole sulla complessa dinamica di intrecci e risvolti psicologici che determinano quel “gioco”, ma resta il fatto che deve esserci un limite e che ad avvertire quel limite deve essere la persona adulta, in special modo quando questa riveste un determinato ruolo nei confronti dell’altro/a (insegnante, psicologo, medico ecc.) e quindi si trova oggettivamente nella possibilità di esercitare un potere di condizionamento. E poco importa se Macron, come racconta il gossip, sia in realtà omosessuale e il matrimonio con Brigitte sia una copertura. Non cambia assolutamente nulla rispetto a quanto stiamo dicendo.

Fin qui il risvolto psicologico e personale della vicenda. Ma ce n’è un altro a cui ho fatto brevemente cenno e che è intimamente legato all’altro. Torno al concetto di limite, affrontato anche, e io credo non casualmente, dallo psichiatra (minuto 0,50 del video).

Viviamo in una società, quella attuale, che interpreta il concetto di limite nel modo esattamente opposto in cui lo interpretava la filosofia greca antica, che lo concepiva come “metron”, cioè come misura, equilibrio, “giusto mezzo”, come limite (razionale) che de-limita l’illimitato, che de-termina l’indeterminato. E quindi appunto il concetto di limite non inteso in senso repressivo o limitativo della libertà ma, al contrario, come argine razionale all’irrazionalità, cioè in ultima analisi alla volontà di potenza. Era questo lo spirito che animava e che ha dato vita alla polis greca e che ha caratterizzato tutto il pensiero greco classico, naturalmente non privo di grandi contraddizioni; stiamo pur sempre parlando di una civiltà che risale a migliaia di anni fa. Eppure, nonostante quelle contraddizioni (basti pensare al fatto che lo stesso Aristotele considerava la schiavitù un fatto naturale), quel pensiero è stato capace di elaborare tesi avanzatissime, per l’epoca, anche dal punto di vista della concezione della politica, della società e dello stato. Il “metron” fu concepito quindi nel senso sopradetto.

Oggi, come dicevo (e mi rendo conto di aver fatto un volo di millenni in cui in effetti questo concetto è stato deformato e concepito come strumento repressivo), ci troviamo invece in una situazione completamente opposta. Il concetto di limite, inteso come metron, cioè come giusta misura, è stato derubricato come ostacolo da un contesto sociale e ideologico – ultracapitalista – che si auto-fonda proprio sul concetto di illimitato, di possibilità illimitata. Questo modo di concepire le cose si applica innanzitutto alla sfera economica dove la possibilità dell’accumulazione di capitale deve essere in linea teorica infinita e illimitata e non può, appunto, prevedere un limite. Siccome però siamo nella cosiddetta “società totale” (oltre che complessa), dove ogni spazio dell’agire umano e dell’umano stesso deve essere sottoposto alle stesse dinamiche (perché nella società complessa e totale sfilare un mattone significa far crollare l’intero edificio), è evidente che tutto deve essere ricondotto nello stesso alveo e nello stesso binario. Ecco, dunque, secondo questa logica, che la libertà, da dimensione partecipativa essenziale, soggettiva e intersoggettiva, individuale e collettiva, di una società democratica, viene trasformata in una sorta di possibilità infinita, illimitata, dove tutto o quasi deve diventare in linea teorica possibile. Non possiamo avere figli per cause naturali oppure perché siamo una coppia di gay o di lesbiche? Che problema c’è, oggi si possono comprare dalla madre naturale che li fa e poi li vende, e tutto ciò viene ormai largamente praticato e sostenuto con opportune campagne ideologiche che sostengono che proibire la “maternità surrogata”, cioè l’utero in affitto, costituisca un attentato alla libertà personale.

E’ solo un esempio fra i tanti che potevo portare ma credo che ci siamo capiti. Sulla base dello stesso criterio, cioè la libertà intesa come assenza di metron, perché vietare ad una donna o ad un uomo di 40 o 50 anni di accompagnarsi con un ragazzino o una ragazzina di quindici? Quale dovrebbe essere l’eventuale ostacolo? Nessuno, e infatti è considerato talmente normale che oggi il presidente di una delle più grandi nazioni europee è sposato con una donna che se lo è preso – come amante e poi come sposo – quando lui aveva quindici anni. E la vicenda dei due non solo non ha sollecitato una doverosa riflessione ma è stata anche enfatizzata e celebrata come esempio e simbolo di libertà. Non si capisce a questo punto perchè scandalizzarsi (giustamente…)  in presenza di un/a turista che pratica sesso con un/a minorenne in un paese del terzo mondo e poi inneggiare alla libertà e ai lumi nel caso in questione. C’è forse molta differenza?

E’ ovvio, dal mio punto di vista, che siamo in presenza di una deformazione del concetto di libertà che viene concepita e declinata come possibilità di realizzare qualsiasi capriccio o peggio, di trasformare un comportamento psicologicamente patologico in un atto di autodeterminazione e di liberazione da legacci o vincoli considerati alla stregua di tabù da superare. Non può spiegarsi altrimenti l’indifferenza della cosiddetta pubblica opinione di fronte ad una vicenda che ha tratti decisamente inquietanti.   

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Fonte foto: Ultim’ora news (da Google)

 

30 commenti per “Macron e Brigitte: una vicenda inquietante

  1. ARMANDO
    8 Maggio 2017 at 21:46

    Sottoscrivo parola per parola. A parti invertite si sarebbe gridato al “porco” maschilista che si approfitta di una bimba, e sicuramente il prof, sarebbe finito direttamente sotto processo. E, a parte i tribunali, la disapprovazione sociale sarebbe stata totale, con le femministe, ovviamente, in prima fila a sbraitare, quelle stesse che ora si dicono ammirate. Non ci vuole molto a capire che un/una sedicenne non può essere considerato/a pari a un adulto di 24 anni più grande. Giustamente Fabrizio scrive che l’onere della responsabilità del minore ricade interamente sull’adulto. Ed è giusto così in una società normale, che rispetta i ritmi di crescita psichica dei giovani. Ma così non è, e la tendenza inarrestabile è quella di eliminare ogni limite. Esistono anche associazioni (In Olanda, ad esempio) che intendono sdoganare la pedofilia, considerata come una tendenza sessuale fra le altre. Del resto già nel 1998 il Partito Radicale di Pannella si fece promotore di un convegno in tal senso, o almeno per abbassare l’età in cui una relazione fra un adulto e un giovane sarebbe potuita diventare legale. E’, appunto, l’illimite, un fautore del quale è anche uno degli sponsor politici di Macron, quel Daniel Cohn Bendit, leader ultrarivoluzionario del 68 francese , poi “verde”, e approdato infine all’atlantismo ultracapitalistico ameriKano, che a più riprese dichiarò la legittimità di un rapporto fra un adulto e un minorenne. Sono questi i frutti avvelenati di una stagione che pian piano (o meglio velocemente) perdette tutti i connotati di rivolta sociale collettiva per roivesciare il capitalismo e si trasformò in piena accettazione della sua logica individualistica ed edonista: Poi ci fu il 77 che ne fu la conclusione logica ed ineluttabile con l’abbandono definitivo di ogni speranza di vera trasfromazione in senso rivoluzionario. Ci si accontentò di reclamare l’ottenimento delle stesse cose dei borghesi: stessi desideri, stessa insofferenza per ogni limite, stesso individualismo mascherato da altro. Amen.

    • Maurizio Enzo lazzerini
      29 Giugno 2018 at 11:04

      Questa pseudo vicenda per cui macron violentato da piccolo sarebbe diventato una persona instabile e pericolosa partita da un sedicente psichiatra e rimbalzata su chiacchierati giornali locale e di diffusione nazionale e a mio parere rappresentativo di un clima di stupidità insulsaggine e violenza dove il gossip le false notizie e le pugnalate alla schiena vanno di moda..Macron può essere pesantemente criticato per le sue responsabilità politiche .La gogna mediatica che sta subendo è inmissibile.

  2. dante
    8 Maggio 2017 at 23:42

    non siamo forse la civiltà che ha sdoganato gli annibal lechter(maschio ma assessuato) in ogni ambito sociale pubblico e privato?Lavoro,sesso,politica,religione,arte,educazione,rapporti interpersonali

  3. Lamberto Consani
    9 Maggio 2017 at 12:19

    Le dinamiche psicologiche dello psicopatico (che, stando alla descrizione che ne dà lo psichiatra, mi sembrerebbe più appropriato definire sociopatico) sono, per fortuna, da un certo numero di anni oggetto di studio e di anche di brillanti e illuminanti studi che ne lumeggiano il carattere e ne definiscono con dovizia di particolari caratteristiche e tratti distintivi. A fronte però d’una scienza psichiatrica che, almeno in questo caso, avrebbe positivamente e utilmente decodificato una pericolosissima patologia mettendoci in condizione di contrastarne efficacemente le conseguenze negative, si deve invece registrare una sempre più preoccupante e diffusa incapacità di resistere al fenomeno “sociopatico” forse anche perché una studiata e non casuale propensione posta in essere capillarmente e massicciamente (cinema, pubblicità, marketing, letteratura ecc.) ne veicolano, consciamente o meno, l’immagine e ne enfatizzano i tratti salienti inscrivendoli, di fatto, nel DNA psico-dinamico dell’uomo della strada occidentale. Si assiste, insomma, (e questo è, in termini politici, drammaticamente preoccupante) ad una “sociopatizzazione” della società; gli Stati Uniti sono stati qualificati come “paese sociopatico” per definizione; a partire da queste brevi e sintetiche considerazioni le ipotesi concrete da svilupparsi sul piano etico, psicologico e sociologico-politico sono, credo, da collocarsi nell’ambito di un campo di studi che è quello, ormai noto, della “psicologia della politica”. Per chi fosse interessato segnalo “La scienza del male” di SIMON BARON COEHN.

    • Maurizio Enzo lazzerini
      29 Giugno 2018 at 11:14

      Pericolosi sono coloro sostengono la legittimità della gogna politica di Macron sulla base di intrusioni sulla vita intima e privata per colpire in modo surrettizio il suo presunto lato debole e la sua attendibilità di uomo di stato.
      La stessa tecnica viene utilizzata per avvelenare anche il dibattito politico in Italia.

      • Fabrizio Marchi
        29 Giugno 2018 at 12:13

        Un momento, posso anche essere in parte d’accordo con quanto dici però chiariamo alcuni punti. Qui stiamo parlando di una insegnante di 40 anni che ha avuto una relazione con un suo alunno, un ragazzino di sedici. Non sono uno che criminalizza, non sono affatto un bacchettone, so perfettamente che la sessualità è un territorio estremamente complesso e molto spesso ambiguo, però sta di fatto che alcuni paletti vanno messi. Perché tu stesso converrai che se tutti i docenti, maschi o femmine, cominciassero a fare sesso con i propri studenti e le proprie studentesse, la scuola diventerebbe un casino…
        Secondo poi, il tuo discorso si deve applicare sempre e comunque con tutti e non in maniera unilaterale. Sono assolutamente certo che a parti invertite, Macron sarebbe stato sottoposto alla gogna mediatica per aver circuito una sua studentessa, mentre addirittura questa vicenda è stata colorata di rosa, dipinta e celebrata come una bellissima e romantica storia d’amore…
        E questa è l’ipocrisia del politicamente corretto…
        Ti ricordo che Berlusconi (dal quale siamo politicamente distanti anni luce…) è stato sottoposto per anni e anni alla gogna mediatica per la sua relazione con le “olgettine”, dipinte come vittime dell’orco…
        Non scherziamo, ragazzi, e cerchiamo di essere onesti intellettualmente…

  4. ndr60
    9 Maggio 2017 at 14:36

    E’ lo zeitgeist, lo spirito del tempo odierno: l’adolescente Macron non è stato sedotto dalla sua insegnante, è lui che ha scelto consapevolmente di farsi guidare da una donna esperta, ignorando le ochette ignoranti della sua età, dimostrando così la sua maturità affettiva. E se fosse gay, sarebbe pure meglio: sarebbe più coinvolto nel riconoscimento dei loro sacrosanti diritti, contro i maschilisti/fascisti/nazionalisti. Perchè la UE è bella, unita, solidale, non violenta e gay-friendly.

    • chiara
      10 Maggio 2017 at 13:58

      Per diventare donna esperta bisogna necessariamente passare dall’essere ochette ignoranti o quelle ochette dovrebbero diventare donne esperte attraverso l’insegnamento di uomini piu vecchi di venticinque anni?

  5. ARMANDO
    9 Maggio 2017 at 21:22

    Bè, ma allora mandiamo direttamente le donne “esperte” alla giida del mondo “muino bianco”. Niente guerre, niente violenze, niente discriminazioni, pace e prosperità per tutti. Perchè mettere il figlio al posto che spettterebbe di diritto alla madre? Coraggio, è l’ora che il mondo si muova in quella direzione.

  6. Gabriella
    10 Maggio 2017 at 13:00

    Come insegnante, personalmente non riuscirei a guardare un alunno (neppure quelli di pochi anni più giovani di me) se non con sguardo materno. Ma io sono un caso a parte: nella mia formazione ci sono molti tabù, e quindi non avrei mai guardato neppure un sacerdote o un uomo già impegnato. Per fortuna o purtroppo non siamo tutti uguali. Avendo avuto una madre “castrante”, tendo a rispettare le scelte di mio figlio, o al limite di indirizzarlo con discrezione. Certo che, se mi si presentasse davanti con una mia coetanea avrei qualche difficoltà. Non si può però generalizzare: tutti qui criticano quella povera donna, ma nessuno si chiede che madre abbia avuto il giovane Macron. So di giovani che hanno scelto donne mollto più vecchie di loro per colmare dei vuoti affettivo. Mme Macron è giovanile, colta, sorridente.. Devo immaginare che la precedente Mme Macron sia stata molto diversa. E comunque lui la ama molto, i figli non la condannano…. La preferisco decisamente alla schiera di gelide e pacchianotte indossatrici “stelle e strisce” che ci vengono proposte da oltremare. Comunque non sono le mogli che contano, ma la politica. Chi conosce il programma del nuovo Presidente francese, scagli la prima pietra. E che sia l’ultima.

    • Alessandro
      10 Maggio 2017 at 17:38

      Bravissima. Sono pienamente in accordo con lei. Si pensasse di più alla persona come politico che alla persona come gay o sposato con una di 20anni più vecchia.

      • loredana
        11 Maggio 2017 at 19:03

        anche non conoscendolo, il progranmma politico di un soggetto psicologicamente debole , che fa coppia con una donna psicologicamente “malata ” sarebbe un programma politico segnato già da pericolose lacune , come madre di un figlio maschio, grazie a Dio già adulto, se mi avessero detto che la sua futura insegnante è una pedofila, non lo avrei certo mandato a lezione da lei… e questo non si chiama razzismo, ma prevenzione !!!!!

        • margherita
          22 Luglio 2017 at 14:51

          Loredana rileggi quello hai scritto perchè sei imbarazzante.

        • Yusuf
          11 Aprile 2019 at 9:02

          Considerando che la pedofilia,come è scritto dappertutto, è una condizione psicologica in cui si prova un’insana e ossessiva attrazione sessuale e desiderio verso soggetti infanti e prepuberi,la sua “argomentazione”,il suo commento non ha fondamento. E mi fa incazzare il fatto che oggi si sa tutto di tutto grazie a Internet,ma non su un tema tanto semplice quanto complicato e preso nel modo sbagliato come questo e questa ignoranza non è solo fastidiosa,ma anche pericolosa,molto pericolosa.

  7. Bianca
    10 Maggio 2017 at 17:57

    Non c’e mai stato nessun commento sulla scelta di Donald Trump visto che ha sposato una donna piu giovane (credo che la differenza sia uguale)? La sig.ra Macron , ho letto , si e messa con lui soltanto quando aveva 29 anni ….per cui informarsi prima. Saluti dalla Slovenia.

  8. ARMANDO
    10 Maggio 2017 at 20:27

    Non meniamo il can per l’aia, o se si preferisce, non cambiamo le carte in tavola. Personalmente ho dei dubbi che quando esiste esiste una così grande differenza d’età si possa trattare di vero amore, o meglio di amore “sano”, perchè la eccessiva differenza d’età , e vale per entrambe le combinazioni, può nascondere qualcosa d’altro ( di solito un complesso d’edipo non risolto o una mera convenienza economica). Tuttavia può anche darsi che non sia così e quindi lasciamo da parte questi dubbi e diamo per scontato che siano mal riposti . Il punto è però che quando si sono “innamorati” lei aveva quarant’anni e lui sedici, e ribadisco sarebbe la stessa cosa a parti invertite. Fra una persona di 30 anni e una di 50 ci si rapporta comunque già da adulti, ma non così a sedici contro quaranta. Se non si capisce questo non so che altro dire, se non che fa difetto la percezione della realtà. Una mia ex ebbe a confessarmi (ed aveva oltre quarant’anni) di provare qualche volta attrazione per gli adolescenti, per l’appunto suoi allievi, ma capiva perfettamente che questo era un problema; non sociale o di ipocrisie o sciocchezze simili, ma proprio un suo problema psicologico su cui , lo dico in suo onore, si interrogava. tutto quì. E’ su questo che verteva l’articolo di Fabrizio (oltre che, al solito, sulla dimenticanza di quante gliene furono dette a Berlusconi, ci scommetto da parte degli stessi che ora esaltano la vicenda Macron come inno alla libertà, per la squalliduccia vicenda Rubi) ed è su questo che si vorrebbero risposte. Va bene che un/una quarantenne si prenda come amante e poi moglie/marito una/un sedicenne? Diciamolo, va bene o c’è qualcosa, diciamo, da approfondire?
    Quanto a distinguere le responsabilità della signora da quelle del suo giovane amante in fiore, certo che hanno contribuito entrambio e che non c’è stata costrizione. Ma il problema è che non può esserci simmetria di responsabilità. L’adulto si deve far carico del giovane e delle sue pulsioni adolescenziali, per il suo e anche il proprio bene, tutto quà, e se non si capisce non so , ancora, che dire. Da ragazzo, più o meno di quell’età, mi attraeva sessualmente molto una signora che veniva ad aiutare mia madre a fare le pulizie di casa. Normale!. Ricordo, a distanza di oltre cinquant’anni, la scena e il posto preciso in cui le feci timidamente un’avance, ma ricordo anche che lei, molto maternamente e bonariamente, senza umiliarmio o schernirmi, mi fece capire che proprio non era il caso. Questo e solo questo, si chiede ad un adulto!

  9. Alessandra
    10 Maggio 2017 at 23:47

    Boh. Mi chiedo…e se Macron fosse stato una donna? Forse allora tutto sarebbe (quasi) normale, ci si può passare sopra, che sia stata sedotta, che abbia subito il fascino dell insegnante maturo, che abbia seguito il suo amore fedelmente anche in lontananza. La ragazza debole che ricerca la figura paterna, è comprensibile. La ragazza che invece di cercare una libertà diversa dove esprimere tutta la sua gioventù ed invece persegue il sogno del grande Uomo della sua vita…dico forse. Tutto romanticismo ottocentesco che cola. Invece così…”si è superato il limite”. Lui avrebbe dovuto trombarsi le ragazzine di mezza Francia e pensare alle vacanze scopaiole in Grecia negli anni ’80 , insomma, roba da maschi, anziché subire questa donna che “lo molestava”.
    Non so cosa voglia dire questo articolo sinceramente.

    • Fabrizio Marchi
      11 Maggio 2017 at 8:13

      Questo articolo vuole dire una cosa semplicissima, e cioè che gli adulti, cioè quelli che hanno compiuto la maggiore età, possono e debbono vivere il sesso in assoluta libertà e come meglio credono in base ai propri orientamenti e gusti sessuali e che al contempo i minori debbono essere tutelati perché hanno il diritto a scoprire e a vivere la loro sessualità senza possibili traumi o condizionamenti di sorta di ogni genere che potrebbe loro derivare ad esempio da una relazione con un adulto molto più grande di loro.
      Non mi sembra di dire chissà cosa di scandaloso né di particolarmente bacchettone, bigotto o reazionario.
      Facciamo un esempio: se sua figlia o suo figlio di diciassette anni un bel giorno le dicessero:” Mamma, ho una relazione ormai da un anno con la mia prof. o con il mio prof di 40 o 50 anni (e perché non 60 o anche più a questo punto, se l’età è un fatto relativo e se ci sono adolescenti più maturi rispetto alla media è pur vero che ci sono adulti molto giovanili e brillanti, quindi dov’è il problema?…), lei non avrebbe nulla da dire? Sarebbe beata e tranquilla? La considererebbe una cosa del tutto normale?
      Io non lo credo affatto. Credo anzi che si preoccuperebbe molto e si attiverebbe quanto meno per comprendere, per cercare di capire cosa ha spinto sua figlia ad allacciare una relazione di quel tipo. Come minimo.
      Ciò detto, non è assolutamente vero che a parti invertite il tutto sarebbe stato considerato normale. Al contrario, un docente maschio sarebbe stato criminalizzato e non avrebbe certo potuto candidarsi alla presidenza della Repubblica (ma neanche al consiglio municipale di un piccolo comune…) perché sarebbe già stato stroncato come uno che molesta le ragazzine (cosa vera in questo caso…) e che abusa del suo ruolo di insegnante a tal fine (cosa altrettanto vera anche in questo caso).
      Se invece il comportamento di Brigitte è considerato del tutto normale è proprio perché lo “spirito dei tempi”, cioè l’ideologia dominante, è mutato completamente negli ultimi quarant’anni. Quello spirito dei tempi, cioè l’ideologia politicamente corretta (e femminista) di cui anche lei è imbevuta al punto tale da giustificare a priori un comportamento che quanto meno dovrebbe destare in lei delle perplessità, come donna e forse come madre. E invece nulla di tutto ciò. Ed è lei che fa professione di romanticismo, anche se a parti invertite, non il sottoscritto, ci rifletta bene. Un romanticismo “postmoderno”, diciamo così. Perché, sempre a parti invertite, sono certo che lei non avrebbe affatto celebrato il Macron docente che si mette con la ragazzina sedicenne così come invece ha celebrato Brigitte.
      Se ha un briciolo di onestà intellettuale si faccia la domanda e si dia la risposta…

  10. armando
    11 Maggio 2017 at 14:17

    caro Fabrizio, non c’è nulla da fare. Inutile argomentare, inutile dire e ridire che a parti invertite (lui grande e lei piccola) sarebbe stato lo stesso. Inutile sottolineare che chiunque abbia una qualche dimestichezza con un set analitico capisce subito i termini della questione (ma basterebbe un pizzico di buon senso), inutile distinguere le pulsioni di ciascuno di noi ,di cui alla fine non ha colpa, dall’agirle quelle stesse pulsioni, inutile ricordare che fra un/una adolescente e un/una adulto/a (ma guarda come ci tocca scrivere per rispettare il politicamente corretto e non essere accusati di bieco maschilismo sessista!), esiste una asimmetria di maturità psicologica (e se non esiste ancora peggio per l’adulto), per cui i due non possono essere messi sullo stesso piano a all’adulto compete una responsabilità che non compete al/alla minore. Tutto inutile, non capiranno mai. Il che può avere due spiegazioni, una peggiore dell’altra: a)si tratta di malafede questa volta davvero sessista perché si approva una relazione fra una donna grande e un adolescente in nome della libertà di esprimersi ma si disapprova quella fra un uomo adulte e una ragazzina accusando lui, come nel caso Rubi, di essere un porco maschilista che si approfitta di una innocente, oppure b)C’è perfetta buona fede, e si crede davvero che quella sia “libertà” , anticonformismo, rompere le regole e i tabù, disfarsi dell’oscurantismo religioso etc. etc. etc. Si pensa cioè che il concetto di libertà non si coniughi mai, in nessun caso, con quello di limite e di responsabilità. Salta subito agli occhi (per chi ancora li ha e li usa per vedere) che l’illimite è esattamente il “begriff” del capitale. Lungi da essere consustanziale alle regole rigide, alle norme paterne, il capitale le vuole (anzi ormai le deve) distruggere totalmente perché costituiscono un ostacolo al suo funzionamento, fondato sull’espansione illimitata di ogni desiderio individuale e sul continuo stimolo a soddisfarlo in ogni modo. Che poi pochi in realtà ci riescano è proprio la molla che spinge a reiterare gli stessi comportamenti, spingono alla lotta di tutti contro tutti, alla competizione continua per “realizzarsi” , in realtà “autovalorizzarsi”, appunto come particella individuale di capitale. C’è la perniciosa illusione che il comunismo sia questa espansione illimitata dei bisogni e dei “desideri”(in realtà indotti e stimolati in ogni modo) e la loro soddisfazione immediata, istantanea, a qualunque costo. Proprio quello che una certa “sinistra” deleuziana e foucoltiana propugna ormai da decenni. Non si vede, allora, perché un qualsiasi capitalista debba essere limitato nella sua ricerca di profitto sempre e comunque, compreso comprare e vendere qualsiasi cosa possa essere comprata e venduta. Non è un caso che esista ormai un’alleanza nei fatti fra gli accelerazionisti deleuziani o guattariani alla Negri e l’anarcocapitalismo. Stessa forma mentis, stesso substrato culturale, stessa concezione dell’etica (sic), stesso approdo nell’inneggiare all’impero amerikano come condizione e preparazione di quello che sarebbe il comunismo. E’ proprio vero che il capitale è riuscito a colonizzare la mente e l’anima. Così a fondo che non si riesce più nemmeno a percepire l’esistenza di un problema. “Non so cosa voglia dire questo articolo sinceramente”!!!!

  11. Marite
    11 Maggio 2017 at 20:03

    In Italia abbiamo avuto un presidente del consiglio malato psichiatrico con dipendenza da sesso (che frequentava prostitute a vagonate, anche minorenni) e nessuno ne ha mai chiesto le dimissioni (si è dimesso per manifesta incapacità politica).

    • Fabrizio Marchi
      11 Maggio 2017 at 21:11

      Da queste parti infatti non abbiamo alcuna simpatia per quel presidente del consiglio.
      Quello che però dovrebbe saltare agli occhi è che quel presidente del consiglio è stato sottoposto al pubblico e mediatico ludibrio per la sua dipendenza da sesso mentre oggi si celebra una donna che all’età di più di quarant’anni ha allacciato una relazione con un suo studente sedicenne. La qual cosa dovrebbe destare un minimo di perplessità.
      Ciò detto, nessuno vuole mettere sulla graticola nessuno, ci mancherebbe, però da qui a esaltare questa relazione come chissà quale manifestazione di libertà ed emancipazione ce ne corre.

      • antonella montagna
        26 Giugno 2018 at 21:10

        Sono d’accordo. Ogni volta che succede il contrario, tutte le donne a strillare contro il pedofilo di turno. Anche se la pedofilia non c’entra niente in questo caso come nel caso inverso:uomo maturo/ragazzina. Dai quattordici anni in sù non si può parlare di pedofilia. Ma si può e si dovrebbe seriamente discutere sull’opportunità di accettare senza battere ciglio la relazione fra un insegnante, o un’insegnante, quarantenne e un/na alunno/a di quindici. Se poi fosse vero che Macron è (o è diventato in seguito all’abuso?Non che l’omosessualità sia sempre conseguenza di un abuso sessuale. Non è una malattia. Ma può succedere che in un minore abusato la parte omosessuale prenda il sopravvento su quella etero)quindi se fosse vero che è omosessuale secondo me la sua situazione psicologica sarebbe anche più grave:si è sentito costretto a un matrimonio di copertura anziché vivere in libertà e lottare per i suoi diritti. Trovo questa vicenda molto triste in ogni caso. Triste anche costatare che la gente non capisca e trovi la storia addirittura romantica

  12. ARMANDO
    12 Maggio 2017 at 17:44

    Non mi risulta che siano state chieste le dimissioni di Macron. Quando? Da chi?
    E’ stato eletto e governi, dunque. Del resto così sarebbe dovuto essere anche per Berlusconi, del quale al contrario la così detta sinistra al caviale, quella si davvero “moralista”, le dimissioni chiedeva a gran voce per ogni e qualsivoglia motivo, politico e personale. Non ho mai votato per B (è da prima del 2000 che non voto più tutte le false alternative tra dx e sx che il sistema liberalcapitaliste ci propone o meglio impone), però occorr anche dire la verità. B. fu defenestrato dalla troika, con lo spread, entusiasticamente sostenuta da quella sx al caviale di cui sopra. La sua incapacità, che è verissima, è stata di non aver voluto o potuto, resistere al diktat implicito di Bruxelles, il che fa il paio con tutte le promesse mancate di Trump, in cui confesso di aver riposto qualche timida speranza potesse costituire un ostacolo, per quanto forse involontario, ai neocon hillaryani.
    Comunque sia, non si continui a parlare d’altro, per favore. Ripeto che la questione che ha posto Fabrizio è solo una: è “normale” che una persona di oltre quarat’anni si prenda un o una adolescente per amante? Si risponda, please!!
    1) La risposta è NO? allora ragioniamo del perchè e del percome non è “normale”. 2) La risposta e SI, è normale? Allora chiediamoci comunque se un qualche limite debba esserci. 2a) Se si risponde “nessun limite” , allora si è in piena sintonia col lineralcapitalismo assoluto di questi tempi che, appunto, vuole eliminare ogni limite, economico, etico, morale. 2b) se si ammettono alcuni limiti , ragioniamo su dovrebbero essere i limiti.
    Ma si abbia il coraggio delle proprie idee, si dica con chiarezza cosa si pensa, invece di continuiare a menare il can per l’aia nel penoso tentativo eludere le questioni. Attendo risposte, coraggio!

  13. Federico
    12 Maggio 2017 at 18:46

    Le leggi devono essere chiare. Per cui si stabilisce un confine tra minorenne e maggiorenne che è il compimento del diciottesimo anno di età. Anche se tutti appiano che quel giorno non succede assolutamente niente,nessuna trasformazione nell’individuo. È semplicemente un confine stabilito per semplificare l’analisi dei fatti. Questo quanto riguarda il come è scritta la legge. Ma il giudizio morale dovrebbe essere qualcosa che fa un analisi più profonda che la semplice lettura della data di nascita. Fermo restando che nel rapporto tra una persona adulta ed un minorenne c’è il rischio di un forte condizionamento nnndobbiamo cadere in semplificazioni eccessive. Nei commenti si patatina un rapporto amoroso con i pedofili che pagano i bambini costretti dalla fame a subire i loro disturbi sessuali. Sono due cose completamente diverse. Come 15 16 e 17 anni sono età diverse. Non possiamo giudicare solo in base ai numeri, per poi portare ia un figlio ad una mamma che non ha ancora 60 anni perché ritenuta troppo vecchia e bello stesso tempo lasciare che milioni di bambini vengano di fatto allevati da nonni ultra settantenni. Non conosco i particolari della vicenda e sono profondamente contrario ai rapporti con minorenni, ma prima di giudicare bisogna capire, e conoscere, sempre. Altrimenti anche il ragazzo di 18 anni ed un mese che fa sesso con la compagna di scuola di 17 anni ed undici mesi, per la legge sarebbe perseguibile per violenza su minorenne. Direi che pur essendo una situazione ad alto rischio di gravissime manipolazioni, se dopo tanti anni, entrambi maggiorenni, sono ancora insieme, significa che non c’è stat “violenza”, oppure il ragazzo è ancora minore (come piace dire a molti per sottolineare inferiorità rispetto all’adulto, enon minorenne per dire semplicemente che ha meno anni ma stessi diriti….) e quindi incapace di capire e reagire alle situazioni????

    • dante
      13 Maggio 2017 at 10:45

      E quindi? Aspettiamo ogni volta 30/40 anni per sapere se non c’è stata violenza?

      Chi difende l’indifendibile lo fa solo per questione di genere,la difesa a spada tratta del soggetto solo perché donna mette sullo stesso piano maschilismo /femminismo,due facce della stessa medaglia

  14. Yusuf
    11 Aprile 2019 at 9:15

    Da persona efebofila,ma anche dalla mentalità spalancata e progressista e contrario oltre ogni limite al moralismo, all’ipocrisia e alla “sessuofobia” occidentali,vi porgo all’attenzione una domanda molto semplice: avreste le palle e le ovaie di dire in faccia alla coppia in questione,se ne aveste l’occasione,quello che avete scritto finora,che io condivisa e che non condivida? Vi anticipo già con il classico “lo immaginavo”.
    P.S. L’età di una persona non deve rappresentare una colpa!
    P.P.S. Nella vita tutto è possibile e quando/se succederà/dovesse succedere a voi vedremo quanto vi sentirete ipocriti!

    • Fabrizio Marchi
      11 Aprile 2019 at 11:40

      Amico mio, mi pare che tu abbia un atteggiamento un po’ troppo assertivo e assai giudicante. Dici di essere una persona dalla mentalità aperta e progressista, che combatte contro ogni forma di moralismo, di bacchettonismo, di ipocrisia e di sessuofobia, ma in realtà (come spesso accade alle persone come te) ti poni in moto decisamente intollerante, convinto di avere la verità in tasca e ci dai pure degli ipocriti e, stando a quanto hai scritto, anche dei vigliacchi. Ti invito a riflettere innanzitutto sul tuo modo di porti e, visto che ci hai dato degli ipocriti che non hanno il coraggio delle loro idee, ti invito a scrivere qui con le tue generalità, cioè con il tuo nome e cognome, come fa il sottoscritto che si espone pubblicamente e non si ripara dietro ad un nick.
      Come prima cosa, chiarisco subito che non avrei nessuna difficoltà a ripetere in pubblico, in ogni dove, quello che ho scritto nel mio articolo e nei miei successivi commenti. Non vedo poi perché dovrei averla.
      Secondo poi, la mia posizione è molto chiara; la ribadisco anche se, in tutta onestà, penso che tu sia ideologicamente prevenuto, come tutti gli ultra laicisti che null’altro sono se non la faccia speculare degli ultra bacchettoni vetero tradizionalisti, e quindi non sia realmente intenzionato a comprendere ma solo a giudicare e a sputare sentenze.
      Nel merito. Io dico alcune cose molto semplici.
      La prima. Sono da sempre un sostenitore della libera sessualità, per tutti e per tutte, uomini, donne, eterosessuali, gay, lesbiche, queer, trans e chi più ne ha più ne metta. Sesso libero a gogò, come si suol dire, senza nessun tipo di condizionamenti e steccati, purchè, ovviamente, nel pieno consenso di tutti/e, del rispetto della persona e della sua dignità.
      La seconda. Gli adulti, cioè i maggiorenni (dai 18, anzi, per il sesso la legge stabilisce i 16 anni, purchè ovviamente consenzienti) fino alla fine della loro vita possono e anzi sarebbe auspicabile che praticassero il sesso liberamente (cosa che non avviene affatto in questa società…).
      La terza. L’attuale legge recita (secondo me giustamente) che non si possono avere rapporti sessuali con minori di 14 anni e che un insegnante non possa avere rapporti con suoi studenti o studentesse minori di 16 anni. Io, personalmente, alzerei l’asticella fino ai 18 anni. Dopo di che, che ciascuno/a si diverta come meglio crede nella più totale e assoluta libertà. Ma fino ai 18 anni, a mio parere, gli adolescenti dovrebbero essere lasciati in pace dagli adulti. Al limite – questo è possibile – si potrebbe pensare ad una legge che consenta il rapporto sessuale tra i minori di 18 anni e i maggiorenni fino a 25 o giù di lì, cosa che già accade normalmente e quindi sarebbe sciocco e ipocrita sanzionarlo; ma non di più.
      La quarta. Se sdoganassimo il concetto che è normale e anche giusto avere relazioni sessuali tra insegnanti e studenti (e studentesse) – perché questo stai di fatto dicendo – ti lascio immaginare cosa diventerebbe la scuola. Non sarebbe più scuola ma un luogo di incontri, di svago dove tutti/e, studenti, studentesse, professori e professoresse, vanno per rimorchiare, cazzeggiare e fare sesso. Ti sembra possibile?
      Tutto ciò, ovviamente, al netto di quanto abbiamo già detto. Se per te è del tutto normale che un uomo o una donna di 50 o 60 anni (dal momento che l’età non deve rappresentare un problema, come tu stesso hai scritto…) abbiano relazioni con adolescenti di 15 o 16 anni (e per di più loro studenti o studentesse), e non ci sia un risvolto quanto meno nevrotico in questo tipo di relazione (da parte di entrambi), alzo le braccia, anche perché non saprei cos’altro dirti.
      Ora, se questa ti sembra la posizione di un bacchettone sessuofobico reazionario, anche in questo caso non saprei cosa dirti. Se non che mi auguro che tu non abbia a che fare con adolescenti, per qualsiasi ragione.

    • armando
      11 Aprile 2019 at 21:47

      che vuol dire esattamente “efebofila”? ossia a che età, se una età esiste per te, si cade in una qualche forma di rapporto pedofilo? Perchè vedi, il progressismo, o meglio una sua parte, intende sdoganare la pedofilia. Mario Mieli, il fondatore del FUORI, era uno di questi. Ma sono cose che non ammettono sfumature nè incertezze. Davvero, di fronte a certo progressismo molto meglio essere etichettati come reazionari retrogadi medievali oscurantisti ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.

  15. Yusuf
    11 Aprile 2019 at 11:49

    Ma davvero ci sono ancora dei coglioni che tirano fuori la stronzata dell’istinto materno o paterno, soprattutto paterno, in base all’età verso chi non ha alcun legame di sangue?! Ma vi ficcate una buona volta in quella palla che tiene separate le orecchie che chiamate testa che la natura non funziona affatto così?!

    • Fabrizio Marchi
      11 Aprile 2019 at 12:40

      Invece di sparare sentenze, e soprattutto fregnacce e parolacce, perché non provi a rispondere in modo lucido e logico al mio commento?

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