Trump è l’esecutore e Soros il mandante dell’arresto di Assange

L’analista messicano Alfredo Jalife-Rahme, collaboratore della Rete Voltaire, ha rivelato il legame fra la persecuzione giudiziaria di Julian Assange e lo scandalo ‘’Ina Papers’’, una pregevole inchiesta giornalistica occultata dai media occidentali. Leggiamo:

“Edwin Moreno, fondatore dell’Ina Investments Corp., ha ricevuto 18 milioni di dollari, riciclati attraverso 11 società fantasma: Espíritu Santo Holdings, Fundación Amore, Fundación Esmalau, Fundación Pacha Mama, Inversiones Larena, Inversiones Maspal, Manela Investment Corp, Probata Investments, San Antonio Business Corp, Turquoise Holdings Ltd, Valley View Business Corp [3].

La denominazione Ina Investments Corp. risulta dalle ultime tre lettere dei nomi delle figlie di Moreno: Ir(ina), Crist(ina) e Kar(ina). Al fondatore di Wikileaks non si perdona la pubblicazione il 26 marzo scorso delle trattative di due anni fa tra il presidente Moreno e il presidente Trump, attraverso l’intermediazione di Manafort’’ 1

L’esecutore dell’arresto è Trump, ma il vero mandante è lo speculatore finanziario George Soros. La verità, rivelata dal giornalista francese Thierry Meyssan, è la natura (nascosta) della super operazione speculativa chiamata ‘’Panama Papers’’; un attacco dell’imperialismo finanziario ‘’bianco’’ contro la Federazione russa ed i paesi latino-americani. Chi ha organizzato l’attacco al presidente Putin?

“L’attacco a Putin è stato organizzato dalla “Organized Crime and Corruption Reporting Project”. E’ rivolto contro la Russia e i Paesi post-sovietici. E’ stato sponsorizzato dall’americana USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale) e Soros,”- si afferma in un tweet di “WikiLeaks” 2

Prosegue Alfredo Jalife: ‘’I cosiddetti Ina Papers, che riguardano la corrottissima famiglia Moreno, non hanno niente di originale, fanno parte anch’essi dell’applicazione mafiosa in America Latina del neoliberalismo globale: volgare riciclaggio di denaro sporco in paradisi fiscali per comperare la coscienza dei dirigenti e/o dei manipolatori dell’opinione pubblica. Così è stato per i Panama Papers, in cui sono coinvolti lo scrittore Mario Vargas Llosa e il presidente argentino Mauricio Macri [6]; per il caso Bahama Leaks, con l’implicazione di Pinochet, Macri e dell’arci-corrotto partito messicano PAN [7]; per la truffa della Banca Stanford, dove riciclava il cartello del Golfo, in associazione con il cancelliere dell’ex presidente messicano Fox, Castañeda Gutman [8]; e così via’’. Lo scandalo ‘’Ina Papers’’ è un prolungamento dell’operazione ‘’Papana Papers’’, ovvero una operazione di intelligence studiata dallo Stato profondo USA per gettare nel caos le borghesie ‘’vendi patria’’ sudamericane. Il vero bersaglio (Putin) è quasi sempre sottinteso.

In Messico, la borghesia filosionista ha, pochissimi giorni fa, minacciato di morte Alfredo Jalife-Rahme, fra l’altro amico personale del presidente Obrador, e le motivazioni possiamo facilmente intuirle: ‘’La posizione di Jalife-Rahme sulla privatizzazione dell’energia elettrica è costata alla moglie una minaccia di morte da parte di tre guardie del corpo del sionista Jorge Cassañeda Gutman (uomo di George Soros in Messico), cancelliere durante l’amministrazione di Vincente Fox. Il Messico è il Paese con il maggior numero di assassinii politici al mondo negli ultimi anni’’ 3. Contro lo squalo Soros, Jalife – studioso appartenente alla sinistra antimperialista – ha pubblicato inchieste d’altissimo spessore. Chi è Soros?

‘’il megaspeculatore miliardario George Soros – presunto uomo di paglia dei banchieri schiavisti Rothschild ed il cui vero nome è György Schwartz, con una fortuna accumulata di 25 mila milioni di dollari-, viene smascherato nelle sue attività sovversive transnazionali mediante la divulgazione di 2 mila e 576 documenti privati attraverso DC Leaks, la cui pagina è stata distrutta, come era da aspettarsi’’ 4

Insomma, Assange ha fornito allo studioso messicano una mole immensa di documenti utili per elaborare la teoria geopolitica sul Nuovo Ordine Mondiale guidato dal Super-Imperialismo ‘’yankee’’. Non è un caso che (cito Russia Today) ‘Assange detalló que el Proyecto de Denuncia de Delitos Organizados y Corrupción, organización financiada por George Soros y la USAID, “se concentra exclusivamente en historias negativas sobre Rusia y los antiguos Estados soviéticos“’’ 5. La russofobia è elemento costitutivo della politica di Soros, personificazione dello Stato ultra-capitalista anglosassone e della lunga mano della CIA nei suoi programmi di destabilizzazione e dominio in tutto il mondo. La relazione strategica dello speculatore ebreo-ungherese con il complesso militar-industriale (con i vari rami del Governo USA, scrive Jalife) l’ha trasformato in una sorta di “altro stato” nonostante il silenzio omertoso dei ‘’giornalisti di regime’’.

Lo Stato profondo vorrebbe uccidere Julian Assange, ma chi rappresenta la CIA? ‘’Soros impersona la CIA parallela o una super agenzia al di sopra della stato profondo ’’, conclude Jalife-Rahme. Dall’altra parte, l’oligarchia messicana vorrebbe attentare alla vita del maggiore esperto di geopolitica centro-americano, reo di aver svergognato le grandi banche d’affari, corrotte ed affamatrici di intere nazioni.

Per il presidente Obrador, Jalife è ‘’una persona bravissima’’ (muy buena persona). Il Messico sta entrando nel campo antimperialista? Una Legge Anti-Soros oramai dovrebbe ritenersi – quanto meno nel mondo non globalizzato (cioè non targato USA) – all’ordine del giorno. La ‘’politica della vendetta’’ potrebbe, nei prossimi mesi, affossare l’indegna amministrazione Trump, sostanzialmente incapace (soprattutto per viltà) di arginare la fazione ‘’cosmopolita’’ dell’imperialismo USA, ancora – contro ogni previsione – egemone. Una guerra fra bande sulla pelle dell’autentico giornalismo e, naturalmente, dei popoli. .

https://www.voltairenet.org/article206189.html

https://it.sputniknews.com/mondo/201604062420322-geopolitica-Putin/

https://www.voltairenet.org/article206463.html

http://www.ilnodogordiano.it/?p=14028&fbclid=IwAR1TblBtlOelOtSJXAgqKtPhuHWWpvu2XEm9zdtSlPHvLJr_sakxjtSjoEU

https://actualidad.rt.com/actualidad/228177-assange-soros-financiar-organizaciones-negativas-rusia?fbclid=IwAR15NHd5ctxYjpq2kUqGGbMd4OwE3d8pZ5FPgYIlzvJoIOgZKsrvTLQFck0

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Fonte foto: GeopoliticalMind (da Google)

3 commenti per “Trump è l’esecutore e Soros il mandante dell’arresto di Assange

  1. Silvio andreucci
    11 Giugno 2019 at 21:51

    Onore a jalife rahme che con il coraggio delle sue analisi contro i poteri forti e i loro sporchi affari catalizzsati dall’orribile soros ha messo a rischio la propria vita e quella di sua moglie.l articolo di Stefano zecchinelli dimostra una volta ancora che the Donald non ha autonomia di giudizio, è sucube e servile rispetto al Deep state neo-cons

  2. Luigi Troccoli
    19 Giugno 2019 at 20:18

    Complimenti da Castrovillari al giovane Stefano. Coraggioso e sintetico. Ginetto

  3. Stefano Zecchinelli
    21 Giugno 2019 at 15:41

    Ti ringrazio moltissimo Ginetto, è un vero piacere sentirti. Oramai giovane non lo sono più, gli anni purtroppo sono passati anche per me, però cerco di fare il possibile coi mezzi di cui dispongo. Personalmente mi mantengo fedele a quanto Christopher Hitchens scrisse di George Orwell:

    ”Il punto importante che cerco di fare è che in realtà Orwell non è un grande scrittore. È uno scrittore molto onesto e coraggioso e fa un sacco di lavoro e ha un certo dono della frase, non c’è dubbio. Ma non è in prima fila tra gli scrittori. E questa è una buona cosa, perché mostra ciò che la gente comune può fare se ci si impegna, abolendo alcuni degli alibi e scuse di persone che non sono coraggiose”.

    Direi che è un buon punto di partenza, non soltanto per me. Spero di rivederti presto. Un abbraccio.

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