Chi finanzia il movimento LGBTQ+

“La causa LGBTQ+ si trova oggi tra i primi posti nell’agenda dei potenti e i suoi sostenitori sono ai vertici dei media, del mondo accademico e soprattutto del Big Business, della Big Philanthropy e del Big Tech”. (Silvia Guerini)

Invito tutti a leggere questo lungo (fate uno sforzo) articolo di Silvia Guerini (che non conosco) che ho trovato sul sito online “Sinistra in rete” che però a sua volta lo ha ripreso dal blog “ACrO-Pòlis” https://www.sinistrainrete.info/societa/25823-silvia-guerini-chi-finanzia-il-movimento-lgbtq.html

Non siamo i soli, evidentemente e fortunatamente, a chiederci le ragioni per le quali i movimenti Lgbtq+ sono finanziati da tutte le più grandi multinazionali del pianeta e in primis da quelle americane, naturalmente.  L’autrice, molto più preparata di noi in tema e molto avanti nell’indagine,  dà delle risposte molto concrete e dettagliate e individua, giustamente (ma a mio parere ci sono anche altre importanti questioni), il nocciolo della questione nel cosiddetto “transumanesimo”. Non è un film di fantascienza ma la nuova strategia di riproduzione del sistema “tecno capitalista”.  

Quella massa di gonzi/e che si balocca festosa ai Pride crede di stare partecipando alle sorti magnifiche e progressive di chissà quale rivoluzione sessuale e culturale senza avere la benché minima consapevolezza di essere soltanto la truppa cammellata di questa strategia posta in essere dalle menti più sopraffine e dalle lobby più “avanzate” e potenti del sistema capitalista. Forse qualcun* di quelli comincerà a capirlo quando dive nterà cavia da laboratorio.

Nel frattempo continueranno a giocare a quell* di “sinistra” progressisti e “liberal-libertari” contro quell* di destra oscurantisti, omofobi e reazionari. Eravamo più consapevoli noi quando da ragazzini giocavamo a cowboy contro gli indiani.  

(Fabrizio Marchi)  

Fonte articolo:

https://www.acro-polis.it/2023/06/08/chi-finanzia-il-movimento-lgbtq/

 

LGBTQ header

6 commenti per “Chi finanzia il movimento LGBTQ+

  1. pier luigi
    28 giugno 2023 at 12:14

    Il pollo d’allevamento non si capacità della possibilità di avere abbondante mangime ed acqua pulita tutti i giorni in un ambiente protetto dalle intemperie, che quotidianamente gli garantisce il suo allevatore.
    Se anche gli si aprissero le porte…li rimarrebbe o al più li tornerebbe dopo una breve fuga nelle vicinanze.

    Il sistema capitalistico è il più efficiente ed efficace sistema di organizzazione/governo dei sistemi sociali che il genere umano abbia fino ad oggi conosciuto.

    • Giulio larosa
      29 giugno 2023 at 8:28

      Comprerò il libro e lo diffonderò quanto più possibile

    • Fabrizio Marchi
      30 giugno 2023 at 1:49

      Concordo.

  2. Silvia Guerini
    30 giugno 2023 at 0:00

    Buongiorno
    Sono Silvia Guerini, l’autrice,
    questo testo è tratto dal mio libro Dal corpo neutro al cyborg postumano. Riflessioni critiche all’ideologia gender, per Asterios Edizioni. A breve uscirà la nuova edizione ampliata e aggiornata. Li troverete una riflessione piu’ ampia.
    Questo il mio sito internet per chi vorrà contattarmi, rispondo alla email del sito:
    http://www.resistenzealnanomondo.org
    Invito tutti alle tre giornate contro le tecno scienze che abbiamo organizzato a Luglio
    Silvia

    • Fabrizio Marchi
      30 giugno 2023 at 1:35

      Grazie delle informazioni e soprattutto dell’articolo.
      Un caro saluto.
      Fabrizio Marchi (direttore de L’Interferenza)

  3. Piero
    30 giugno 2023 at 4:39

    Il pensiero liberale si attua per il tramite del capitalismo.
    Il primo esalta l’individualità e deve mettere a punto, secondo i propri desideri, la socialità, essendo l’individuo (essere umano), “animale sociale”.
    Il secondo, avendo unico orizzonte il profitto, lo deve aumentare continuamente, rendendo tutto merce, pena il collasso su se stesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di essere al corrente che i commenti agli articoli della testata devono rispettare il principio di continenza verbale, ovvero l'assenza di espressioni offensive o lesive dell'altrui dignità, e di assumermi la piena responsabilità di ciò che scrivo.