Le regole della bisca


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Nelle bische esiste la figura del banco, quello che da le carte e che, contrariamente agli altri che un pò vincono e un pò perdono, vince sempre. Semplificando, sin quasi all’imperdonabile, si potrebbe dire che se il mondo uscito dal dopoguerra fosse una bisca, gli USA sarebbero il banco. Questo grazie all’essere riusciti ad imporre il dollaro come moneta per gli scambi internazionali e alla costruzione di una serie di organismi internazionali, formalmente utili a tutti ma in realtà più o meno sotto il loro controllo.

Ora però il banco ha deciso di esagerare, si comporta da mammasantissima senza nemmeno più fingere correttezza, quindi ha cercato d’usare il potere del dollaro per bloccare i conti all’estero di paesi come la Russia e persino per punire singole persone, non allineate ai suoi voleri, come Francesca Albanese. Inoltre ha detto chiaramente che le regole della bisca valgono per tutti gli altri ma non per lui e per uno dei giocatori di nome Israele, loro due sono esentati dal rispetto di qualunque regola. Ora tutto bene sinché di bisca ce n’è una sola, il problema per gli USA è che nel saloon a fianco stanno decidendo di aprire altre bische, e promettono regole più eque e l’autogestione del banco da parte dei giocatori. E il guaio maggiore per gli USA è che non sono più l’unico sceriffo in città.

Fonte foto: Gepolitica.info (da Google)

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