Gli USA coordinano nazisti e wahabiti contro la Federazione Russa

L’orrenda strage di Mosca, per mano di Daesh e pianificata dagli apparati d’intelligence ucraino-nazisti, è la risposta atlantista alla vittoria elettorale di Vladimir Putin. Non ci stancheremo mai di spiegare che Putin non è un sostenitore del ripristino dell’Urss e dell’economia pianificata, ma, rilanciando l’attualità del pensiero politico e militare del generale Charles De Gaulle, ritiene la transizione ad un mondo multipolare l’inizio d’una grande missione civilizzatrice guidata dalla Federazione Russa. Non è ‘’Che’’ Guevara, quindi non ha dichiarato guerra al capitalismo USA (con cui ha dichiarato, più volte, di voler convivere), ma agli straussiani; gli allievi dell’ideologo ebreo-fascista Leo Strauss il quale, per impedire una nuova Shoah, teorizzò l’instaurazione di una dittatura liberal-globalista mondiale basata sui nuovi dispositivi di sorveglianza. A Davos, Harari ed il sionismo-revisionista in nome di questa concezione delle relazioni geopolitiche che considera l’Uomo antiquato, hanno ricucito i legami con gli eredi di Hitler e Stephan Bandera.

 

Neonazismo e wahabismo dietro la Strage di Mosca

Il presidente Putin, consapevole del legame di Kiev col‘’terrorismo totale’’ dell’ISIS, aveva dichiarato:

“Chiedo al Servizio di Sicurezza Federale, insieme ad altri servizi speciali e alle forze dell’ordine, di intensificare i loro sforzi antiterrorismo in tutte le aree in modo significativo, con il Comitato Nazionale Antiterrorismo che svolge il suo ruolo di coordinamento.

Dobbiamo capire che abbiamo a che fare con un avversario formidabile e pericoloso che ha una vasta gamma di strumenti informativi, tecnici e finanziari nella manica.

Non fraintendetemi, sappiamo di cosa sono capaci in tutti questi settori, anche in termini di raccolta di informazioni, e siamo consapevoli anche dei metodi terroristici che usano. Basti citare il bombardamento dei gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico. Ricorrerebbero a qualsiasi cosa”

Lo statista russo è consapevole della volontà degli ucraino-nazisti di estendere la ‘’guerra irregolare’’ nel cuore della Russia capitalista, colpendo civili inermi e rilanciando la Gladio nera. L’analista russo-statunitense Andrew Korybko, collaboratore di Russia Today, ha spiegato che:

‘’Facendo quello che hanno fatto, volevano chiaramente provocare il panico e screditare i servizi di sicurezza russi, motivo per cui il presidente Putin li ha criticati nel suo incontro con l’FSB nei giorni precedenti a questo attacco. Se avesse davvero minimizzato le minacce dell’ISIS-K nel periodo precedente a quello che è successo, allora non avrebbe ordinato loro di intensificare i loro sforzi anti-terrorismo “in modo significativo” e avrebbe ricordato loro quanto pericolose tali minacce potessero essere se fossero collegate a Kiev e/o ai suoi protettori occidentali come ha lasciato intendere.’’ 1

Gli Stati Uniti, un Paese strutturalmente pericoloso, subito dopo il trionfo elettorale di Russia Unita hanno cercato, attraverso le fake news prodotte dalla CIA, d’intimidire e destabilizzare la società russa. Accusare Putin d’aver organizzato una operazione ‘’falsa bandiera’’ sul ‘’modello’’ statunitense equivale a rilanciare la ‘’guerra cognitiva’’ con un paese, la Federazione Russa, la quale dal 2011 combatte lo stragismo wahabita ed il terrorismo neonazista, preservando il rispetto della Carta delle Nazioni Unite. La ‘’teoria del complotto ‘’ rappresenta la pandemia delle fake news per occultare la reale pianificazione dei crimini dell’imperialismo USA/UE/Israele: es. la guerra ‘’di quinta generazione’’ contro Russia e Cina.

La collaborazione fra nazisti e wahabiti non è nuova, come ha spiegato il giornalista investigativo Thierry Meyssan:

‘’Essa trova la sua origine in tre divisioni musulmane delle Waffen SS. La 13ª divisione «Handschar» era formata da bosniaci, la 21ª «Skanderbeg» da kosovari e la 23ª «Kama» da croati. Tutti erano dunque musulmani che praticavano un Islam influenzato dalla Turchia. A dire il vero, la maggior parte di questi combattenti fece diserzione nel corso della guerra contro l’Armata Rossa.’’ 2

I rivoluzionari del Donbass rivendicano l’eredità di Ernesto ‘’Che’’ Guevara; il governo-dittatura di Kiev, alleato strategico di Israele, è una proiezione nel ventunesimo secolo dell’hitlerismo. Per Stati Uniti e Gran Bretagna il fascismo non dev’essere più distrutto, ma rafforzato in una prospettiva anti-russa, mentre la Francia, rinnegando l’eredità del generale De Gaulle, è diventata un laboratorio della politica culturale della CIA. L’Europa ha già perso sé stessa.

Gli assassini di Daesh hanno tentato di sterminare gli sciiti nel Vicino Oriente, mentre i sionisti-revisionisti perseverano nel genocidio dei palestinesi di Gaza, col ‘’silenzio assenso’’ convinto ed omertoso del giornalismo professionista europeo. Gli ucraino-nazisti non sono da meno: la borghesia ucraina è cerebralmente morta, ma i ‘’nazionalisti integralisti’’perseverano nel credere d’essere venuti al mondo per schiavizzare le popolazioni russe. Sionismo e fascismo sono un prodotto dell’imperialismo.

In risposta a questo delirio pan-imperialista, i resistenti europei/russi ed arabi dovranno stipulare una nuova alleanza.

https://www.ambienteweb.org/2024/03/23/putin-non-ha-minimizzato-le-minacce-dellisis-k-nel-periodo-precedente-lattacco-al-crocus/

https://www.voltairenet.org/article183861.html

Attentato a Mosca: convalidati due arresti, Putin omaggia le vittime

Fonte foto: Euronews.com (da Google)

 

1 commento per “Gli USA coordinano nazisti e wahabiti contro la Federazione Russa

  1. anton
    31 Marzo 2024 at 11:05

    Leggo con grande attenzione gli scritti geopolitici del Compagno Antifascista Zecchinelli , condivido sempre tutto a parte questi riferimenti così entusiasti a un massacratore di studenti e socialisti come il De Gaulle, noto discepolo di Maurras, supernazionalista antimarxista e alleato storico di vari militanti Oas per quanto in una logica mafiosa di potere ne abbia fatto fuori altri con la complicità dell’imperialismo americano dei democratici di Kennedy. Tutto bene ma il criminale assassino De gaulle che faceva esperimenti nucleari con i popoli coloniali proprio no….

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