I nuovi nazifascisti israeliani

Il giornalista della sinistra liberale israeliana Gideon Levy, intervistato pochi giorni fa da Russia Today, ha rilasciato delle dichiarazioni di una certa importanza considerando il momento storico-politico: ‘’Prima di tutto, i liberali americani devono sapere tutto ciò. Devono sapere che stanno sostenendo i primi segnali di fascismo in Israele. Non lo chiamerei ancora fascismo, ma i primi segnali, molto chiari, di fascismo. E l’America è dietro tutto ciò. E l’America lo sta sostenendo. E l’America continua a chiudere un occhio. E l’America continua a finanziarlo. Questo dovrebbe essere conosciuto e dovrebbe essere riconosciuto da ogni americano, soprattutto i liberali, che hanno a cuore dove il denaro dei contribuenti finisce’’ 1. Questa volta l’accusa è rilevante e colpisce due volte il governo, chimera del diritto internazionale, di Netanyahu: un giornalista israeliano, collaboratore di altissimo livello del giornale Haaretz, uno dei più importanti quotidiani israeliani, ha denunciato la fascistizzazione dello Stato per soli ebrei. Gli accusatori che dicono sciaguratamente ‘’l’antisionismo è uguale all’antisemitismo’’ non hanno alibi: la loro menzogna è stata sbugiardata dentro il ‘’ventre del mostro’’.

L’analisi di Levy – più volte minacciato, anche di morte, dai coloni neo-nazisti dei territori illegalmente occupati – è coraggiosa: un israeliano riconosce il carattere totalitario e guerrafondaio di uno Stato che, negli slogan dei suoi governanti, dovrebbe rappresentare l’ebraismo mondiale. Ovviamente Levy non arriva ad analizzare quanto lontani – ben antecedenti al 2016 – siano i sintomi della fascistizzazione ( a mio avviso, nazistificazione ) e di come questo processo si sia concluso da tempo. Se Israele fosse davvero ostile al fascismo come mai ha appoggiato movimenti razzisti ed ispirati all’eugenetismo di Hitler in giro per il mondo ? La collaborazione fra i sionisti – di destra, di centro e soprattutto, nei primi anni di vita dello Stato ebraico, laburisti – con il Sudafrica ‘’bianco’’ è ben documentata, così come l’appoggio all’Algeria francese, al pinochetismo sudamericano ed ai narcos colombiani. Israele è, per dirla con le parole del marxista italiano Marco Sacchi, un “ingranaggio della controrivoluzione capitalistica mondiale”, una pistola puntata contro i popolo e il lavoratori di tutto il mondo.

Negli anni ’30 e ’40, con il plauso di Inghilterra e Usa, il nazifascismo stava per trasformare l’Europa in un grande cimitero per le classi lavoratrici. La borghesia nord-americana, quando Hitler decise di aggredire l’Urss, disse in coro: ‘’i nazisti entreranno in Unione Sovietica come la lama di un coltello nel burro’’. Nessun uomo politico, a Washington o a Londra, si impegnò per fermare in tempo il brutale sterminio che ha tragicamente colpito socialisti, comunisti, democratici, ebrei, rom e i troppo spessi dimenticati popoli russi e sovietici. La Fondazione Rockefeller, per anni, ha venduto ai nazisti armi e anche lo Ziklon B utilizzato nei campi di sterminio: come mai nessun rampollo della famiglia Rockefeller è stato messo sotto processo per questo crimine ? Non c’è che dire, il cinismo sionista non conosce limiti: calpestando i morti della Shoah, Israele, tutt’oggi, fa fior di affari con le multinazionali di marca Rockefeller, nemmeno il coinvolgimento diretto di Daesh frena l’imperialismo di Tel Aviv. Il ‘’mondo progressista’’ ha il coraggio – a partire da questo 25 aprile – di chiedere un processo, con conseguente condanna all’esproprio, per la famiglia Rockefeller, rea d’aver aiutato Hitler a sterminare gli ebrei ( e non solo ebrei, mai dimenticarlo ) ?

Dopo aver fatto ottimi affari con i massacratori hitleriani, gli Usa decisero di far pagare al popolo tedesco i crimini della, mai troppe volte ripudiata, borghesia militarista germanica. La distruzione di Dresda sarà, dal ’45 in poi, una costante per il gendarme statunitense. Queste le amare parole dell’allora giornalista – prima di entrare a far parte della R.A.F. (Rote Arme Fraktion) – Ulrike Meinhof: ‘’Se ci fosse bisogno di dimostrare che la guerra giusta non esiste, Dresda sarebbe la prova. Se ci fosse bisogno di dimostrare che la difesa spesso degenera in aggressione, Dresda sarebbe la prova. Se ci fosse bisogno di dimostrare che i popoli stessi vengono strumentalizzati dai governi in guerra, Dresda sarebbe la prova. Che sulla bara di Sir Winston Churchill non ci sia la parola Dresda lascia pensare che sia il popolo a dover continuare ad essere considerato il responsabile di Dresda, quel popolo che invece è stato ingannato. È lo stesso ritornello del governo tedesco, quando non sospende il termine di prescrizione per i crimini commessi nel periodo nazista. Chi non denuncia i responsabili però, denuncia i popoli’’ 2.

Gli Stati Uniti avevano imparato dai nazisti il modo ‘’migliore’’ per cancellare i popoli, la replica dei campi di concentramento – questa volta contro semplici cittadini tedeschi – nei territori occupati della Germania Ovest, furono il triste preludio delle guerre a venire ( tutte di aggressione neocolonialista ). Le dittature hitleriana e mussoliniana sono state rovesciate: quando si libereranno i popoli anche dell’imperialismo della triade Usa, Inghilterra ed Israele?

Gli ebrei riconoscono in Israele il ‘’nuovo Hitler’’…

L’ebreo antisionista e sopravvissuto della Shoah, Hajo Mayer, sul raffronto sionismo/nazismo, a differenza di molti ‘’antisionisti’’ deboli, non fugge davanti alle questioni cruciali: “Diventa sempre più arduo evitare di riconoscere tale parallelo” 3. Mayer è un uomo di sinistra ed è stato, già negli anni ’30 e ’40, un resistente antifascista, un combattente con la schiena dritta che ha vissuto l’orrore dei lager hitleriani. Conversando col giornalista Alan Hart, mette con le spalle al muro i governanti israeliani, mostrando al mondo il vero volto della burocrazia sionista: ‘’Non è forse incontrovertibile il fatto che Olmert, Livni e Barak sono responsabili di uccisioni di massa? Che sono criminali di guerra?’’. Ieri Hitler voleva polverizzare l’ Europa dell’est instaurando una dittatura capitalistica senza precedenti; oggi Netanyahu ha deciso di balcanizzare il Medio Oriente realizzando, in linea con gli sproloqui del Talmud, il Grande Israele. C’è differenza fra i due imperialismi ? Inutile girarci attorno: il punto d’arrivo è il medesimo.

Secondo Gilad Atzmon, ebreo dissidente costretto a fuggire da Israele, i militaristi di Tel Aviv hanno superato quelli di Berlino, il sionismo ha scavalcato il nazismo: ‘’Israele è una reincarnazione collettiva devastatrice del Sansone della Bibbia. Israele è una riedizione dell’uomo massacratore di bambini, donne e vecchi, è il padrone vittorioso delle rappresaglie cieche ed arbitrarie, che ricorrono tanto frequentemente nella Bibbia, da diventare noioso’’ 4. Cosa rende tanto crudele la borghesia israeliana ? I coloni della Cisgiordania si ispirano forse alla Gestapo ?

Israel Shahak, concordò con Mayer, nel definire i sionisti come ‘’i nuovi nazisti’’: ‘’Quando i nazisti israeliani affermano che gli arabi comprendono solo il linguaggio della forza, è in realtà di loro stessi che stanno parlando’’ 5. Parliamoci chiaro: soltanto una persona eurocentrica con scarse conoscenze storiche può ritenere il vile eccidio delle Fosse Ardeatine di cui tengo viva la memoria, in qualche modo più grave del Massacro di Deir Yassin (o il massacro di Sabra e Chatila, o l’operazione “Piombo fuso” a Gaza), atto gratuito di crudeltà fatto – fra le tante cose – nel nome del ‘’geloso Dio di Israele’’. Quale differenza corre fra le vendette delle SS – tutte rivolte contro civili inermi – e i coloni israeliani i quali, invocando il loro Jahvè, arrivano a dare fuoco ai bimbi palestinesi ?

Quando Hitler, fra mille deliri patriottardi, aggredì l’Urss nel 1939, ebbe due grandi complici (anche se non dichiarati, per ovvie ragioni…): gli Usa e l’Inghilterra. Netanyahu, che sproloquia giornalmente contro la Repubblica Islamica dell’Iran ( paese che non ha mai combattuto una guerra d’aggressione, ricordiamolo ) non trova forse analoghi appoggi a Washington e a Londra ? Quando gli Usa la pianteranno di pompare bubboni tumorali, tanto per i popoli quanto per il diritto internazionale ? La risposta è scontata: l’imperialismo fa, sempre e comunque, il suo lavoro e con cinismo se ne compiace. I popoli reagiranno ? L’ottimismo è d’obbligo anche se, temo, la risposta si farà attendere.

https://invictapalestina.wordpress.com/2016/04/23/gideon-levy-beppe-severgnini/

http://digilander.libero.it/biblioego/Ulrike.htm

http://civiumlibertas.blogspot.it/2010/01/alan-hart-i-nuovi-nazisti.html

http://storiasoppressa.over-blog.it/article-sion-fasc-ismo-gilad-atzmon-israel-et-l-allemagne-nazie-au-dela-de-toute-comparaison-2006-52880863.html

http://www.webalice.it/mario.gangarossa/sottolebandieredelmarxismo_internazionale/2007_01_israel-shahak_nazistificazione.htm

 

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