La didattica a distanza

L’esperienza della DaD in quest’anno scolastico volge al termine, l’anno che verrà è un anno di incognite didattiche e non solo. La nazione intera dovrebbe interrogarsi su questa esperienza, poiché la scuola trasmette modelli relazionali oltre che conoscenze, queste ultime,…

24 maggio

L’Italia è l’unico paese al mondo che dedica una via alla sua entrata in guerra. Questa via è a Roma. Ed è una via simbolicamente molto importante. Collega piazza del Quirinale, dove risiedono la presidenza della repubblica e la Corte…

Guardate alla luna

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:   Se siete malati di fegato, non leggete la stampa italiana. A destra è odio puro unito a presagi di catastrofe imminente e inviti alla sedizione. L’Europa che ci abbandona, i migranti che ci invadono, un…

“Palestrati/e” e “tatuati/e”

Palestrati/e  e Tatuati/e Avrete sicuramente tutti notato l’aumento esponenziale delle persone “palestrate” e di quelle tatuate, da almeno una quindicina di anni a questa parte. Ormai a non avere almeno un tatuaggio (a dire poco…) sul corpo, spesso nei posti…

Rivolta reazionaria?

Ora farò un discorso impopolare, me ne rendo conto. Siccome però lo penso, lo dico. Ho appena visto una puntata di Piazza pulita sulla 7 dove, ad un certo momento, hanno mandato in onda una manifestazione di commercianti del centro…

Difesa del modello bipartisan

La tenuta del modello neo-liberale passa necessariamente attraverso la difesa del sistema di gestione nato nella Seconda Repubblica. Questo sistema ha costituzionalizzato l’interesse privato, determinando lo stravolgimento dell’azione statale così come era stata prevista dai costituenti. Questo è il significato…

Ripensare il Manifesto di Ventotene

Il manifesto di Ventotene   Il Manifesto di Ventotene scritto nel 1941, mentre imperversava la guerra e le potenze dell’Asse erano all’apogeo della loro avanzata, è una riflessione-progetto sul mondo possibile. La parola utopia[1] spesso è utilizzata in modo ideologico:…

Il “funzionario dell’umanità”

Husserl ha definito il filosofo “funzionario dell’umanità” nella Crisi delle scienze europee (1936),  in quanto deve assumersi la responsabilità del destino umano, e non delle “accademie”, affinché ciò sia possibile è necessario vivere la tragedia della condizione umana nella storia.…