I debunker

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Foto: Bufale un tanto al chilo

Uno dei problemi piu` grossi di qualsiasi regime, di qualunque classe al potere e` sempre stato quello di rendere accettabili determinati sacrifici alla sua popolazione. Uno dei metodi migliori, letterlmente esploso nell`ultimo secolo grazie ai mezzi di informazione, e` ovviamente la propaganda.

Quei sacrifici spesso sono necessari: non pero` alla popolazione, ma a loro che la propaganda imbastiscono e pagano. Saranno discorsi gentisti e populisti, ma sono atrocemente veri.

Gli esseri umani sono animali particolari. Sono animali, certo, ma autocoscienti e intelligenti.

La loro intelligenza, le loro abilita` cognitive, che la natura ha in qualche modo permesso si sviluppassero per compensare l`assenza di altre caratteristiche fisiche, si rivelano spesso in qualche modo controproducenti. Si; l`intelligenza e` un problema, a volte: si vedono e si creano problemi che non ci sono, e ne conseguono nevrosi e depressione. Oppure, a volte, l`eccesso di abilita` cognitive conduce a un eccesso di pigrizia, che si riflette sulle abilita` corporee, che sono comunque in qualche modo una forma di intelligenza: usiamo leve e macchine al posto dei muscoli, il corpo impigrisce e si danneggia piu` rapidamente. O ancora: l`eccesso di corticalizzazione determina il fatto che il cervello sia facile da ingannare. Gli altri animali sono certo meno cognitivamente abili di noi, eppure spesso vedono le cose per come stanno.

Solo noi abbiamo la meravigliosa capacita` di vedere lucciole per lanterne proprio per la nostra abilita` immaginativa, astrattiva.

La propaganda, ogni propaganda, fa leva su questo. Se allevate male un pollo, hai vogli a dirgli e a fargli capire che sta bene. Il pollo prima o poi si ammala e muore. E prima di crepare, finche` riesce, magari si rende conto di stare male e prova a scappare, se ci riesce. Con gli umani spesso non accade.

Non ho mai avuto necessariamente simpatia per coloro che su internet vengono definiti complottisti. Si tratta di persone che vedono spesso lucciole per lanterne, pero`se non altro, anche sbagliando grossolanamente, provano a interrogarsi su quello che li circonda; se non altro, sono magari stupidi e ignoranti, a volte, spesso non hanno studiato, ma ci provano. Mettono in dubbio i dogmi, e questo e` un merito; anche quando, e accade spesso, approdano a delle apocalittiche sciocchezze tipo le scie chimiche, i rettiliani e altre cose di questo genere.

Ho spesso per loro la stessa simpatia che ho per il pollo di cui sopra: spesso sono storditi, ignoranti, quel che volete; ma proprio loro esercitano in qualche modo, dal basso della loro ignoranza, quella sintesi fra teoria e pratica, fra cognizione e sperimentazione di cui la specie umana ha bisogno per progredire. Esercitano la sacra arte del dubbio. Anche se male.

Diversa storia sono i cosiddetti debunker – coloro che, per convenzione, su internet si ritengono detentori della sapienza e sono i principali avversari dei complottisti.

I debunker sono in qualche modo, spesso, l`immagine archetipica dell`essere umano in quanto essere intellettuale; e, se e` vero che spesso i complottisti si credono novelli Galileo e non lo sono, i debunker somigliano a quegli umani archetipici di cui sopra; sono i Tycho Brahe, che pigliano lucciole per lanterne perche` guardano solo all`interno della propria mente e non della realta` sensibus demonstrata.

Spesso i debunker sono in qualche modo colti, istruiti, e possiedono fior di diplomi. Eppure non ci pigliano, tanto quanto i loro speculari e meno istruiti avversari complottisti.

Ancora piu` spesso, pretendono di tacitare i loro avversari, complottari o no, solo dall`alto delle proprie sudate carte, senza nulla voler dimostrare, senza alcuno volere istruire: e` cosi` e basta, tu non puoi capire.

Lontani, chiusi di fatto nella loro tecnicissima torre d’ avorio, costoro disprezzano a fondo quel popolino che di fatto ha permesso loro di studiare e verso cui avrebbero anche qualche responsabilita`.  Certo: molti buzzurri ignoranti e spesso ricchi che pretendono di comandare e di parlare  solo per prepotenza fanno orrore anche a me. Ma mi fanno orrore almeno allo stesso modo i signorini boriosi, per lo piu` figli di papa`, che strillano e alzano il nasino borioso quando le buone letture di cui sono farciti si rivelano campate in aria. E quando il loro sederino nato al caldo comincia a sentire freddo per l`avvicinarsi delle intemperie.

Fra questi signorini debunker ce ne sono tanti, ma tanti, che militano come quadri organici, consapevoli o meno, di quel nuovo carrozzone ideologico di cui parlo spesso e che spesso definisco (e definiamo su queste pagine) il Politicamente Corretto.

Un carrozzone sostenuto a livello globale principalmente da una sinistra radical – liberista, che ha i suoi esponenti principali in Italia nei Democratici, nel Regno Unito nel Laburismo, in America nei Clintoniani – tanto per fare un esempio. Partiti che di sinistra non hanno nulla, se non la verniciatura.

A volte esibiscono simboli di sinistra, ma attuano politiche di destra: di destra, dalla parte cioe`, perennemente, del padronato, locale, nazionale o globale che sia.

Capisaldi delle politiche di questi carrozzoni politicamente corretti sono, ed esplicitamente, ideologie come il liberismo e il femminismo – e l`imperialismo. Il liberismo: ovunque vada al potere questa gente implementa privatizzazioni di qualsiasi cosa, aprono le frontiere, a tutto, specie alle merci, deregolamentano. Imperialismo: nessun partito occidentale autodefinitosi di sinistra ha mai impedito negli ultimi trenta anni guerre aggressive di alcun tipo da parte del nucleo duro dell`occidente; l`unica differenza, rispetto ai vari fascismi del passato, e`che la copertura ideologica per certe avventure assassine non era la razza, lo spazio vitale, la sponda al sole, ma altro.

Questo altro e` l`ideologia politicamente corretta del “cosmopolitismo” (da non confondere con l’internazionalismo), la liberazione delle donne, l`estensione al mondo dei diritti civili e l`annullamento di quelli sociali.

Del resto, dare diritti civili di fatto costa poco, quelli sociali costano sul serio; quale classe al potere sara` mai cosi` stupida, in tempi di Internet, da rifiutare un matrimonio ai gay se questo le permette di rifiutare una pensione di invalidita` o di reversibilita` a qualcun altro?

Contraddizioni evidenti di questo carrozzone ideologico al potere in tutto l`occidente, ci sono.

Un potere che si dice democratico, ma spesso viene nominato da sopra: i tre governi non eletti degli ultimi anni in Italia ne sono un esempio lampante. E speriamo che con le dimissioni del padellaro fiorentino il trend sia finito.

Un potere che pretende di essere portatore di istanze libertarie, che considera globalmente con la massima importanza la liberta` di espressione e di parola, di stampa e di impresa, poi pero` falcia sistematicamente lo stato sociale ovunque perche` costoso – di fatto sottraendo liberta` a mani basse a chiunque – tranne ai padroni, guarda caso. Se io posso scrivere quel che voglio ma poi devo morire perche` l`ospedale dove mi mandano se sto male  non ha nulla dentro, cosa me ne faccio della liberta` di parola?

Fermo restando, poi  che si tratta di un carrozzone globale politicamente corretto: quindi, di fatto, similissimo a quel Principe Machiavellico che deve avere certo le mani sporche di sangue ma deve apparire tutto carita` e tutto religione. Ed essendo politicamente corretto quindi ipocrita – troppo, piu` di quanto ci si dovrebbe concretamente aspettare anche da chi fa realpolitica – fa di tutto perche` la propaganda lavori a massimo regime.

Poiche` gli umani sono sensibili alla propaganda come dicevo, fino a un certo punto credono di stare bene anche se stanno peggio.

Fino a un certo punto.

Probabilmente gli indici economici diranno che globalmente la ricchezza aumenta, non so. Eppure la percezione di tutti e` che in tutto l`occidente, e forse non solo, si stia peggio. Si sta, materialmente, peggio.

Si sta peggio, punto: non c`e` molto altro da dire.

E si sta peggio nella vita concreta: questo e`quello che ci fa sperimentare il carrozzone liberal-sinistro globale politicamente corretto e femminista. Il fatto che in alcuni posti come l`Italia vi fossero a volte, e prima, altri carrozzoni che (almeno) di destra ci si definiscono, non significa ovviamente assolutamente nulla.

Da quando ad esempio e` entrato l`Euro, meglio non si sta. Non ideologicamente: concretamente. Sotto ogni punto di vista.

Mettete le cose assieme: si sta davvero peggio tutti, ogni media ci vomita addosso ogni giorno le medesime corbellerie politicamente corrette cariche di femminismo e liberta` di impresa e di parola  (e bisognerebbe capirsi sulla liberta` di stampa e parola: se dicono tutti le stesse cose, potranno esserci anche tanti giornali, ma la liberta` dov`e`, o stolti? Non vi vengono dei sospetti?).

I debunker si danno da fare ovunque per farci accettare, a tutti, lo stato di cose: zittiscono tutti coloro che avanzano dubbi dall`alto della loro supponenza.

In questo sono bene aiutati, di fatto, dai complottisti: questi ultimi sono spesso cosi` grossolani nella loro incredulita` da dare bene il fianco alle critiche tecniche. Ma queste critiche tecniche sono cosi` spesso a senso unico e pro – potere costituito da fare spesso, troppo spesso, far nascere dei sospetti. Pesanti.

Si sta male, eppure ci dicono di no: chi ha ragione? Chi concretamente si rende conto di stare peggio nella vita di ogni giorno oppure chi ti viene a raccontare che non e` vero o che se e` vero al limite e` colpa tua  perche` hai vissuto la di sopra delle tue possibilita`?

Negli ultimi trenta o quaranta anni e` stata un esplosione in TV, sui giornali e dopo anche in Internet, di femminismi di ogni tipo, genderisti o meno, di liberismi di ogni tipo, di propaganda martellante che ti racconta che se vuoi ce la fai (e che se non ce la fai e` solo colpa tua); al contempo, sono esplose le guerre di ogni tipo, mosse quasi sempre dall`occidente a chiunque altro, e sempre con coperture ideologiche libertarie; al contempo gli stati sociali in occidente sono stati smantellati, ora si paga tutto e funziona tutto peggio;  e si perde il lavoro con piu` facilita`, e lo si trova con molta piu` difficolta`; sempre allo stesso tempo molte frontiere sono saltate, molte tasse e dazi sui commerci aboliti, mentre non mi sembra quelle sul lavoro e sulle persone siano diminuite di molto.

O manica di libertari imbecilli, non vi viene il sospetto che tutto cio` sia correlato e pianificato?

Non vi sovviene, cari debunker, che le vostre lauree in economia probabilmente valgano quanto la Scottex se voi stessi che in teoria avete studiato non vedete quel che dico?

Non sara` un poco troppo facile, cari atlantisti, femministi, liberoscambisti e ciarpame vario, dare dei Gombloddisti a quelli che, magari rozzamente, esprimono dubbi su questo quadro cmplessivo, impressionante e maledettamente concreto – e magari perche` stanno per finire in istrada?

Non lo vedete, cari debunker, che a forza di raccontare alla gente che sta male e sempre peggio le magnifiche sorti e progressive di un sistema che li riduce appunto al peggio, prima o poi vorranno appendervi ai lampioni?

L`Unione Sovietica e` finita da tempo; da troppo tempo; si diceva la sua caduta avrebbe portato benessere immane a tutti, del resto l`impero del male si diceva fosse quello: come mai si sta peggio?

Ripeto la domanda, cari debunker, cari liberisti,  cari atlantisti e femministi: come mai si sta peggio, ovunque?

Sara` per caso che voi avreste voluto, e fin dal principio, arrivare a fare stare meglio solo un determinato gruppo, e questo ai danni di un altro gruppo, globalmente inteso?

Ora, confusamente, la “gente” in qualche modo il problema lo ha capito. Saranno ignoranti, ma han capito. Votano Trump, votano no al referendum italiano: sono ignoranti, spesso, ma stanno esprimendo un indirizzo, stanno esprimendo un rifiuto a una classe dirigente globale che ha perso da tempo la bussola e di fatto sta solo arraffando piu` possibile per metter le mani avanti.

Cosa succedera` se costoro, come alternativa ai liberalfemministi alla Clinton, alla Renzi, alla Hollande – e alla classe alle loro spalle – non avranno i Trump, ma, un giorno, qualcuno che concretamente esprima i loro forse gretti ma sacrosanti e concreti interessi?

Anche perche` poi, oramai, e` abbastanza chiaro che i vari Trump e Berlusconi non sono poi cosi` diversi da Renzi e Clinton. Per quanto voi poveri debunker, dall`alto dei vostri diplomi di carta igienica, diciate il contrario.

Chissa` che fine farete voi, poi, cari debunker, liberisti, femministi, liberoscambisti.

Forse quel che sta montando non e` solo un sano bisogno di protezionismo,  un sano privilegiare la politica interna rispetto a quella estera, un sano bisogno di mercato interno a discapito di importazioni e, soprattutto, esportazioni.

Magari molti stanno capendo che non e` nel loro gretto, ma sano e concreto interesse di lavoratori, che l`economia di ogni paese si fondi sulla specializzazione e sulle esportazioni; magari hanno capito che i lavoratori sono favoriti da economie di altro tipo.

Magari prima o poi capiranno che il loro gretto, ma sano e concreto interesse di lavoratori viene prima dell `interesse di classi diverse dalla loro.

E magari i debunker capiranno che i complotti esistono: se non altro perche` la specie umana, fra le principali caratteristiche che possiede grazie al proprio encefalo sviluppato, e che la differenziano cosi bene dalle altre specie, ha proprio quella di elaborare piani.

Piani: un altro modo di definire i complotti, anzi, i gombloddi, come li definiscono irrisoriamente i Tycho Brae di oggi.

Sono i piani, i complotti, che differenziano gli umani dalle altre bestie.

Ma i piani, notoriamente, sono cose complesse -non si puo` pretendere che vengano svelati: non subito;  e a volere essere concreti, si rivelano quando si realizzano di fronte agli occhi di chi li vive.

Bisogna solo, forse, imparare a leggerli; ma, soprattutto, bisogna imparare a capire i propri interessi, delimitare i campi, e, i piani, a elaborarli. A elaborarne di propri. Non necessariamente quinquennali, ma ci siamo intesi.

Cari complottisti, qui mi rivolgo a voi: sapete che non e` il rincorrere i piani altrui, ma elaborarne, il segno del comando?

Rifletteteci sopra.

Magari se invece di scrivere di rettiliani e scie chimiche sui Social, e perdere tempo a farvi blastare dai debunker, capiste i vostri veri interessi e studiaste, la cosa non potrebbe che farvi del bene.

Non solo a voi – a tutti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6 commenti per “I debunker

  1. dante
    10 dicembre 2016 at 16:00

    debbo farle i complimenti non mai letto un elogio all’ignoranza così esauriente e convincente.
    Da oggi guarderò tutti dall’alto al basso 😉

    • Rutilius Namatianus
      11 dicembre 2016 at 16:19

      …non era questo il senso. Vada a fare il provocatore altrove, cortesemente.

  2. dante
    12 dicembre 2016 at 17:34

    Ho capito benissimo il senso dell’articolo mi duole constatare invece che lei non ha capito l’ironia del mio intervento.
    Se posso permettermi un commento nel merito le posso dire che trovo i debunker semplicemente prezzolati come tanti giornalisti al soldo di …..a lei la scelta di riempire i puntini.

    Saluto cordialmente

    • Fabrizio Marchi
      12 dicembre 2016 at 19:08

      Si, credo anch’io che ci sia stato un qui pro quo, un fraintendimento…Sono cose che purtroppo succedono spesso nella comunicazione non verbale. Può succedere…
      Va bè, chiarito l’equivoco, datevi la mano e proseguiamo nel dibattito…

  3. Rutilius Namatianus
    14 dicembre 2016 at 12:29

    Ah…va bene.

  4. Rutilius Namatianus
    14 dicembre 2016 at 12:48

    Rimarcando che il qui pro quo e` chiarito e che so`io quello de coccio…una nota riguardo al testo, anzi due: uno, l`aggiunta del femminismo non e` gratuita, come ventilato altrove; rimando qui a TUTTO quanto scritto su Interferenza e Uomini Beta. Secondo, SO BENE che l`elezione del premier non e` diretta, in Italia. All`atto pratico questo tecnicismo non significa pero` NULLA, con buona pace dei debunker che ora stanno strillando “Gne gne gne, comblottari stupidi, in Italia il premier non lo elegge il popolo quindi Mattarella ha ben fatto a nominare Gentiloni”. E grazie al cavolo che ha fatto bene tecnicamente. tecnicamente. Non sotto altri punti di vista.

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