Da Marx al calcetto, e viceversa

Tra pochi giorni si svolgeranno le elezioni amministrative del Comune di Roma.

Io, tra le poche volte in vita mia, andrò a votare convintamente per una persona candidata  al Consiglio Comunale. E sapete perchè lo farò?

Perchè nelle fila del Partito Comunista di cui Marco Rizzo  è  Segretario,  una delle poche liste ancora con la barra  dritta nel panorama politico italiano ed europeo, si presenta Fabrizio Marchi.

E’ una persona che incarna non una, ma diverse qualità che dovrebbero avere, secondo il sottoscritto, tutti coloro che provassero a rappresentare qualcuno e qualcosa nelle Istituzioni.

Fabrizio è uno studioso, un giornalista, un professore di filosofia, uno scrittore, un direttore di un giornale online…Ma Fabrizio è ancora uno che va a giocare a calcetto e va a mangiare la pizza con gli amici. Si, perchè Fabrizio è uno che ama la gente comune, adora i suoi studenti, ama stare con le persone comuni, perchè ama la gente, ama gli amici, è uno che risponde sempre, è uno che non si tira mai indietro!

In un piccolo libro che pubblicai prima della pandemia, scrissi che “l’intellettuale è colui che fa riflettere, fa pensare”. Bene, lo può essere chiunque abbia questa capacità, secondo me.

Fabrizio, al riguardo, incarna questa caratteristica, rendendola completa. Continuando con costanza e perseveranza i suoi studi, da laico e marxista, non manca di aggredire temi tabù per eccellenza: la questione femminista, la finta e la ex sinistra, il politicamente corretto. E andando “Contromano”, laddove  qualcuno aveva ipocritamente cambiato i cartelli stradali, ti costringe, anzi, ci costringe, a sbattere il grugno ogniqualvolta. Ci fa discutere, ci fa ragionare,  anche arrabbiare, per quanto sono scottanti i temi trattati.

Ma proprio perchè marxista, nel metodo e nella sostanza, confuta a ragione, con dati e numeri, ciò che discerne, partendo sempre dal contesto relativo, ovviamente.

Per questo, è una persona che serve nella società addormentata di oggi. Anche perchè Fabrizio, serve già le menti della società, in modo di fatto gratuito.

Ce ne vorrebbero allora tanti, come lui, nei Consigli Comunali e Regionali, come nel Parlamento.

Concludo con un piccolo rammarico: avendo elencato i motivi per cui è sacrosanto votarlo, io mi sarei aspettato di vederlo candidato a Sindaco, soprattutto per un partito che dice di voler rompere certi ipocriti e dannosi dogmi che tanto male hanno fatto e stanno continuando a fare nell’universo a Sinistra.

Comunque vada, avendo saputo dei tanti endorsement  già ricevuti da personalità più svariate e importanti, la prima battaglia è già vinta. Adesso si va in guerra. E comunque vada, alla lotta.

Daje Fabrizio!

(Antonello Colaiacomo)

 

Antonello è sicuramente uno dei miei più cari amici, praticamente un fratello. Con lui abbiamo in comune la stessa visione del mondo, le stesse idee, la stessa storia umana e politica, per lo più la stessa esperienza di vita e, ultima ma non per ultima, la passione per il calcio che tanto amiamo e per la stessa squadra (la prima) della Capitale.

Cosa si vorrebbe di più da un amico? Nulla, perchè è già tutto.

Un abbraccio, caro, “vecchio” amico Antonello!

(Fabrizio Marchi)

 

 

 

 

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