Un necessario chiarimento

La crisi pandemica e soprattutto la sua gestione politica ha provocato una forte lacerazione nel tessuto sociale e anche fra molte persone che, normalmente, in linea di massima, condividevano e condividono lo stesso orizzonte ideale e culturale.

Noi, come redazione de L’Interferenza ci siamo sempre battuti per contrastare quella che a, nostro parere, è stata trasformata in una nuova “guerra fra poveri”, in questo caso fra vaccinati e non vaccinati, dispregiativamente etichettati e accomunati come “No vax”.

Tuttavia è indubbio, come dicevo poc’anzi, che la pandemia, la sua gestione politica, le politiche vaccinali, la questione del green pass e delle misure adottate dal governo abbiano creato divisioni profonde anche fra persone che normalmente condividono il medesimo orizzonte ideale e valoriale.

Per questo, pur avendo in larga maggioranza assunto una posizione omogenea sulla crisi pandemica, abbiamo deciso, come redazione, di dare spazio a tutte le differenti posizioni, proprio per permettere un dibattito franco e aperto e favorire il confronto logico-dialettico fra tutti, fuori da liturgie e messe cantate; e questa è poi la finalità per cui abbiamo deciso di dare vita a questo giornale.

Abbiamo voluto chiarirlo onde evitare che si creasse confusione fra i nostri lettori.

(Fabrizio Marchi)

 

3 commenti per “Un necessario chiarimento

  1. Giulio Bonali
    6 Marzo 2022 at 17:30

    Capisco, dopo la pubblicazione della formidabile analisi di Gerardo Lisco (anche se, dopo tantissimi articoli che, diciamo così, “propendevano fortemente” verso l’ antivaccinismo, non mi sarei aspettato reazioni risentite di lettori anche non concordanti con essa; e comunque, se per assurdo ci fossero state, le avrei trovate assolutamente ingiustificate. Ma non voglio fare processi alle intenzioni di -in varia misura- compagni e amici).

    • Fabrizio Marchi
      7 Marzo 2022 at 0:00

      Non è così. Non è un escamotage dal sapore opportunistico. Sono arrivati insieme i due articoli di Gerardo Lisco e di Lorenzo Merlo e dovendo pubblicarli nello stesso momento, la cosa poteva creare confusione in alcuni lettori. Peraltro abbiamo pubblicato in tutto questo periodo articoli che esprimevano posizioni diverse, fra cui anche i miei, per cui ho ritenuto opportuno fare questa precisazione. E poi è vero, è una questione che ha creato divisioni, lacerazioni, anche fra compagni, amici e militanti che hanno condiviso una vita. E quindi era ed è giusto offrire una tribuna dove confrontarsi.
      Personalmente, e non vuole assolutamente essere una sorta di cerchiobottismo, penso che ci siano considerazioni valide e condivisibili (e anche non) nelle diverse posizioni che sono state espresse finora.

  2. Giulio Bonali
    7 Marzo 2022 at 8:38

    E’ certamente un’ ottima cosa che non si abbia paura di discutere e di dissentire reciprocamente.
    Sarebbe invece stupido cercare di ignorare “diplomaticamente” dissensi che comunque, se relativi a questioni importanti, sarebbero prima o poi destinati a venire a galla, e probabilmente nei momenti meno opportuni e con le conseguenza più dannose.
    Mentre solo un confronto di opinioni limpido e senza veli può aiutare a suoerare gli errori e a migliorarsi reciprocamente.
    E’ per questo che, come altri lettori di questa rivista telematica, non temo di passare per pignolissimo rompiballe segnalando più che posso con la massima franchezza che mi é possibile (cercando di non cadere nell’ offensivo, ovviamente) ogni mia divergenza da quanto vi si pubblica.
    (Fine del pistolotto moralistico; anzi, no! Autenticamente etico).

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