La CMP Wagner e la riorganizzazione delle forze armate russe

Il conflitto fra la CMP Wagner ed il Ministero della Difesa russo è difficile da spiegare, rimanendo legati a categorie tipicamente occidentali. Il Battaglione Wagner viene definito dalla stampa anglofona ‘’mercenario’’, ciononostante in Occidente i ‘’mercenari’’ sono, perlopiù, corporation private le quali offrono i loro servigi al miglior offerente; non è quello che avviene nella Federazione Russa. Prigozhin ed i suoi miliziani hanno finora assolto ‘’operazioni speciali’’ in aree geografiche strategiche (es. il Mali), là dove sarebbe stato troppo rischioso impiegare l’esercito regolare. Indubbiamente, l’orientamento politico dei vertici della Wagner, una sorta di liberismo-multipolare, ha portato ad una rottura radicale con la fazione neo-sovietica delle forze armate russe.

Questo conferma la presenza di tre blocchi di potere, in Russia, a sostegno dell’Operazione Z:

  • Il militarismo multipolare/neoliberale (es, Prigozhin) il quale vorrebbe concorrere con l’Occidente nella spartizione imperiale delle sfere d’influenza, proiettandoci in una nuova fase
  • La fazione centrista, la quale sostiene il nazionalismo economico e la cooperazione geoeconomica ovest-est/nord-sud. Il Presidente Putin è il maggior esponente di questa corrente.
  • I neo-sovietici, dal nazional-bolscevismo alla Nuova Sinistra Maoista. Il Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR), oramai da molti anni, rivendica la necessità di transitare dall’economia di mercato (compreso il Welfare State, costruito saggiamente da Putin) alla pianificazione economica, contrapponendo l’antimperialismo-militare di derivazione sovietica all’unipolarismo USA.

La CMP Wagner, che nei giorni scorsi ha mobilitato soltanto 4000 miliziani e non lo ‘’zoccolo duro ‘’ di 25000 combattenti, ha reagito – illegittimamente – alla riorganizzazione delle forze armate russe, fingendo un ‘’golpe’’ militare; come ho già lasciato intendere, si è trattato di una simulazione. Domanda: in che cosa consiste la riorganizzazione delle forze armate russe? La riforma annunciata da Putin e dai suoi più stretti collaboratori, vuole rendere omogenee le forze armate epurandole dagli elementi ‘’reazionari’’ e trasformando in profondità i metodi di comando. Il Ministero della Difesa, dopo la turbolenta giornata del 24/06/2023, ha (in silenzio) rimesso sotto controllo pubblico la più efficiente guerriglia urbana del pianeta: il Battaglione Wagner.

Le forze armate, dalla ‘’guerra convenzionale’’ ai conflitti di ‘’quarta’’ e ‘’quinta generazione’’, richiedono una continua riorganizzazione, soprattutto per quanto concerne la Russia capitalista impegnata nel contrastare la dottrina USA della ‘’guerra eterna’’. Scrive l’analista strategico Thierry Meyssan:

‘’Per un decennio Putin ha inviato i soldati in Siria per periodi di sei mesi a formarsi al combattimento. Infine ha creato a titolo sperimentale un esercito privato, il Gruppo Wagner, dove sono state collaudate nuove forme organizzative.

Negli ultimi due anni Wagner è stato comandato dietro le quinte dal suo fondatore, il colonnello Dmitri Outkine; il cofondatore Evgeni Prigojin faceva da parafulmine, attirando, nel ruolo di comunicatore, tutta l’attenzione e le critiche.’’ 1

Col fallimento della controffensiva ucraina, la fase di collaudo è terminata: è tempo che la CMP Wagner ritorni alle dipendenze del Ministero della Difesa, epurandosi dall’influenza della borghesia liberal-militare/multipolare. Pen quanto distante dall’URSS, la Federazione Russa ha la necessità di recuperare la dottrina geo-militare del primo Stato multietnico ed antimperialista della storia: l’Armata Sovietica e l’esperienza difensiva nella Grande Guerra Patriottica. Continua Meyssan:

‘’La riorganizzazione del personale si accompagnerà a una rifondazione geografica. L’adesione della Crimea e di parte della Novorossia alla Federazione di Russia implica la necessità di creare un nuovo distretto navale per il Mar d’Azov. Il riaffacciarsi della minaccia terrorista dei nazionalisti integralisti ucraini – i “banderisti” – impone la creazione di distretti militari particolari a protezione di Mosca e San Pietroburgo.’’ (Ibidem)

La balcanizzazione della Russia attraverso la ‘’guerra ibrida’’ è una fantasia dei media anglofoni. Dopo il trasferimento di Prigozhin in Bielorussia, il ‘’nazionalismo integralista’’ ucraino è oramai prossimo ad essere gettato nella ‘’spazzatura della storia’’.

https://www.voltairenet.org/article219396.html

Ucraina, Prigozhin smentisce Putin: "La verità sulla guerra", assalto al  Cremlino – Il Tempo

Fonte foto: da Google

 

3 commenti per “La CMP Wagner e la riorganizzazione delle forze armate russe

  1. Gio
    26 giugno 2023 at 14:49

    La questione del contratto da firmare con il Ministero della Difesa per regolazzare la posizione delle compagnie militari private, finora formalmente fuorilegge, peraltro sottoscritto senza problemi dalle altre 20 PMC, è stato solo un pretesto per motivare la bassa forza della Wagner a seguire i suoi comandanti in quella che non è stata una “rivolta di mercenari” nè un “tentato colpo di stato”, ma una “operazione di destabilizzazione”.
    Come scritto nel link di voltairenet, Prigozhin è il parafuline e il comunicatore mentre il vero capo della Wagner è il suo fondatore, l’ex colonnello Dmitri Utkin. Lo stesso Prigozhin, nell’annunciare l’operazione, ha detto che è stata decisa dal Consiglio dei Comandanti della Wagner, di cui Utkin è il capo. Utkin è noto per la presenza sul web di sue foto con i tatuaggi delle SS e suoi documenti interni della Wagner con motti nazisti, cose mai smentite, e gran parte dei suoi comandanti sono della stessa pasta. Ma è questo il punto? Decisamente no.
    Il punto è che, a partire da Utkin, i comandanti della Wagner sono ex (?) ufficiali degli Spenatz e del GRU, il servizio informazioni delle forze armate russe, che ha creato la Wagner per le operazioni in cui non far risultare ufficialmente l’esercito. Guarda caso questa operazione è andata liscia come l’olio in una sola giornata, dall’alba al tramonto, come fosse una passeggiata, prendendo la strategica Rostov e il vicino aeroporto militare (con Gerasimov in fuga) e poi sull’autostrada quasi fino a Mosca, con Utkin in testa alla colonna e le forze armate sostanzialmente inerti, e che poi sia finita, anche se la passeggiata in autostrada non aveva trovato sostanziali resistenze e Mosca era sguarnita con ministri e oligarchi in fuga.
    Una operazione di destabilizzazione, di cui la Wagner è stata strumento, per cambiare gli equilibri sostanziali del potere in Russia. Al contrario va perseguita la stabilizzazione dell’attuale assetto che garantisce l’amicizia con la Cina nel confronto con l’Occidente. Dato che il conflitto in Ucraina favorisce la destabilizzazione per cui l’obiettivo deve essere il cessate il fuoco permanente prima possibile.

  2. Federico Lovo
    26 giugno 2023 at 21:19

    la Russia:
    1) ha avuto cmq un danno di immagine;
    2) ha rischiato non un colpo di Stato, ma problemi seri sul fronte e – forse – nei territori extraeuropei dove la Wagner opera;
    3) l’esperimento di lasciare tanto spazio di manovra ad una milizia privata è stato un errore di Putin;
    4) la questione si è chiusa nella maniera più accettabile e – finalmente! – con un maggiore controllo statale su queste agenzie militari.

  3. gino
    27 giugno 2023 at 14:29

    una questione della MASSIMA importanza e che va rimuginata per bene: ieri le azioni del complesso militare-industriale europeo sono crollate. perché?
    sono azioni che si beneficiano della continuazione e/o radicalizzazione della guerra… allora sembrerebbe che:
    – russia debole (golpe) > la guerra continua > azioni salgono
    – russia forte (golpe fallisce) > si avvicina la pace > azioni scendono.

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