Durante
la presentazione del nuovo rapporto di Francesca Albanese, in cui la relatrice
presso le Nazioni Unite ha accusato Israele di genocidio e 63 Stati di
complicità nel crimine perpetrato dal regime sionista, il rappresentante israeliano
Danny Danon si è rivolto alla relatrice Onu esternando la matrice
socio-criminologica delinquenziale dell’entità sionista: “Signora Albanese, lei è una strega. Questo rapporto è
un’altra pagina del suo libro degli incantesimi. Ogni accusa è un incantesimo
che non funziona, perché lei è una strega fallita. Possano le sue maledizioni
continuare a ritorcersi contro”. Un’espressione
che, in una prospettiva socio-criminologica, svela la natura del regime
sionista: un sistema di potere che, estremizzando il pensiero di Leo Strauss,
proietta il fascismo-talmudico nel ventunesimo secolo.
L’ideologo Leo Strauss, ebreo sionista sovvenzionato dalla
Fondazione Rockefeller, sistematizzò negli anni ’30 e ’40 del secolo scorso la
costruzione di una dittatura liberal-globalista mondiale sotto l’egida
del gendarme nord-americano: secondo Strauss, gli ebrei per impedire una nuova Shoah,
avrebbero dovuto edificare una distopia neoliberale pan-planetaria. La
verità storica è ben diversa: Hitler, approfondendo il razzialismo
puritano e la dottrina degli “spazi vitali”, volse l’imperialismo
tedesco contro lo Stato proletario sovietico, il primo Stato multietnico
della storia il quale ebbe il merito storico di “chiamare i popoli colonizzati
a rompere le catene della schiavitù neocoloniale”, menzionando le celebri
parole del bolscevico Karl Radek. Soltanto all’interno della logica del “giudeo-bolscevismo”,
“idealismo pervertito” utilizzando la terminologia della moderna
criminologia, si spiega la Shoah: la borghesia anglofona e la Fondazione
Rockefeller sovvenzionarono la propaganda hitleriana, preparando la distruzione
degli ebrei in Europa. Rilanciando la dottrina sulla conquista degli “spazi
vitali”, Israele attraverso la costruzione della “Super-Sparta”
configura geopoliticamente il nazismo del ventunesimo secolo.
Il 27
aprile 2025, l’ex senatore statunitense Norman Coleman ha dichiarato, con aria
seria, che “i padroni dell’universo sono gli ebrei”, parlando al summit
organizzato dalla lobby sionista a Gerusalemme: “E se ci pensate bene, i
padroni dell’universo sono ebrei! Abbiamo Altman alla OpenAI, abbiamo [il
fondatore di Facebook Mark] Zuckerberg, abbiamo [il fondatore di Google] Sergey
Brin, abbiamo un gruppo che copre tutti i settori. Jan Koum, sapete, ha fondato
WhatsApp. Siamo noi” 1. Secondo Coleman, la “battaglia digitale”
ovvero l’egemonizzazione del digital law e la conquista del cyber-space,
dovrà essere la prossima battaglia dell’imperialismo israeliano. Una “Super-Sparta”
di conigli che, contro il popolo palestinese, ha consumato un infanticidio con
il massimo della vigliaccheria.
La
natura tribale della crudeltà sionista
La
follia nazi-sionista fonda le proprie radici in alcuni passi del Talmud,
la giurisprudenza rabbinica che, a differenza del Nuovo Testamento (soprattutto
nella rilettura di Simone Weil) e dell’Islam (principalmente nella rilettura
sciita), non ha nessuna apertura universalista. Come hanno osservato eminenti
studiosi, fra cui Israel Shahak, la Bibbia ebraica ed il Talmud riflettono il
tribalismo di un antico popolo colonizzatore. Leggiamo:
“– I Giudei sono esseri umani; le altre
persone del mondo non sono esseri umani, ma bestie.
Baba Mezia.
– Nonostante le persone del mondo somiglino
esteriormente ai Giudei, loro sono in effetti solo come scimmie paragonate agli
uomini.
Schene Lucohoth Ha’berith.
– Le anime delle persone non-Giudee vengono
dal Diavolo e sono anime come quelle che hanno gli animali e il bestiame. Il
seme dello straniero (si riferisce ai figli) è anch’esso seme di bestia (figlio
di bestia).
Schefla Tal. 4.2, Memachem, page 53, F. 221.
– Le case di Goym sono le case degli animali.
Leb. Tob., 46. 1.
– I matrimoni tra Gentili non sono dei veri
legami: la loro coabitazione è come tenere cavalli in coppia, pertanto i loro
figli non sono umanamente legati ai loro genitori.
Schulchan Aruch”
Il cinismo del governo israeliano nella perpetrazione
del genocidio palestinese affonda le radici nella disumanizzazione dell’altro
degradato a “non uomo”, quindi “idealismo pervertito” in termini
criminologici, un aspetto che fa dell’élite ebraica una delle prime classi sovrastanti
(per dirla con Fidel Castro) ed imperialiste della storia umana.
In una prospettiva socio-criminologica, il
governo israeliano somiglia ad una setta satanica: persegue il “male per il
male” sistematizzando una guerra di distruzione rivolta all’idea stessa di
Civiltà. Netanyahu, il grande Hitler del nostro tempo, è un serial killer,
contestualizzando il termine nella letteratura sociologica.
Il genocidio di Gaza, come la programmata guerra d’aggressione imperialistica all’Iran, trova il supporto di circa l’80% della popolazione israeliana: un popolo intero che abbraccia l’ideologia nazista. Rovesciando le parole di Bertolt Brecht: il popolo israeliano è stato davvero fascistizzato se non nazistizzato. Scrive Gilad Atzmon:
“Tuttavia, ciò che vediamo a Gaza non ha
nulla a che fare con la Banalità del Male. A Gaza, è l’opposto del
“conformismo burocratico”. Ciò che vediamo nel Genocidio di Gaza è un
Entusiasmo Satanico Collettivo che si estende a livello statale, da un
muro all’altro.” 2
Sempre
in una prospettiva socio-criminologica, il governo israeliano persegue questa
sorta di “satanismo luciferino”
coniugando la teologia inversa di Belzebù con i deliri suprematisti della
Bibbia ebraica, mentre il popolo israeliano è indottrinato al “satanismo
acido”: una società cocainista, in preda a droghe, alcol e che coltiva
sistematicamente la cultura della morte.
Israele
ha superato la rilettura “socialdemocratica” del fascismo; non è soltanto “banale”
(come avrebbe detto Hannah Arendt), colonialista e neo-imperialista (per
dirla con James Petras), ma si connota sempre più come un regime terroristico.
Contempla un’ideologia di conquista su basi etniche, minacciando l’integrità
(statale, non soltanto etica) del pianeta. Riallacciandomi alla letteratura marxista,
in questa congiuntura storica si caratterizza come il “nemico principale”.
https://comedonchisciotte.org/gli-ebrei-sono-i-padroni-delluniverso-dichiara-lex-senatore-statunitense-in-israele/
https://www.infopal.it/banalita-del-male-vs-entusiasmo-satanico-collettivo/
An Israeli man shows his son how to work a machine gun during a traditional military weapon display to mark the 66th anniversary of Israel’s Independence at the West Bank settlement of Efrat on May 6, 2014 near the biblical city of Bethlehem. Israelis are marking Independence Day, celebrating the 66th year since the founding of the Jewish State in 1948 according to the Jewish calendar. AFP PHOTO/GALI TIBBONGALI TIBBON/AFP/Getty Images (Newscom TagID: afplivefive782729.jpg) [Photo via Newscom]
Fonte foto: Contropiano (da Google)