Ucraina: neonazisti e wahabiti, il ‘’fronte imperialista’’ contro la Federazione Russa

Nella guerra multidimensionale di ‘’quarta generazione’’, Turchia e Israele si sono contraddistinti per il loro ‘’doppiogioco’’ contro l’Eurasia: da una parte, Israele consiglia a Kiev di accettare la de-fascistizzazione, condizione necessaria richiesta dalla Russia, ciononostante non dismette l’invio di gruppi paramilitari sionisti in sostegno del Battaglione Azov e di Al Qaeda (Ucraina). La collaborazione fra Stato sionista e nazisti ucraini è una realtà. La Turchia vende droni ai neonazisti e tenta di mediare con la Russia rilanciando la ‘’geopolitica del serpente’’ tipica del presidente turco Tayyip Erdogan.

Il giornalista Antonio Mazzeo ha analizzato il legame che intercorre fra la Confraternita dei Fratelli Musulmani turchi ed il governo fantoccio di Kiev, un intreccio d’interessi sporchi fatto di legami famigliari ai vertici dello ‘’stato profondo ‘’ islamista:

‘’Coincidenza vuole che l’industria privata militare Baykar di Istanbul, specializzata nella produzione di velivoli senza pilota, sistemi di comando, controllo e intelligence (C3I) e dell’intelligenza artificiale, sia interamente controllata dalla famiglia Bayraktar e che il presidente del consiglio d’amministrazione sia Selçuk Bayraktar, genero del presidente Erdogan avendone sposato la figlia Sümeyye.Selçuk Bayraktar ha manifestato pubblicamente la sua disapprovazione per l’invasione russa dell’Ucraina. Il fratello, Haluk Bayraktar, amministratore delegato del gruppo, ha invece postato sul suo profilo social una foto che lo ritraeva accanto al presidente Zelensky. “Possa la vittoria andare al coraggioso popolo che difende con passione la propria casa dagli invasori”, il suo commento.’’ 1

 

Erdogan non ha alleati, ma solo interessi: fin dal 2014, i wahabiti dell’ISIS hanno accettato il gemellaggio ideologico coi neonazisti di Settore Destro unendo i rispettivi simboli in un’unica bandiera. Una collaborazione che non è nuova e trova la propria origine nella legione bosniaca delle Waffen SS: ‘’La 13ª divisione «Handschar» era formata da bosniaci, la 21ª «Skanderbeg» da kosovari e la 23ª «Kama» da croati. Tutti erano dunque musulmani che praticavano un Islam influenzato dalla Turchia.’’ 2 Nel luglio 2013, l’Emiro del Caucaso e rappresentante locale di Al Qaeda fece appello ai wahabiti esortandoli a combattere la Federazione Russa in Siria: una ideologia bislacca, caratterizzata dalla russofobia, la quale portò l’Emiro a creare un fantomatico ‘’Fronte Antimperialista’’ facendo presa su alcune organizzazioni ‘’trotskiste’’ passate dalla parte del neoconservatorismo statunitense. La Crociata wahabita e nazista contro la Russia ha una matrice ideologica antica e chiare ragioni geopolitiche.

La CIA coordina islamisti dogmatici e nazisti contro Russia, Siria ed Iran per applicare il piano della Rand Corporation: una forma di moderno imperialismo finanziario che ha l’obiettivo di prosciugare le risorse dei territori dell’ex Unione Sovietica. Dalla destabilizzazione del Kazakistan alla guerra fra Atlantismo ed Eurasia in Ucraina: di fatto, Washington ha rilanciato la dottrina nazista della conquista degli ‘’spazi vitali’’ ad Est trasformando l’Europa in una grande base NATO. Nei prossimi mesi, gli europei dell’Ovest andranno incontro ad un assurdo lockdown energetico.

Censurato dal quotidiano ‘’comunista’’ Il Manifesto e costretto a licenziarsi, Manlio Dinucci, uno dei maggiori esperti di geopolitica in Europa e collaboratore della Rete Voltaire, ha spiegato il piano di Washington per portare tre quarti del pianeta in uno stato di povertà assoluta:

‘’Anzitutto – stabilisce il piano – si deve attaccare la Russia sul lato più vulnerabile, quello della sua economia fortemente di-pendente dall’export di gas e petrolio: a tale scopo vanno usate le sanzioni commerciali e finanziarie e, allo stesso tempo, si deve far sì che l’Europa diminuisca l’importazione di gas naturale russo, sostituendolo con gas naturale liquefatto statunitense. In campo ideologico e informativo, occorre incoraggiare le proteste interne e allo stesso tempo minare l’immagine della Russia all’esterno. In campo militare si deve operare perché i paesi europei della Nato accrescano le proprie forze in funzione anti-Russia. Gli Usa possono avere alte probabilità di successo e alti benefici, con rischi moderati, investendo maggiormente in bombardieri strategici e missili da attacco a lungo raggio diretti contro la Russia. Schierare in Europa nuovi missili nucleari a raggio intermedio puntati sulla Russia assicura loro alte probabilità di successo, ma comporta anche alti rischi. Calibrando ogni opzione per ottenere l’effetto desiderato – conclude la Rand – la Russia finirà col pagare il prezzo più alto nel confronto con gli Usa, ma questi e i loro alleati dovranno investire grosse risorse sottraendole ad altri scopi.’’ 3

 

Alla fine del conflitto, Washington trasformerà l’Europa centrale in una semi-colonia anglo-statunitense, ciononostante la Federazione Russa, forte della sua superiorità militare, creerà nuovi equilibri geopolitici: gli USA usciranno sconfitti dalla guerra in Ucraina, ma la divisione del mondo in due è oramai inevitabile.

Il mondo attuale è dominato dagli Stati Uniti i quali hanno monopolizzato l’utilizzo della violenza facendo carta straccia della Carta delle Nazioni Unite; la contraddizione principale sta nel resistere o nell’asservirsi all’imperialismo statunitense: l’Europa ha scelto di suicidarsi, asservendosi.

http://www.lavocedellevoci.it/2022/03/12/la-turchia-vende-droni-a-kiev-e-tenta-di-mediare-con-la-russia/

https://www.voltairenet.org/article183861.html

https://www.voltairenet.org/article215898.html

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