Dacci oggi il nostro padre separato quotidiano

PADRI SEPARATI (tra disagio e disperazione)…..scritto da Franci « Incontriamoci!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 

In Italia nelle separazioni con prole i padri rappresentano l’anello debole della catena, poco considerati e spesso distaccati dai figli, ottimisticamente parlando riescono ad ottenere due week-end al mese da passare con i loro pargoli.

Ma spesso e volentieri a seguito delle dinamiche giudiziali e all’atteggiamento delle madri rischiano di perdere il contatto dai figli stessi, oppure di essere sostituiti nel loro ruolo dal nuovo compagno della ex moglie.

Questa dinamica familiare, seppur negata da alcune frange sociali, assume il nome di alienazione parentale o genitoriale; difficile porvi rimedio, non esistono riferimenti precisi o prassi assodate e spesso i padri coinvolti devono ricorrere ad una specie di ” fai da te ” tra letture, approfondimenti, legali, assistenti sociali, psicologi e quant’altro…

In tutto questo bailamme il risultato finale al positivo non è certamente garantito, un padre può ritenersi a posto con la propria coscienza, può esser tranquillo di averle provate tutte e allo stesso tempo vedere un figlio crescere senza poter avere con lui alcun tipo di rapporto; è il caso del padre in questione che ci rende questa pragmatica e sanguigna testimonianza  :

Nel lungo decorso della interminabile separazione conflittuale mi son sempre sentito ripetere i vari : non pensarci, stai sereno, tranquillo, col tempo tutto si sistema e via discorrendo. Non ci ho mai creduto fino in fondo anche se nell’immediato questi edulcorati pensieri possono essere un buon palliativo, un angolo recondito della mente mi lasciava sempre un vago senso d’inquietudine ed in fondo ho sempre saputo che sarebbe finita male.

Non mollare, reagisci, fatti valere certo, ma più ti attivi e più la terra ti viene scavata sotto i piedi, e pian piano questo avviene nell’indifferenza più assoluta. T’illudi di prenderla di petto, di credere che il risultato finale sarà direttamente proporzionale agli sforzi ed ai sacrifici profusi, che ci sarà sempre qualcuno a perorare la tua causa.

Poi dopo aver limitato i danni slalomeggiando tra denunce e condanne, dopo aver in solitaria attivato il tribunale per le mancate visite del figlio minorenne, il garante regionale dell’infanzia-adolescenza e di conseguenza l’assistente sociale di zona : ti trovi a fianco il figlio che senza plausibili motivi sostiene di non voler più vedere il padre.

Non ho recriminazioni da fare, rifarei esattamente tutto quello che ho provato a fare con grinta e determinazione in questi anni.

Forse nella foga dell’agire ho viaggiato anche troppo sul filo del rasoio, ma è andata comunque.

“Avendo scartato a priori la tanica di benzina devo constatare che è quasi tutto finito, a volte può anche andare a finire così”.

Non puoi vedere la bimba». Padre separato si uccide. A Torino.

2 commenti per “Dacci oggi il nostro padre separato quotidiano

  1. Pietro
    2 Marzo 2021 at 19:48

    Tutto vero, provato, e combattuto per avere dopo vari esposti a tribunale minori, annesso psicologo, un diritto di visita settimanale dei figli. Ora figli 20 enni quasi non mi telefonano . Che dire? Ho fatto e rifarei ancor più. Credo che sia ora di finirla di vedere la madre parte debole e da salvaguardare, visto e considerato che tutto è cambiato nella società. Quindi rivedere la custodia che non deve per forza essere data alla madre.

  2. Jack Fletcher
    3 Marzo 2021 at 10:01

    Quanto descritto rappresenta la norma italiana, ma vista in chiave ottimistica, i rapporti tra padre e figli sono praticamente assenti soprattutto quando diventano adolescenti ed adulti. Le ragioni vanno ricercate nelle norme del Codice Civile nel quale oltre la metà è dedicato al “diritto di famiglia”. Una poderosa sfilza di imposizioni economiche vessatorie capestro che si estendono per l’intera vita [obbligo del mantenimento a vita dei congiunti, a prescindere] che creano un parassitismo diffuso quanto arrogante. Le contraddizioni sociali ed i relativi problemi economici sono privatizzati, demandati alla famiglia, ossia chi lavora. Ad esempio, negli Stati Uniti, campioni autoreferenziali di diritti umani universali, quando il figlio compie 18 anni può essere accompagnato alla porta e anche diseredato. Mai in Italia. La soluzione logica per evitare questa imposizione “manu militari’ è non fare figli e, meglio ancora, non sposarsi. Fors, visto il calo demografico, questa soluzione è già posta in essere da molti.

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