Il modo di combattere di Hamas. Dottrina, obiettivi, principio d’impiego


“Non ridere, non lugere, neque detestari, sed intelligere”
Baruch Spinoza, Tractatus Politicus
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Questo scritto non intende né esaltare né denigrare ciò che sta facendo Hamas: esso si limita a studiare le cause e le capacità che hanno consentito a un piccolo gruppo di sostenere una lunga guerra in condizioni enormemente asimmetriche contro un esercito che è considerato, a torto o a ragione, il più forte del Medio Oriente. Lo scopo di questo scritto è unicamente fornire conoscenze agli studiosi o ai semplici appassionati di storia e geopolitica, su come Hamas fa la guerra a Gaza.

Hamas, pur trovandosi di fronte a una delle potenze militari più avanzate del Medio Oriente, è riuscito a tenere per quasi due anni il campo, sviluppando una resistenza armata capace di infliggere perdite, logorare il nemico e impedire una piena occupazione della Striscia di Gaza. Questa tenacia, all’origine di una rete di tunnel sotterranei, tattiche di guerriglia urbana, mobilità e sostegno popolare, richiama in parte l’esperienza dei guerriglieri vietnamiti del Viet Cong durante la guerra del Vietnam. In entrambi i casi, forze numericamente e tecnologicamente inferiori hanno saputo sfruttare abilmente ed efficacemente il terreno. 
Anche se bisogna riconoscere che i vietcong avevano un retroterra strategico mentre Hamas non ne ha, non ha aperti aiuti dall’esterno né aiuti militari; ha però qualcosa di ben diverso: l’elemento sorpresa e una determinazione ideologica radicata per frenare avversari dotati di schiacciante superiorità di fuoco. La capacità di infliggere un logoramento continuo, senza concedere una vittoria rapida, è il tratto comune che lega queste due esperienze storiche di guerre asimmetriche.

Hamas combina insurrezione urbana, guerra sotterranea e fuoco indiretto/stand-off con tre obiettivi ricorrenti: corrosione della volontà politica e sociale israeliana (logoramento nel tempo, costi crescenti), sopravvivenza organizzativa (conservare quadri, capacità e narrativa). Il conflitto ha evidenziato un tasso di avvicendamento senza precedenti nella leadership di Hamas: almeno 16 figure di alto rango, tra cui i vertici politici e militari come Yahya Sinwar, Mohammed Deif e Ismail Haniyeh, sono stati uccisi in meno di due anni di guerra. La frequenza delle perdite, che ha colpito sia il Political Bureau sia i comandanti delle Brigate al-Qassam, riflette la pressione costante delle operazioni israeliane e l’elevata esposizione dei leader sul campo di battaglia. Questa capacità di sostituire rapidamente i vertici è indicativa di una struttura organizzativa resiliente, ma anche di un logoramento continuo della catena di comando. Non è mai esistito un gruppo militare che riesca a mantenere la disciplina interna in presenza di un avvicendamento dei dirigenti e dei quadri quale mai si era visto nella storia militare.

Hamas ha un tasso di avvicendamento, nei 2 anni di guerra (2023–2025), di circa l’80%. Quadri militari di brigata e battaglioni hanno sofferto decine di eliminazioni, ma sono stati rimpiazzati rapidamente grazie a una struttura decentrata. L’altissimo turnover, dovuto a sorveglianza costante israeliana e a operazioni di targeting mirate, ha visto sostituzioni veloci grazie a un sistema di successione interno predefinito e collaudato da decenni.

Questo piccolo quadro ci dà una visione di come Hamas abbia tenuto il campo in questi anni.

Confronto con altri movimenti di resistenza

Gruppo Periodo Leader/quadri eliminati % avvicendamento annuo Note
Hamas 2023–25 16 senior leader (~8/anno) ~50% Alta resilienza organizzativa; turnover quasi totale in 2 anni
Viet Cong 1965–68 ~40% quadri provinciali uccisi/anno 40% Uso capillare di quadri locali ha permesso rimpiazzi rapidi
Hezbollah 2006 2–3 comandanti alto livello ~10% Leadership relativamente preservata grazie a comando protetto
IRA Provisional anni ’70–’90 1–2 leader nazionali/anno <5% Arresti più frequenti delle uccisioni; turnover lento
Talebani 2001–21 1–2 leader provinciali/mese 10–15% Struttura a rete, forte capacità di rigenerazione

Hamas presenta un tasso di avvicendamento della leadership tra i più alti tra i movimenti di resistenza moderni, paragonabile solo a quello del Viet Cong nelle fasi più dure del conflitto. La differenza principale è che, mentre i vietcong operavano in un contesto rurale e con profonde retrovie sicure, Hamas agisce in un’area densamente urbanizzata e sotto assedio, dove la sostituzione avviene in condizioni di pressione costante e senza possibilità di riorganizzazione prolungata fuori dal teatro di guerra.

Sitografia essenziale

·        Ginor, I., &Remez, G. (2017). The Soviet-Israeli War 1967–1973. Oxford University Press.

·        Harel, A. (2024). Gaza tunnels stretch atleast 350 miles, far longerthanpast estimate. Times of Israel.

·        Katz, Y. (2023). The Challenge of Hamas’s Tunnel Network. Jerusalem Post.

·        United Nations OCHA. (2024). Gaza Crisis Situation Reports.

·        Military Academy West Point – Modern War Institute. (2024). Gaza’s Underground: Hamas’sEntire Politico-Military Strategy Rests on ItsTunnels.

·        ICRC. (2023). Urban warfare and the protection of civilians.

·        BBC News. (2024). Hamas leaders killed in Israeli strikes.

·        Al Jazeera. (2024–2025). Gaza war coverage.

Fonte foto: da Google

1 commento per “Il modo di combattere di Hamas. Dottrina, obiettivi, principio d’impiego

  1. maria
    14 Agosto 2025 at 10:56

    finalmente si scrive di Hamas come movimento di resistenza

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