Messaggio di Trump al Primo Ministro norvegese Jonas Gahr
Stere:
“Caro Jonas: Considerando che il
tuo Paese ha deciso di non assegnarmi il Premio Nobel per la Pace per aver
fermato 8 E PASSA guerre, non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente
alla Pace, sebbene sarà sempre predominante, ma ora posso pensare a ciò che è
giusto e appropriato per gli Stati Uniti d’America. La Danimarca non può
proteggere quella terra dalla Russia o dalla Cina, e perché mai dovrebbero
avere un “diritto di proprietà”? Non ci sono documenti scritti, solo
che una nave è sbarcata lì centinaia di anni fa, ma anche noi abbiamo avuto
delle navi che sono sbarcate lì. Ho fatto più per la NATO di chiunque altro dalla
sua fondazione, e ora la NATO dovrebbe fare qualcosa per gli Stati Uniti. Il
mondo non sarà sicuro se non avremo il controllo completo e totale della Groenlandia.
Grazie! Presidente DJT”.
Il messaggio di Trump al Primo Ministro norvegese inquieta
tra il tragico e il comico. Si fa fatica a conteggiare le otto guerre, e anche
di più, che avrebbe felicemente condotto a termine in nome della pace. Sino ad
ora abbiamo assistito a guerre armate e finanziarie passando per una lunga
serie di minacce a Messico, Colombia e Cuba e organizzato un colpo di stato in
Venezuela con rapimento del Presidente legalmente eletto. La violenza senza
maschere è il linguaggio del capitalismo USA, e di questo, lo ringraziamo.
I capitalisti si mostrano nella loro realtà e verità, perché
sanno che i popoli sono stati addestrati alla violenza mediante il paradigma
economico liberista. La mutazione antropologica è avvenuta e il metodo con cui
mutare l’uomo medio e trasformarlo in un predatore è stata l’economia. Il
diritto di proprietà ritenuto solo una convenzione storicamente discutibile
comporta lo squadernarsi di una serie di conflitti. Se si seguisse la logica
trumpiana gli indiani d’America potrebbero chiedere agli statunitensi bianchi e anglofoni, veri invasori e feroci
colonizzatori, di lasciare gli Stati Uniti, ma naturalmente è la forza ad aver
divorato il diritto, pertanto gli indiani d’America devono subire ancora gli
invasori. I danesi dovrebbero, dunque,
cedere la Groenlandia al più forte.
Con tale sistema nessuno è al sicuro, ciascuno non è sicuro
di conservare domani ciò che ha comprato ieri. La società del diritto è finita
e si apre al primitivismo muscolare e atomico.
La Svezia è anch’essa uno stato
nemico nella dichiarazione di Trump, in quanto non gli ha concesso il riconoscimento
del nobel per la pace. A Bari si dice: “Io sono Re, Papa e Cardinale”. Il
padrone dell’occidente esige il riconoscimento non dei suoi meriti, ma della
sua potenza padronale, per cui chiunque osi non riconoscere il desiderio del
padrone è già nemico. La verità coincide con il desiderio del padrone e la
realtà e i duri fatti devono essere negati. L’occidente frana nel’irrazionale. Certo la Svezia ha offerto il nobel per la
pace alla Machado mostrando che l’ambito premio è solo gioco e tattica politica
senza progettualità reale ed etica. Per la NATO il Presidente afferma di aver
fatto l’impossibile, ovvero gli europei devono pagarsi la difesa comprando
dagli Stati Uniti armi e gas, per cui gli europei devono subire la spremitura
del padrone. Ha fatto talmente tanto che gli Stati Uniti minacciano un alleato
e ogni occasione è un modo per fare cassa (dazi). La NATO dovrebbe proteggere
dall’esterno, invece la Danimarca è minacciata dall’alleanza.
Ecco la tragedia in cui siamo, siamo come dei funamboli che danzano su un filo sospeso sull’abisso. Solo il ritorno della politica potrà liberarci dal terrore padronale che imperversa sull’Europa e rende i popoli greggi che si lasciano sospingere verso il macello e l’insensato.
Fonte foto: Adnkronos (da Google)