Vi propongo un gioco, non dovete però consultare né Google nè l’IA, altrimenti non vale… Vediamo chi ci azzecca.
Per quelli un pochino più preparati sarà ovviamente un po’ più facile indovinare chi è che ha pronunciato le frasi che riporto di seguito in una sua celebre opera.
Un terribile antisemita, penserà qualcuno leggendole. Bene, siccome le condivido in toto, presumo che sarò tacciato di antisemitismo, proprio come l’autore del libro da cui ho estrapolato queste frasi.
Ebbene, secondo l’abominevole e liberticida DDL sull’antisemitismo già approvato al Senato (dalla destra e da pezzi rilevanti della “sinistra”) e in discussione alla Camera, quelli come l’autore di quel libro e, molto più modestamente, quelli che la pensano come il sottoscritto, dovrebbero essere perseguiti per antisemitismo.
Dunque, li anticipo e mi autodenuncio e invito tutti gli altri “antisemiti” a fare altrettanto.
«l’ebreo rispetto allo Stato può comportarsi soltanto da ebreo, cioè come uno straniero rispetto allo Stato, poiché egli alla nazionalità reale contrappone la sua nazionalità chimerica, alla legge reale la sua legge illusoria, poiché egli si immagina autorizzato a isolarsi dall’umanità, poiché egli per principio non prende parte alcuna al movimento storico, poiché egli spera in un futuro che non ha nulla in comune con il futuro generale dell’uomo, poiché egli ritiene se stesso membro del popolo ebraico, e il popolo ebraico il popolo eletto. […] Alla fine, la sua essenza giudaica e limitata trionferà sempre sopra i suoi doveri umani e politici».
«Qual è il fondamento mondano del giudaismo? Il bisogno pratico, l’egoismo. Qual è il culto mondano dell’ebreo? Il traffico. Qual è il suo Dio mondano? Il denaro (pp. 103-104). Il denaro è il geloso Dio d’Israele, di fronte al quale nessun altro dio può esistere. Il denaro avvilisce tutti gli dèi dell’uomo e li trasforma in una merce. Il denaro è il valore universale, per sé costituito, di tutte le cose. Esso ha perciò spogliato il mondo intero, il mondo dell’uomo come la natura, del valore loro proprio. Il denaro è l’essenza fatta estranea all’uomo, del suo lavoro e della sua esistenza, e questa essenza estranea lo domina, ed egli l’adora».
«Il denaro per mezzo di lui e senza di lui è diventato una potenza mondiale, lo spirito pratico dell’ebreo è diventato lo spirito pratico dei popoli cristiani. Gli ebrei si sono emancipati nella misura in cui i cristiani sono diventati ebrei» (p. 104), fino ad arrivare alla tesi per la quale «il cristianesimo è scaturito dal giudaismo e nel giudaismo esso si è nuovamente dissolto».
«L’emancipazione degli ebrei nel suo significato ultimo è la emancipazione dell’umanità dal giudaismo; L’emancipazione sociale dell’ebreo è l’emancipazione della società dal giudaismo».
«La signoria pratica del giudaismo sul mondo cristiano ha raggiunto nel Nordamerica l’espressione non equivoca, normale» (p. 105).