Ucraina: terreno di scontro fra l’imperialismo USA ed il multipolarismo

L’Ucraina è diventata il terreno di scontro fra l’Atlantismo e l’Eurasia, ovvero il crocevia dei contendenti nella grande scacchiera: da un lato il Pentagono che ha proiettato la dottrina della ‘’guerra eterna’’ ed est mutuando la geopolitica nazista, dall’altra parte Russia e Cina impegnate nella transizione al multipolarismo.

Col golpe neonazista di Kiev e la transizione al capitalismo bianco antirusso, gli Stati Uniti hanno ereditato la politica estera delle Potenze dell’Asse: la Nato, nei fatti l’imperialismo USA, ha dato inizio ad una poderosa e inquietante operazione militare contro Mosca. L’Alleanza Atlantica ha allertato i paesi membri (compresa l’Italia) in uno stato di ‘’prontezza operativa’’; inizialmente arriveranno 5.500 militari statunitensi che, unendosi a 4.000 soldati polacchi, utilizzeranno i paesi baltici come base logistica. L’Ue non ha perso occasione per genuflettersi a Washington, ricalcando l’atteggiamento servile di Mussolini nei confronti di Hitler:

‘’La Nato comunica che i paesi europei dell’Alleanza stanno mettendo le loro forze armate in stato di prontezza operativa e inviando altre navi da guerra e aerei da combattimento agli schieramenti in Europa Orientale. L’Italia, con i cacciabombardieri Eurofighter, ha preso il comando della missione Nato di «polizia aerea potenziata» in Romania. La Francia è pronta a inviare truppe in Romania sotto comando Nato. La Spagna sta inviando navi da guerra nelle forze navali Nato e cacciabombardieri in Bulgaria. L’Olanda si prepara a inviare caccia F-35 in Bulgaria. La Danimarca invia caccia F-16 in Lituania. Ieri è iniziata nel Mediterraneo la grande esercitazione navale Nato Neptune Strike ’22 sotto il comando del viceammiraglio Eugene Black, comandante della Sesta Flotta con quartier generale a Napoli Capodichino e base a Gaeta. All’esercitazione, che dura 12 giorni, partecipa la portaerei nucleare Usa Harry Truman col suo gruppo di battaglia, comprendente 5 unità lanciamissili pronte all’attacco nucleare per «rassicurare gli Alleati europei soprattutto sul fronte orientale minacciato dalla Russia».’’ 1

La sovranità è, prima di tutto, indipendenza economica dall’americanismo dei Chicago Boys ed avversione politica e militare al Pentagono (vero manovratore della Nato), un autentico e non utopista antimperialismo reale. In Ucraina, gli USA hanno costruito 13 laboratori militari P4, dimostrando di voler globalizzare la dottrina della ‘’guerra perpetua’’ e sovrapponendo al colonialismo termonucleare la guerra multidimensionale: dalla minaccia nucleare alla gestione militarizzata delle pandemie.

 

Ucraina: Washington rilancia la Geopolitica nazista?

USA, Gran Bretagna e Germania hanno recuperato la geopolitica di Hitler. Mentre Washington globalizzava l’agenda neocons per la guerra globale, la Germania da nano militare si imponeva in quanto gigante economico: una variante ‘’commerciale’’ dell’imperialismo osteggiata dall’ex presidente Donald Trump, ma appoggiata dallo Stato profondo ‘’dem’’.

La costruzione dei regimi russofobi in Polonia, Ucraina e nei paesi baltici è servita a Washington, Londra e Berlino per rilanciare il capitalismo bianco anti-euroasiatico dei neoconservatori repubblicani, trasformando la sinistra liberal in una appendice ideologica della CIA. Il sociologo marxista James Petras, già nel 2015, con l’articolo L’ascesa dell’imperialismo tedesco e la ‘’falsa minaccia’’ russa aveva delineato una linea nera (forse dovrei scrivere una ‘’linea bruna’’) fra l’hitlerismo e l’Atlantismo. Leggiamo:

‘’Gli USA e la Germania vedono la conquista dell’Ucraina di estremo valore in sé, ma anche come una chiave per lanciare un’offensiva a tutto campo per strangolare l’economia russa attraverso sanzioni e abbassamento del prezzo del petrolio e minacce militari verso la Russia. L’obiettivo strategico è ridurre in povertà la popolazione russa e riattivare la quasi moribonda opposizione per rovesciare il governo Putin e far ritornare la Russia ad uno stato di vassallaggio permanente.

L’élite imperiale USA e tedesca, guardando oltre la Russia, ritiene che se essa controlla la Russia, può accerchiare, isolare ed attaccare la Cina dall’Occidente così come dall’Oriente.

Costoro non sono dei selvaggi fanatici. Ma come rabbiosi sostenitori di una guerra permanente per terminare la presenza russa in Europa e minare l’emergere della Cina come potenza mondiale, intendono arrivare alle soglie di una guerra nucleare.’’ 2

La dottrina sulla conquista degli ‘’spazi vitali’’ è la madre ideologica della ‘’guerra senza fine’’, entrambe caratterizzate dal Potere Bianco ed il binomio antisemitismo/filo-sionismo. Washington sta coordinando l’Apocalisse militare contro Mosca, riattivando i gangli vitali del complesso militar-industriale negli ‘’stati vassallo’’: ‘’Subito dopo la Nato Neptune Strike ’22, si svolgerà in febbraio l’esercitazione Mission Clemenceau 22 che vedrà impegnate, in una «Operazione di tre portaerei», la francese Charles de Gaulle a propulsione nucleare col suo gruppo di battaglia, comprendente anche un sottomarino da attacco nucleare, che entrerà nell’Adriatico; la Harry Truman col suo gruppo di battaglia e la portaerei italiana Cavour con a bordo gli F-35. Anche questa esercitazione, ovviamente, è diretta contro la Russia.’’ (Manlio Dinucci, L’Europa in trincea contro il nemico inventato, Rete Voltaire). Ieri: Hitler ordinava, la Gestapo intimava e Mussolini eseguiva. Oggi: Washington ordina, la Nato intima e l’Ue esegue.

Il Partito comunista greco (KKE), dinanzi alla russofobia sistemica della ‘’sinistra invertebrata’’ (cit. Perry Anderson) europea, ha avanzato tre rivendicazioni:

‘’- Il disimpegno del paese dai piani imperialisti, nessuna partecipazione alle esercitazioni militari della NATO e all’ accerchiamento della Russia.

– Che non venga ratificato il nuovo accordo Grecia-USA e qualsiasi accordo che leghi il popolo e il paese ai pericolosi piani imperialisti.

– La chiusura delle basi di morte USA-NATO.’’ 3

 

I proletari globalizzati devono declinare la lotta di classe in una prospettiva geopolitica: soltanto la distruzione rivoluzionaria della Nato e dell’Ue potrà ripristinare democraticamente l’idea di sovranità: il popolo padrone del proprio paese.

https://www.voltairenet.org/article215425.html

https://contropiano.org/documenti/2015/01/22/l-ascesa-dell-imperialismo-tedesco-e-la-falsa-minaccia-russa-028695

https://www.resistenze.org/sito/os/lp/oslpma24-024756.htm

Gli Usa pronti ad armare Kiev: fanno guerra a Putin in Ucraina -  ilGiornale.it

Fonte foto: Il Giornale (da Google)

 

 

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