Ilaria Salis e l’uccellino birichino (che non si fa mai i fatti suoi)

Purtroppo l’uccellino birichino in servizio permanente effettivo è tornato a farmi vista stanotte e mi ha bisbigliato all’orecchio:” Ma se al posto di Ilaria Salis ci fosse stato un uomo, ci sarebbe stata la stessa eco mediatica che c’è stata per lei? La “sinistra” e tutto il fronte liberal si sarebbero esposti in suo favore con la stessa veemenza? E il governo che, sia pur timidamente, sta facendo alcuni passi presso quello ungherese per cercare di ottenere almeno gli arresti domiciliari, si sarebbe ugualmente adoperato in tal senso?

E ha proseguito (sempre l’uccellino):” Mi sa che se fosse stato un uomo avrebbe prevalso l’idea che è il solito violento estremista “centrosocialaro” che va in giro a menare la gente invece di starsene buonino e che in fondo si merita quello che gli sta capitando”.

“Hai finito?  – gli ho detto – per una volta che non avevo pensiero scabrosi, lasciami in pace, fammi vivere tranquillo”. Ma lui niente, ha continuato. “E se invece di andare a Budapest per prendere a randellate qualche nazista ungherese fosse andato in Ucraina a combattere con le milizie russe del Donbass contro i nazisti ucraini e fosse stato da questi arrestato, le reazioni dei media, della “sinistra”, del fronte liberal e anche del governo Meloni sarebbero state le stesse?”.

Anche questa volta, come sempre,  non mi ha dato scampo. E sì che mi dispiace, e molto, perché una volta tanto avrei preferito che fosse rimasto in silenzio. E invece niente, non mi dà tregua. E purtroppo, mio malgrado, nonostante tutti i miei sforzi, non sono riuscito a dargli torto neanche stavolta.

Che fare? Niente, ce lo teniamo.

Ilaria Salis, Tajani a Bruxelles incontra il ministro degli Esteri  ungherese. La trattativa per ottenere gli arresti domiciliari | Corriere.it

Fonte foto: Corriere (da Google)

 

 

 

8 commenti per “Ilaria Salis e l’uccellino birichino (che non si fa mai i fatti suoi)

  1. Giovanni
    6 febbraio 2024 at 18:21

    Un esempio maschile in qualche modo equivalente alla Salis con Orban lo abbiamo avuto: Patrick Zaky con al-Sisi che dopo anni la ha graziato. In fondo entrambi hanno fatto azioni di disturbo che, consapevoli o meno che ne fossero, facevano comodo alle elites occidentali.

    Difeso con veemenza finchè non si è mostrato non allineato abbastanza sull’intervento israeliano, per cui (presumo) lo avranno scaricato in un battibaleno.

    Chissà che alla fine anche Orban dopo qualche anno (che resta comunque mostruoso per la sproporzione rispetto all’infrazione commessa) non le conceda la grazia come fece al-Sisi.

  2. Giulio Bonali
    6 febbraio 2024 at 19:23

    Per fugare ogni dubbio su quanto suggerito dall’ uccellino basta rammentare il ben diverso trattamento mediatico riservato ai torturati di Abu Graib, con la soldatessa amerikana (donna; e perfino incinta, per massimo di disumanità: cosa sarà costretto a pensare di sua madre, per essere onesto e semplicemente umano, quel figlio quando avrà l’ età della ragione?) che si é fatta fotografare mentre pisciava sulle sue vittime legate per terra.

  3. Gennaro Varriale
    6 febbraio 2024 at 22:07

    che tenerezza gli uomini che si lamentano di essere trattati peggio delle donne. Tocca dargli una medaglia

    • Fabrizio Marchi
      7 febbraio 2024 at 0:08

      Io invece provo sincera compassione per gli uomini che lasciano commenti come questo…

      • Gennaro Varriale
        7 febbraio 2024 at 22:00

        me ne farò una ragione della sua compassione.

        • Fabrizio Marchi
          7 febbraio 2024 at 23:35

          Io invece non capisco (o forse sì…) cosa ti spinga a continuare a leggere questo giornale e financo a commentare, visto che al meglio ti facciamo tenerezza. E’ un mistero che non mi toglierà il sonno, sia chiaro…Penso invece che il problema sia dentro di te, anche se ovviamente lo negherai a te stesso prima ancora che a noi…Ma io ci penserei al tuo posto, non avere paura, puoi continuare a prenderci in giro, non te ne vogliamo, anzi, quelli come te sono proprio quelli che possono cambiare…Considera che una volta, ormai molto tempo fa, ero proprio tale e quale a te…Non ci crederai ma è così, e poi pian piano si è squarciato il velo di Maya…Però ci vuole coraggio, e questo puoi saperlo solo tu…

  4. Piero
    7 febbraio 2024 at 17:42

    Era il 1978, tutti a vedere “Midnight express” se si vuole utilizzare la lingua del padrone ( a cui si sono uniformati anche i comunisti riciclatesi dopo la caduta dell’URSS) o “Fuga di mezzanotte” nella lingua dei servi.

    Stessa trama, stesso spettacolo, eh si, stesso spettacolo proprio come la rivolta dei trattori sul palco di Sanremo.

    Bene, ci vedremo tutti a teatro… pardon al voto democratico della società liberale una volta dimenticato quel che disse il tizio con la barba…

  5. russi michele
    9 febbraio 2024 at 19:09

    Purtroppo il dott.marchi ha ragione da vendere! e me ne duole, anche a sinistra tradiamo ogni giorno i proletari che se ne vanno in altri lidi ahimè…Operaio Cobas

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di essere al corrente che i commenti agli articoli della testata devono rispettare il principio di continenza verbale, ovvero l'assenza di espressioni offensive o lesive dell'altrui dignità, e di assumermi la piena responsabilità di ciò che scrivo.