Pisa: una giornata di ordinaria e ingiustificata repressione

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 

COMUNICATO DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO DEL LICEO DINI E DEL COMITATO GENITORI

Stamani nella nostra città è successo un fatto gravissimo, un fatto che colpisce profondamente la nostra coscienza di cittadini e genitori, la nostra idea di libertà e democrazia, il nostro valore fondamentale di rispetto della Costituzione repubblicana.
Una manifestazione pacifica e spontanea di studenti e studentesse è stata fatta oggetto di una pesante ed ingiustificata carica da parte di un reparto della Polizia di Stato. Un’aggressione a freddo a chi stava esercitando un fondamentale diritto previsto e tutelato dalla nostra costituzione: quello di riunirsi pacificamente, di esprimere le proprie idee, di manifestare le proprie scelte ed i propri desideri.

Studenti e studentesse allegri, a volto scoperto, pacifici, che manifestavano per la pace!! Minorenni che sperano solo in un futuro migliore e che manifestano per la vita e la fine di una guerra che sta uccidendo persone innocenti.

Di fronte a questo si è visto solo un gesto brutale e violento, ingiustificato: i filmati che hanno immortalato tutte le fasi della carica di polizia testimoniano chiaramente che non c’è stata alcuna aggressione da parte dei manifestanti, nessuna indebita pressione verso le forze di polizia, nessun gesto violento che potesse solo lontanamente giustificare le manganellate e gli ammanettamenti, nessuna violenza che possa giustificare teste rotte e sangue per terra!
Tutto questo è inaccettabile!

Chiediamo ai responsabili della gestione dell’ordine pubblico di rendere conto dei fatti accaduti, chiediamo al Sindaco ed al consiglio comunale di condannare quanto è accaduto.

Apprendiamo con favore che il Presidente della Provincia ha chiesto una riunione urgente del Comitato provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica ed auspichiamo che in quella sede i responsabili vengano indicati e puniti per quel che è successo.
Crediamo fermamente che le libertà democratiche fondamentali debbano essere difese e che le possibilità di vivere gli spazi pubblici, le piazze e le vie per manifestare il proprio pensiero siano irrinunciabili e debbano essere difese senza alcuna condizione.

Il Liceo Dini, luogo dove da ormai cento anni si educano e formano i cittadini di oggi e di domani, esprime la propria disapprovazione per questi fatti, il proprio timore per il brutto momento che sta vivendo la nostra democrazia, la propria ferma indisponibilità a chinare la testa di fronte alle restrizioni della nostra libertà.

………………..

Alcuni docenti del Liceo Russoli.

Siamo docenti del Liceo artistico Russoli di Pisa e oggi siamo rimasti sconcertati da quanto accaduto in via San Frediano, di fronte alla nostra scuola. Studenti per lo più minorenni sono stati manganellati senza motivo perché il corteo che chiedeva il cessate il fuoco in Palestina, assolutamente pacifico, chissà mai perché, non avrebbe dovuto sfilare in Piazza Cavalieri. Gli agenti in assetto antisommossa avevano chiuso la strada e attendevano i ragazzi con scudi e manganelli, mentre dalla parte opposta le forze dell’ordine chiudevano la via all’altezza di Piazza Dante. In via Tavoleria un’altra squadra con scudi e manganelli.

Proprio di fronte all’ingresso del nostro liceo, hanno fatto partire dapprima una carica e poi altre due contro quei giovani con le mani alzate. Non sappiamo se se siano volate parole forti, anche fuori luogo, d’indignazione e sdegno, fatto sta che, senza neanche trattare con gli studenti o provare a dialogare, abbiamo assistito a scene di inaudita violenza. Ci siamo trovati ragazze e ragazzi delle nostre classi tremanti, scioccate, chi con un dito rotto, chi con un dolore alla spalla o alla schiena per manganellate gentilmente ricevute, mentre una quantità incredibile di volanti sfrecciava in Via Tavoleria.

Come educatori siamo allibiti di fronte a quanto successo oggi. Riteniamo che qualcuno debba rispondere dello stato di inaudita e ingiustificabile violenza cui sono stati sottoposti cento/duecento studenti scesi in piazza pacificamente: perché si è deciso di chiuderli in un imbuto per poi riempirli di botte? Chi ha deciso questo schieramento di forze, che neanche per iniziative di maggior partecipazione e tensione hanno attraversato la nostra città?

Cariche delle forze dell'ordine contro i cortei pro-Palestina a Pisa e  Firenze. Schlein: «Basta manganelli» – I video - Open

Fonte foto: Open (da Google)

 

 

 

2 commenti per “Pisa: una giornata di ordinaria e ingiustificata repressione

  1. Enza
    25 Febbraio 2024 at 8:40

    Concordo con l’indignato stupore ma nulla di nuovo sotto il sole. La polizia ha sempre menato con qualsiasi governo. E il pd fa ammuina…
    Personalnente ho assaggiato i manganelli in testa con ferita lacero-contusa e tamponata con fazzoletti e, a casa, con vino e zucchero. Eravamo, molti anni fa, sotto un governo di ammucchiata dc e area socialdemocratica.
    Oggi, con gli stivaletti nostalgici dei flagelli d’Italia, il minimo per poliziotti frustrati, è dare botte da orbi ai figli di papà “comunisti”. Anche perchè, giuro, è il sogno più comune tra loro.

  2. Bonste
    25 Febbraio 2024 at 9:39

    È lo stesso questore della Diaz di Genova, che continueranno a premiare, ci si illude che possa essere in qualche modo “sanzionato”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di essere al corrente che i commenti agli articoli della testata devono rispettare il principio di continenza verbale, ovvero l'assenza di espressioni offensive o lesive dell'altrui dignità, e di assumermi la piena responsabilità di ciò che scrivo.