I nazisti dell’Azov trasformati in patrioti e combattenti per la libertà

Tanto per la cronaca, qualche ora fa sulla 7 a Tagadà, la corrispondente de La Repubblica, Tonia Mastrobuoni, ha detto, cito testualmente: “Non posso non provare ammirazione per gli uomini del battaglione Azov i quali, anche se sono stati al centro di polemiche per via della loro appartenenza politica, stanno combattendo con fierezza fin dall’inizio della guerra per difendere la loro patria”.
Sorvoliamo sul fatto che la “giornalista” dovrebbe sapere che gli uomini del battaglione Azov si sono macchiati di crimini, stragi, pulizie etniche e torture da almeno otto anni a questa parte, come è stato denunciato perfino da Amnesty International.
Il punto è un altro. I nazisti sono stati ormai completamente sdoganati e considerati parte integrante e organica del “mondo libero” che combatte contro la Russia.
Non vorrei esagerare ma da un punto di vista formale mi pare che non si si fosse mai arrivati a tanto. Infatti, le orrende dittature militari di estrema destra armate e sostenute dagli USA e dall’Occidente in tutto il mondo, dall’America Latina all’Asia, non facevano mostra, almeno ufficialmente, di nazismo, né il sostegno da parte degli Stati Uniti e della NATO era formalizzato; palese sì ma sempre con un minimo, come dire, di (seppur falso) pudore.
Ora invece si trasformano dei nazisti dichiarati, colpevoli di atroci delitti, in patrioti e combattenti per la libertà. Non si era mai giunti a tanto.
E’ ancora una volta la conferma che viviamo effettivamente nell’epoca della compiuta peccaminosità, come avrebbe commentato un famoso filosofo.

Qual è la verità": la moglie del comandante del battaglione Azov a Roma - ilGiornale.it

Fonte foto: da Google

9 commenti per “I nazisti dell’Azov trasformati in patrioti e combattenti per la libertà

  1. Giulio Bonali
    17 maggio 2022 at 22:03

    Come volevasi dimostrare, fra l’ altro, come tutti i fascisti e affini, a cominciare da quello che “meglio un giorno da leone che cent’ anni da pecora”, e però per salvare la pellaccia tentò di scappare in Svizzera travestito da soldato tedesco, sono (anche; oltre a tanto di peggio!) dei miserabili caccole cagasotto, tanto più pavide e meschinamente codarde quanto più solennemente proclamano ai quattro venti fanfaronate retoriche.
    Oso sperare che il governo russo non offra loro sottobanco l’ impunità, magari sotto forma di “scambio di prigionieri […con criminali di guerra e contro l’ umanità, N,d.R]”: sarebbe come assassinare per la seconda volta le tantissime vittime ucraine (democratiche) e russe (indiscriminatamente) delle loro barbariche crudemtà!

    • Giuseppe Casamassima
      18 maggio 2022 at 20:01

      Voglio assicurare chi, giustamente, si preoccupa che i nazisti d’Azov non vengano puniti e giustiziati come meritano.

      Questo non accadrà perché la Duma, probabilmente entro il 26 maggio, approverà un disegno di legge, già presentato da un gruppo di deputati, che VIETERÀ lo scambio degli Azovisti con soldati russi fatti prigionieri dagli ucraini.

      Gli Azovisti non saranno scambiabili perché saranno, per Legge, classificati come “terroristi colpevoli di atroci crimini contro l’umanità”.

      Eventuali scambi avverranno solo tra soldati regolari russi e ucraini. Quelli ucraini in stato di arresto sono ad oggi oltre 4000. Sono più che abbondanti per lo scambio di prigionieri.

      • Giulio Bonali
        19 maggio 2022 at 7:54

        Meno male!
        Già mi aspetto vergognosissime lagne e piagnistei a reti unificate sul “barbaro sterminio” o roba del genere di questi “valorosissimi eroi” (talmente valorosi ed eroici che, dopo aver lanciato a destra e a manca roboanti proclami di “resistenza a costo della vita” si sono prima metaforicamente nascosti sotto le sottane delle loro donne mandate a mendicare l’ impunità dal papa, e poi hanno valorossimamente calato le braghe); nonché messe in scena con militari russi torturati dai nazisti di Kiev per far loro confessare inesistenti crimini di guerra (questo già sta puntualmente accadendo, guarda caso proprio in contemporanea con la capitolazione ingloriosa di quelli dell’ Azov).

  2. Enza
    18 maggio 2022 at 7:12

    Caro Fabrizio, quando era capo del governo Renzi, lessi un’ottima riflessione di un intellettuale della Sinistra alternativa, intitolata “Alla rovescia”. Prima di lui, l’indimenticato Eduardo Galeano aveva scritto il bellissimo “Il mondo alla rovescia”.
    Mi viene pure in mente una frase di un segretario di stato americano che si vantava del fatto che gli USA creano la realtà come la vogliono.
    Infine, un pensiero di Paul Valery che recita : ”

    ” L’oggetto specifico, unico e costante del pensiero è ciò che non esiste. Ciò che non è davanti a me, ciò che è stato, ciò che sarà, il possibile, l’impossibile. A volte questo pensiero tende a realizzare, a elevare al vero ciò che non esiste, a volte a rendere falso ciò che esiste. ”

    Buona giornata

  3. Gian Marco Martignoni
    20 maggio 2022 at 15:21

    Ho partecipato lunedì ad una assemblea provinciale della Cgil sul conflitto in Ucraina, nonchè ho avuto l’occasione di parlare con qualche lettore del quotidiano La Repubblica .Ho avuto la conferma in entrambi i casi del devastante bombardamento mediatico dell’anglosfera, con una demonizzazione di Putin che rasenta la follia. Purtroppo, tolta qualche eccezione, il servilismo del nostro giornalismo è qualcosa di pauroso, e la vicenda dell’incensamento del battaglione Azov è il frutto della più bieca prostituzione intellettuale.

    • gino
      21 maggio 2022 at 12:16

      gian marco,
      sono irrecuperabili. e per sempre. la frattura é insanabile. questa guerra segna uno spartiacque storico anche per noi individualmente per capire “chi é chi”. i nazisti travestiti da verde-rosa-arcobaleno sono usciti allo scoperto.
      isolare, boicottare, danneggiare… anche fossero (ex) amici e familiari.
      é finito il tempo della parola… é venuto il tempo del ferro.

  4. Aliquis
    21 maggio 2022 at 20:52

    Curioso, socialdemocratici nordici, progressisti, femministe e dirittisti lgbt, rosa, verdi, e altri, insieme con i nazisti.

    Ma bisogna ricordare che la socialdemocrazia scandinava ha fatto propria, per tanti anni, e applicato ferocemente, l’ eugenetica nazista. Il passaggio delle truppe tedesche concesso dal governo socialdemocratico svedese sul proprio territorio, durante la seconda guerra mondiale, non fu dettato dal timore di dispiacere la preponderante potenza tedesca, ma fu originato da una reale simpatia.

  5. gino
    24 maggio 2022 at 23:02

    educazione di bambini e adolescenti nella fake entitá gialloblu degli ultimi anni. saluti romani, sieg heil e droghe. un adesivo con lo slogan: “uccidi i maiali russi! Gloria all’Ucraina! I russi sono un popolo samoiedo” (popolo indigeno della siberia).
    dalla chiavetta di un giornalista nazi ukro ora giacente sotto un metro di terra

    https://southfront.org/leaked-videos-reveal-patriotic-education-of-children-by-azov-nazis-in-ukraine-videos-18/

  6. Renato
    27 maggio 2022 at 20:21

    Azov, Bin Ladiani, Islamisti sempre la stesso fascismo di fondo!

    Intanto oggi tutta la Grecia è mobilitata contro i nazionalismi e i fascismi, da Salonicco la scintilla irradierà, ovunque bandiere rosse e per fortuna poche anarchiche sta volta…fosse la volta buona!

    Contro il fascismo e ogni nazionalismo

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