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Ecomafia, Camp Darby (e politici locali?): che cos’è l’Inchiesta Keu?

Inchiesta Keu, il Movimento 5 Stelle partecipa alla manifestazione a Santa  Croce - gonews.it
Fonte foto: GoNews (da Google)
La militarizzazione del territorio funzionale alla nuova normalità della guerra, ha fatto esplodere (come vedremo, nella fattispecie in Toscana) il fenomeno delle Ecomafie.
Di che cosa si tratta? Nel linguaggio giornalistico possiamo definire Ecomafia le operazioni della criminalità organizzata che, riposizionandosi come una multinazionale, devasta il territorio convergendo con i cofattori caratterizzanti la crisi sistemica della società (tardo)capitalista: assenza di sovranità alimentare, compressione della forza lavoro, inquinamento (es. smaltimento di rifiuti tossici) corruzione politica ed emergenza abitativa.L’Inchiesta Keu apre il Vaso di Pandora del ‘’sistema’’ Toscana, zona grigia della ‘ndrangheta, basato sulla commistione d’interessi politico-imprenditoriali, finanziari e militari: una linea nera che partendo dal Monte dei Paschi di Siena arriva fino ad Italia Viva e Partito democratico, per poi confluire nella base statunitense di Camp Darby, avamposto neocoloniale USA che dalla fine degli anni ’60 ha accolto stragisti neri, massoni (P2) ed alti esponenti della criminalità organizzata.

Connivenza con la criminalità organizzata, incuranza del diritto e marciume politico sono una certezza per una terra dove la ‘ndrangheta ha deciso da tempo di non sparare per ‘’fare affari’’. Il giornale anarchico Umanità Nova ha ricollegato il fenomeno malavitoso alla decomposizione capitalista, analisi pertinente che inquadra il carattere delinquenziale della ‘’piccola borghesia’’ nera, l’ombra del Capitale finanziario transnazionale:

‘’Ripercorrendo a ritroso la storia delle concerie della zona del cuoio “ma i metodi sono gli stessi per tutti gli altri tipi di industria” ricordiamo negli anni del primo boom industriale gli sversamenti selvaggi nei fossi e nell’Arno con le prime grandi morie di pesci, o il conferimento degli scarnicci con tutto il loro contenuto tossico ai contadini come concime agricolo, Poi la costruzione dei primi depuratori che però non risolvevano il problema in quanto i fanghi di risulta della depurazione creavano problemi per il loro smaltimento, fino ad arrivare negli anni 1988 alla realizzazione di una mega discarica voluta dai conciai e dalla regione Toscana in una località a vocazione agricola nel comune di San Miniato, tutta la popolazione della zona si oppose costituendo un comitato di lotta popolare che però non riuscì a impedirne la realizzazione ottenendo solo la garanzia della sua temporaneità, che del resto era di per se scontata in quanto la sua capienza aveva un suo limite naturale’’ 1

L’Inchiesta Keu connota il sistema politico-imprenditoriale e (soprattutto) mafioso in quanto struttura piramidale che, in ultima istanza, trova nell’Aeroporto militare di Pisa e nel Camp Darby ‘’luoghi del non diritto’’. Domanda: lo smantellamento dell’Aeroporto civile (iniziato dal centro-sinistra e mandato avanti dal centro-destra) e l’ampliamento della postazione militare italiano-statunitense cammina di pari passo con la colonizzazione economica della mafia calabrese?

Il giornale Umanità Nova ci informa come:

‘’In Toscana tra gli indagati per reati che vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione, dall’abuso d’ufficio al traffico illecito di rifiuti fino all’inquinamento ambientale ci sono vertici dell’Associazione Conciatori (agli arresti domiciliari sono l’ex presidente Alessandro Francioni, l’ex direttore Piero Maccanti e l’attuale direttore Aldo Gliozzi; indagata l’attuale presidente Maila Famiglietti) e, sul fronte politico, Ledo Gori, capo gabinetto del presidente della Regione Eugenio Giani e del suo predecessore Enrico Rossi; il dirigente regionale del settore Ambiente, Edo Barnini; il consigliere regionale pisano Andrea Pieroni (PD) e la sindaca di Santa Croce, Giulia Deidda. Le relazioni dei conciatori sono state definite “ pericolose”.’’ 2

Alcuni esponenti del Partito democratico ed il clan Renzi – Verdini (pezzo grosso della massoneria fiorentina), sono stati travolti dalle inchieste giudiziarie: da partito della Confindustria a partito dell’Ecomafia (ovviamente utilizzo la formula dubitativa)? L’ipotesi dei magistrati è che la politica locale possa aver coperto gli imprenditori nelle loro ‘’relazioni pericolose’’ con la ‘ndrangheta: ‘’Le “relazioni pericolose” sarebbero passate anche attraverso Francesco e Manuel Lerose (il secondo è agli arresti domiciliari), personaggi vicini alla criminalità organizzata, che avrebbero smaltito irregolarmente le ceneri del trattamento dei fanghi conciari per farne materiali edilizi (conglomerati bituminosi e cementizi) per sottofondi stradali, ceneri che i magistrati dicono contengano alte quantità di cromo, quindi tossici per le falde e il suolo. Questi rifiuti che dovevano essere assicurati ad un riciclo praticamente totale, di fatto non raggiunge il risultato perché non sono trattati efficacemente e lecitamente dal complesso industriale Aquarno’’ (Ibidem). Il rapporto fra ‘’piccola imprenditoria’’ nera e ‘ndrangheta, una volta lette diverse analisi giornalistiche, somiglia alla sudditanza della media-borghesia ‘’rampante’’ alle grandi multinazionali; mafia e capitalismo condividono una forma esterna piramidale ed una interna ‘’a scatole chiuse’’, simile ad una matrioska.

Domande (dure, ma legittime):

  • La ‘ndrangheta (un tempo inquilina di Camp Darby) sta finanziando l’ampliamento dell’Aeroporto militare di Pisa a discapito di quello civile?
  • Il Ministero della Difesa, asservito agli interessi stranieri della NATO, è davvero l’istituzione adatta a fare chiarezza?

Le problematiche locali, come abbiamo visto, vanno contestualizzate in una dimensione globale: la ‘ndrangheta, multinazionale del crimine, è la ‘’lunga mano’’ della NATO.  La transizione ecologica, di cui parla la lobby del green economy, è de-industrializzazione a vantaggio del ‘’nuovo’’ imperialismo economico di matrice Ue: smantellamento dello Stato sociale, deprivazione dei diritti sindacali, repressione para-fascista e precarietà. Politica, massoneria deviata (P2), Camp Darby e mafie: il PD desta scandalo.

Le Ecomafie sono un (in)degno prodotto dell’imperialismo del ventunesimo secolo: non è ambientalismo (gli ecologisti non ci arrivano…), ma conflittualità sociale contro la nuova normalità della guerra. Una parte del Sindacalismo di base, distinguendosi dalla ‘’sinistra’’ zombie, ha inquadrato il problema: stato d’emergenza e capitalismo si evolvono di pari passo.

https://umanitanova.org/?p=14066

https://umanitanova.org/?p=14193

 

Ebrahim Raisi, boccone amaro per gli USA

L’esito delle elezioni siriane ed iraniane ha consolidato il rifiuto delle aggressioni che Washington ha coordinato orientandole ideologicamente nella ‘’guerra infinita ‘’. Se, da un lato, la vittoria di Bashar al-Assad è una celebrazione della sconfitta ‘’americano-sionista’’ a prescindere dalle…

La stretta repressiva sui lavoratori. Intervista a Federico Giusti della CUB (Confederazione unitaria di base)

L’assassinio di Adil Belakhdim, operaio e sindacalista del Si Cobas, ci ha spinto ad una riflessione più approfondita sul rapporto fra capitalismo e la nuova architettura di potere che sta emergendo in seguito alla crisi pandemica: sorveglianza e persistenza di antichi retaggi padronali ai qualisi vannoad aggiungere forme di vero e proprio neoschiavismo.

L’abbiamo fatto con Federico Giusti, dirigente sindacale della Confederazione Unitaria di Base. Abbiamo preso in esame le caratteristiche di questo “capitalismo di sorveglianza” e de-costruito alcuni suoi miti.

(intervista a cura di Stefano Zecchinelli)