Davos, capitale del global-fascismo dell’Occidente collettivo

Lo storico Luciano Canfora nel suo ultimo saggio, ‘’Il fascismo non è mai morto’’ (edizioni Dedalo), ha inquadrato il ruolo del ‘’fascismo atlantico’’ nell’Occidente collettivo: un’arma dell’imperialismo statunitense, per sperimentare soluzioni estreme.

La dittatura fascista venne additata dallo stragista Giorgio Almirante come ‘’traguardo’’, in quanto strumento d’addomesticamento delle masse, in funzione anti-proletaria e per ridefinire le sfere d’influenza neocoloniali. Per Canfora ‘’difficilmente scomparirà’’, senza una sconfitta dei progetti egemonici USA; l’annichilimento classista d’una porzione del pianeta. Scrive il grande storico e filologo marxista è ‘’pur sempre ancora in grado di presentarsi come una risposta ‘’nazionale’’ – attraente e seduttiva – agli effetti umanamente devastanti del predominio del capitale finanziario, anche quando esso è ‘’imbellettato’’ come ‘’liberale’’, ‘’europeista’’, ecc. ‘’ 1, quindi una sperimentazione radicale per portare le élite in una nuova Architettura di potere.

L’imperialismo USA ha usato il neofascismo etnico sudamericano come ‘’piede di porco’’contro il ‘’socialismo del ventunesimo secolo’’ in America Latina; dall’altra parte l’Ucraina ed il regime sionista rivendicano l’eredità dei pianificatori della Shoah. La collaborazione fra il ‘’nazionalismo integralista’’ ucraino-nazista ed il sionismo-revisionista è alla base dell’ideologia straussiana USA; un sistema di potere funzionale a creare una dittatura liberal-globalista mondiale. Il ‘’capitalismo della sorveglianza’’ non è – direttamente – fascista, ciononostante il fascismo rimane un mezzo per ‘’colpire’’ e ‘’terrorizzare’’ le masse popolari.

Per la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, l’Occidente appoggia Kiev perché al potere sono saliti i neonazisti ‘’coccolati e colmati di attenzione nei Paesi della Nato ‘’, un sistema di potere che utilizza l’hitlerismo in quanto preservativo politico.  Anche a proposito della commemorazione dei fatti di Acca Larentia leggiamo le dichiarazioni della diplomatica russa:

‘’La Maggioranza mondiale ha il dovere di esserne a conoscenza: l’Occidente appoggia il regime di Kiev anche perché in Ucraina al potere sono saliti i neonazisti, così amati, coccolati e colmati di attenzioni nei Paesi della NATO.

È per questo che tutti tacciono quando, ad esempio, per le strade delle capitali baltiche sfilano in marcia i reduci della “Waffen SS”, la progenie e i fanatici estimatori dei collaborazionisti hitleriani, che durante la Seconda guerra mondiale assassinavano i civili. È per questo che tutti tacciono quando politici e manifestanti gridano il motto nazista “Gloria all’Ucraina”, o quando, come nel caso degli eventi del 7 gennaio, senza alcuna vergogna fanno il saluto a braccio teso.’’ 1

Il ‘’trumpismo’’ statunitense, la ‘’destra alternativa’’ ed il populismo filo-israeliano europeo hanno diversi aspetti in comune col fascismo-borghese, ciononostante non sono il nemico principale. Chi è il nemico principale? Partiamo da una notizia recente: Bill Gates ha introdotto una nuova forma di fascismo digitale, concernente il tema – ben più complesso – della biopolitica declinata in termini di ‘’lotta di classe dall’alto’’.

L’azienda di proprietà della famiglia Gates, Microsoft, ha avviato un pericolosissimo esperimento sociale ‘’per disabilitare i computer degli utenti che pubblicano notizie che si discostano dall’agenda “democratica” ufficiale degli Stati Uniti.’’ Nel programma dell’élite di Davos, il fascismo è un segmento, mentre il nazismo trova una declinazione globalista: l’Uomo per questa élite è antiquato, in quanto l’ideologia di riferimento è il transumanesimo, la creazione di ‘’uomini rinati’’ simili a zombie.

La dittatura tecnocratica di Davos si serve del fascismo per mondializzare la dottrina della ‘’guerra senza fine’’, nonostante ciò come ha osservato il sociologo James Petras:

‘’La dittatura tecnocratica farà ogni sforzo per riportare al potere i politici democratici oligarchici, a condizione che siano mantenute le variazioni regressive poste in essere. Il governo tecnocratico vedrà la sua fine con “vittorie di carta”, a meno che i banchieri stranieri insistano che il “ritorno alla democrazia” operi all’interno del “nuovo ordine”. 2

L’anima di queste ‘’maschere di facciata del Capitale’’ è nera, ma di giorno vestono i colori arcobaleno della ‘’nuova sinistra’’ imperialista, quella che i comunisti cinesi chiamano ‘’sinistra bianca’’. Il fascismo ha rappresentato una ‘’controrivoluzione preventiva’’ da parte delle ‘’classi sovrastanti’’ (cit. Gramsci), mentre il transumanesimo è una ‘’controrivoluzione antropologica’’ dell’élite aziendale per trasformare l’essere umano in qualcosa di analogo agli ‘’uomini rinati’’, robot senza sentimenti nel futuro da incubo che ci aspetta. Il fascismo non è – come dice Canfora – un ‘’traguardo’’ per la borghesia, ma un preservativo da utilizzare nelle aree periferiche per proiettare la ‘’strategia della tensione’’ e Gladio nel XXI secolo. La borghesia metropolitana ha dimostrato di poter essere razzista ed omofoba, ma nello stesso tempo ha manipolato i ‘’diritti civili’’ applicando l’eugenetica (ne sono una prova le varie lobby LGBT) come falsa-soluzione al dilemma della vita (quindi anche la procreazione) e della morte (quindi la distopia sui cyber-uomini). La nuova Architettura di potere è ben più cinica del fascismo mussoliniano: è una sorta di neoconservatorismo coi tacchi a spillo.

Conclude Canfora:

‘’La ‘’sinistra’’ intanto, dopo essersi dotata di un fantasma ideologico-geografico (l’’europeismo’’), si è rivelata inadeguata di fronte ai problemi più assillanti del tempo presente: le crescenti disuguaglianze (che esplodono con peculiarità strettamente nazionali in ogni singolo Paese) nonché la grande migrazione che, dai mondi sofferenti, muove verso le aree ricche del pianeta.’’

La ‘’sinistra’’ ha abbandonato la classe operaia consegnandola al populismo filo-israeliano, ciononostante Mussolini è stato di gran lunga superato dalla perversione dell’élite aziendale. Le Capitali del nuovo global-fascismo non sono Roma o Berlino, ma Washington e Davos. Tel Aviv ne è un esempio: lo Stato ‘’per soli ebrei’’, reo d’aver commesso il genocidio dei palestinesi di Gaza, ormai capitale del neonazismo mondiale.

https://roma.mid.ru/it/press-centre/zakharova_l_occidente_appoggia_il_regime_di_kiev_anche_perch_in_ucraina_al_potere_sono_saliti_i_neon/

https://sinistrainrete.info/politica/1736-james-petras-il-nuovo-autoritarismo-dalle-democrazie-alle-dittature-tecnocratiche.html

Quel che resta di Davos - la Repubblica

Fonte foto: da Google

 

 

18 commenti per “Davos, capitale del global-fascismo dell’Occidente collettivo

  1. Russi Michele
    9 febbraio 2024 at 19:05

    Ho letto il libro di Canfora, non condivido molto, non rimane assai della critica marxista al fascismo, penso al capovaloro di daniel Guerin, addirittura Canfora parla del peronismo e del populismo odierno come fascismo e canfora stesso è un sostenitore dell’imperialismo reazionario di Putin (anche se poi si è ripreso per fortuna: un comunista NON può sostenere Putin! https://www.sinistrasindacale.it/index.php/component/content/article/252-2022/numero-10-2022/2415-canfora-putiniano-impossibile-per-un-comunista-in-ucraina-c-e-uno-sconto-fra-potenze-di-frida-nacinovich?Itemid=437) e sull’Imperialismo Sionista ha più o meno le posizioni di Obama e degli imperialisti americani (https://www.youtube.com/watch?v=Kicg-mtBlPE). Condivido però la presa di posizione diplomatica della Russia sul neofascismo italiano, anche se è solo strumentale visto che i mercenari russi che Putin manda in ognidove non sono di certo di certo esempi fulgidi di socialismo e internazionalismo! Operaio, Cobas

    • Giulio Bonali
      11 febbraio 2024 at 8:04

      I comunisti possono e talora devono sostenere anche non comunisti e perfino imperialisti (come Putin) quando questi ultimi sono impegnati in una lotta contro imperialisti peggiori di loro, facendo leva (anche) sulle contraddizioni interimperialistiche nel condurre le loro lotte antiimperialsitiche e antifasciste.
      Non per niente l’ URSS di Stalin é stata alleata COMBATTENTE insieme alle potenze imperialistiche americana, britannica e francese contro l’ imperialismo peggiore, nazifascista, di Germania, Giappone e Italia (ha perfino perso vite di militari sovietici intervenendo nell’ Agosto 1945 fuori dai propri confini contro il Giappone per aiutare gli USA a sconfiggerlo)..

    • gino
      11 febbraio 2024 at 14:27

      michele,
      comunisti e marxisti russi stanno sostenendo putin in blocco… forse non sanno, gli sciocchini, che tu sei il capo ideologico della 628a internazionale 🙂

  2. Filippo
    9 febbraio 2024 at 19:08

    Sempre puntuale Zecchinelli

  3. albertino
    10 febbraio 2024 at 12:59

    Canfora mi pare suonato oramai
    Zecchinelli è un mito antisionista

  4. michele
    12 febbraio 2024 at 9:19

    X Giulio
    Posso essere d’accordo ma con la premessa di oggi che la Cina odierna è uno stato operaio cotto degenerato e similsciovinista imperialista tipo Urss di Stalin,dunque Putin è solo un de gaulle o un churchill del caso…!
    X Gino
    i veri comunisti o antimperialisti in Russia stanno nei Gulag o ai cimiteri, Putin è un liberista che sbavava per entrare nella nato e ora fa le marchette a fascisti occidentali tipo trump bannon o orban …se mi dici come giulio che lo dobbiamo sostenere ina logica polare interimperialista ci sto ma da qui a far passare i fascisti come compagni proprio no! anche un liberal come canfora s’è ravveduto…

    • Giulio Bonali
      12 febbraio 2024 at 21:00

      Invece io non sono d’ accordo con te né sulla Cina di oggi, né tanto meno sulla mai da me abbastanza rimpianta URSS del da me mai abbastanza rimpianto Stalin!

    • gino
      12 febbraio 2024 at 21:53

      michele,
      vivo in brasile e mesi fa tornai in italia dopo molti anni. reincontrai molti compagni di autonomia di 40 anni fa, ebbene sono TUTTI pro-russia. un gruppetto eroico é andato addirittura a dare una mano in donbass.
      in cosa putin sarebbe fascista?
      – per i metodi energici? su questo molto ci marcia la propaganda occidentale, comunque metodi usati sempre da qualsiasi stato “socialista” (non lo sapete ma il record mondiale di gente ammazzata dalla polizia é del venezuela odierno).
      – per l´economia mista? la usano tutti, l´hanno capito pure a cuba
      – per il richiamo alla patria? dovrebbero farlo tutti
      – per il richiamo alla famiglia tradizionale? ci stanno tornando pure in cina, vista la natalitá da autodistruzione
      – perché sarebbe omofobo? anche in questo la propaganda occidentale ci marcia.

      vedi, come dichiarai a fabrizio giorni fa, io non credo alla purezza marxista/comunista, é impossibile, una fantasia. quindi é altamente INOPPORTUNO attaccare chicchessia perché non é marxista/comunista, si finisce per fare il gioco dell´impero: “siccome chi si oppone all´impero é cattivone pure lui, tanto vale tenerci l´impero”.
      noi dobbiamo fare quello che ci conviene, ce ne deve fregare della politica interna e dei costumi degli altri popoli. ma siamo inconsciamente abituati ai comportamenti dell´impero che si intromette negli affari altrui e per me chi giudica male i costumi altrui é in nuce un nazista. anche se si ritiene “compagno” (parlo in generale, non di te).
      abbiamo ovviamente il diritto di avere i nostri gusti arbitrari, nella nostra comunitá, se non ci piacciono quelli altrui semplicemente ce ne stiamo a casa nostra.
      la vera scienza liberatrice é l´antropologia culturale e te lo faccio dire da un antropologo (russo):

      Procediamo dal principio di base dell’antropologia culturale, che afferma che non c’è e non può esserci una misura universale comune quando si confrontano culture e civiltà tra loro. Non c’è né progresso assoluto né regressione assoluta, e nessuno ha il diritto di considerare alcuni più “sviluppati” e altri “meno”, e di imporre loro i propri criteri e valori su questa base. Il tempo e lo spazio sono costrutti sociologici interamente dipendente dalla società. Passando da una società all’altra, cambiamo non solo la lingua, la religione, i costumi, ma anche la comprensione delle cose più fondamentali: Dio, l’uomo, il tempo, lo spazio. Il rispetto dell’identità di ogni nazione, di ogni civiltà e di ogni cultura è alla base del modello multipolare.

  5. ANTIFASCISTA
    13 febbraio 2024 at 12:34

    Gino caro, attenzione a proclamare queste cose, allora il fascismo aveva ragione e noi torto! ma non scherziamo, chi non mette al centro il proletariato e non la nazione è sulla via del fascismo. Non giochiamo e non scherziamo. Ti invitocon il massimo della solidarietà socialista e antifascista a rileggere le Lezioni da Mosca del Compagno Togliatti. Rivincerà Trump. Chiunque dice che il fascista Trump è il male minore ( a iniziare dai tuoi amati ultranazionalisti russi) è un NEMICO DI CLASSE. Basta. E’ ora di tornare alle MOBILITAZIONI ANTIFASCISTE, non c’è piu ANTIFASCISMO in Italia !

    • gino
      14 febbraio 2024 at 15:54

      antifascista,
      l´internazionalismo come lo intendi tu/voi, ovvero imporre a tutto il mondo con la forza i tuoi valori, mi fa schifo. per me siete voi fascisti e nemici.
      meno male che siete 3 gatti e mezzo.

  6. Mick
    13 febbraio 2024 at 15:02

    Caro Giulio Bonali, se consideri quello di Stalin uno stato operaio ti consiglio di riprendere in mano Lenin….quello cinese odierno già è migliore, infatti ho proposto a vari Compagni di Base di legarci a Cina Rossa di Milano (migliore realtà politica attuale), con cui collaborava anche il Compagno Giorgio Galli, purtroppo defunto…..ciao buone cose…!
    Caro Gino, in linea di massima posso essere pure d’accordo, ma non mi puoi confondere il regime fascistoide o franchista di putin con il socialismo di transizione della leadership di pechino che nonostante varie nefandezze si proclama forte socialista, democratica, antifascista…putin ha riabilitato solzenicyn, ilyn e nell’ult intervista pure il Fuhrer ….scusami tanto eh ciao compagno!

    • Giulio Bonali
      13 febbraio 2024 at 21:40

      Caro Mick, di Lenin ho letto e meditato molto (di mia iniziativa, senza bisogno dei tuoi benevoli consigli); anche per questo ho un’ ottima opinione dell’ operato di Stalin e un’ opinione completamente diversa dalla (sostanzialmente opposta alla) tua sull’ URSS
      Ciao, buone cose!

  7. Mik proletariato e bandiera rossa
    14 febbraio 2024 at 10:12

    X Gino
    guarda qui Gino, premesso la Repubblica fa ribrezzo, provax probiden pro deep state e tutto il resto, nn penso si arrivino a inventare queste notizie. E voi volete spingere i Compagni antifascisti a sostenere la Russia???https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/14/news/festa_ambasciata_russa_neofascisti_ordine_nuovo-422126074/?ref=RHLF-BG-P11-S3-T1

    • gino
      14 febbraio 2024 at 15:49

      mik,
      a proposito, gli ex compagni di autonomia che citai, tutti vaccinati. e per scelta, non per green pass.

  8. Mick
    16 febbraio 2024 at 19:22

    Grazie Gino hai fatto bene a dirmelo

    NON SONO COMPAGNI allora, è uno spartiacque vero e proprio quello.

    Russi Michele Operaio

    Ciao

    • Fabrizio Marchi
      16 febbraio 2024 at 19:41

      Andiamo avanti a sciocche scomuniche…mah…di certo il dogmatismo dei “trotzscho-sinistrorsi-ex/post gruppettari-centrosocialari-anarcoidi-pseudo antagonisti e/o seguaci del Negri pensiero” (peraltro imbevuti di ideologia politicamente corretta) non ha nulla da invidiare a quello veterostalinista, e per quanto riguarda l’analisi della situazione attuale lo supera, a mio parere, anche di diverse lunghezze. Di sicuro diventa di fatto funzionale alla narrazione ideologica neoliberale attualmente dominante. Tutto ciò al netto della vicenda del green pass e in generale della gestione politica della crisi covid che ovviamente anche io ho sottoposto a critica radicale. Non c’è però dubbio che le posizioni dei “trotzscho-sinistrorsi-centrosocialari etc. etc. ” in materia di politica internazionale e di ideologia sono del tutto organiche al sistema capitalista e imperialista dominante.

      • gino
        18 febbraio 2024 at 13:21

        beh fabrizio, quelli di cui parlavo non erano proprio di quella specie.

    • gino
      18 febbraio 2024 at 13:26

      mick,
      anche per me é un discrimine, contro quelli coi quali non perdo tempo a comunicare, per iper-idiozia e arroganza (loro/vostra).
      novax = nazisti = femministe = vegani = filoukri = filosion

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