Il nervosismo del mainstream sul vertice Xi-Modi-Putin ne ha tradito tutta l’importanza


Sono tra quanti pensano che la transizione verso il multipolarismo sia un processo storico irreversibile, sebbene siano imprevedibili tanto gli esiti quanto i colpi di coda del lungo ciclo neoliberale euro-atlantico, iniziato l’11 settembre 1973, che volge alla sua conclusione. Un processo irreversibile lo si può accettare oppure si possono puntare i piedi, come stanno facendo le élite dell’”occidente collettivo”. Se se si vuole averne una rappresentazione plastica basta vedere il modo in cui il mainstream si è sforzato di presentare la riunione della Shanghai Cooperation Organisation (Sco) e in particolare quelle che sono state inevitabilmente le due figure chiave, cioè il presidente della Federazione russa Vladimir Putin e il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping, padrone di casa. Lo spettacolo della malafede è stato nei giorni del vertice quanto mai maldestro e ridicolo. I notiziari si sono sforzati di evidenziare come il vertice intendesse promuovere un “nuovo ordine mondiale” alternativo a quello incentrato sull’occidente a guida USA, ma commentatoti e presunti esperti sono stati chiamati in causa per mettere in dubbio la consistenza di questo tentativo, snocciolando numeri, dati e statistiche. Insomma lo sforzo, goffo e molto astioso, è stato proteso a ridimensionare il peso e la forza reale dei protagonisti che si sono riuniti in Cina e della loro rete di relazioni internazionali.Tanto più il mainstream si è sforzato di fornire questa rappresentazione, tanto più appare evidente quanto sia vero e reale l’esatto contrario: che la spinta verso un mondo multipolare, già da tempo messosi in movimento, è tale da non poter essere arrestata.Tra i dati più significativi del vertice il riavvicinamento tra Cina e India e l’intesa russo-cinese per la costruzione dell’importante gasdotto Power of Siberia 2. Ma è anche emerso, una volta in più, come Putin non sia affatto isolato sul piano internazionale (proprio al contrario) e la capacità della Cina di accreditarsi come perno di un ordine di relazioni internazionali alternativo. Si comprende quindi facilmente il nervosismo del mainstream al servizio delle centrali atlantiste dell’occidente suprematista e guerrafondaio.

Fonte foto: Il Fatto Quotidiano (da Google)

1 commento per “Il nervosismo del mainstream sul vertice Xi-Modi-Putin ne ha tradito tutta l’importanza

  1. Roberto Zanconi
    11 Settembre 2025 at 7:35

    Che vergogna questi BRICS…

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