La schizofrenia della “sinistra” occidentale

La transizione ad una nuova Architettura di potere ha trasformato l’occidente capitalista nel simulacro dell’irrazionalismo. Il crescente panico della destra nei confronti del socialismo si basa su tre paure create artificialmente:

  • Che i comunisti, politicizzando la crisi pandemica, stiano per prendere il potere negli USA ed in Europa.
  • Che l’amministrazione Biden ed il WEF, due soggetti entrambi imperialisti, siano ‘’comunisti’’.
  • Che la Cina sia uno stato imperialista.

Si tratta di tre paure totalmente irrazionali, caratterizzate da un’autentica paranoia clinica. La pandemia ed il Grande Reset (al di là degli sproloqui propri della letteratura giornalistica complottista della ‘’destra alternativa’’) rappresentano la fusione fra l’economia della catastrofe dei Chicago boy e la ‘’società della sorveglianza’’: Milton Friedman più George Orwell.

 

La nascita della ‘’sinistra invertebrata’’

La paranoia e la follia sono caratteristiche della destra neoliberale/xenofoba. La sinistra post-modernista è malata di schizofrenia; pur reputandosi antifascista ed anti-razzista rifiuta la lotta antimperialista omettendo ciò che diceva Mao Tse Tung, ovvero ‘’l’unico capitalismo reale è quello imperialista’’.

L’ideologo post-modernista Bernard Henry Levy (BHL) ha programmato la sinistra zombie con tre semplici mosse:

  • Per BHL non bisogna più parlare d’Israele: bisogna eliminare ‘’il riferimento ossessivo ad Israele’’.
  • Sostituire il concetto di tolleranza con quello di laicità: Islam e fascismo, nella visione dei neocons di sinistra diventano un tutt’uno, al contrario il sionismo religioso sarebbe parte integrante della società occidentale.
  • Riconoscere nell’Islam politico una sorte di fascismo. (Tesi espressa da Diana Johnstone nell’articolo, BHL e la sinistra zombie)

L’incontro fra la sinistra ed il sionismo, col passaggio dalla ‘’guerra fredda’’ alla Quarta Guerra Mondiale, rappresenta la morte politica della lobby progressista. L’attuale “sinistra” è un mostro col corpo da donna (femminismo imperiale) ed il volto da orco (neoconservatorismo repubblicano). Questa è la programmazione della sinistra invertebrata.

 

La nascita dell’islamo-gauchisme

La sinistra neoliberale, del tutto organica al neoliberalismo e all’imperialismo, ha abbandonato le questioni sociali iniziando a manipolare i diritti civili: l’idea di Modernizzazione è stata sostituita con la filosofia post-modernista (prima) e l’ideologia del transumanesimo (poi). In politica estera, la sinistra zombie di prima generazione ha abbracciato l’islamofobia condannando le Resistenze antimperialiste in Iraq, Palestina e Libano, ciononostante con le primavere arabe il paradigma ideologico è stato aggiornato alle nuove necessità dell’imperialismo USA: l’islamo-gauchisme e l’esaltazione dei particolarismi etnici.

Pur condividendo la geopolitica sionista, la nuova sinistra post-marxista ha iniziato a promuovere la causa palestinese trasformandola, da Resistenza anticolonialista, in una macchietta pietista: la lobby progressista, nella letteratura successiva al 2011, ha rimosso il legame intercorrente fra i governi israeliani ed il complesso militare-industriale USA, proiettando l’ideologia femminista e particolarista nel contesto arabo-israeliano. Secondo i nuovi progressisti, la violenza dell’IDF è figlia della permanenza del patriarcato nella società piramidale israeliana; una rilettura bislacca che depoliticizza la vera natura del sionismo, rimuovendone il legame col capitalismo finanziario occidentale. L’attuale sinistra movimentista (es. Potere al Popolo, PRC, PCL ed il Movimento per il Socialismo svizzero), pur riconoscendo la violenza endemica del regime di Tel Aviv, concorda coi neocons nella demonizzazione degli stati sovrani che appoggiano la Resistenza palestinese (es. Iran): i palestinesi andrebbero sostenuti, non in quando resistenti, ma soltanto come vittime. Il socialismo viene trasformato in una ideologia caritatevole monopolizzata dall’aristocrazia semi-colta euro-statunitense.

Il giornalismo lubrificato e l’élite accademica hanno, relativamente al mondo musulmano, idee preconfezionate dai falchi del Pentagono: supportano i sunniti e considerano gli sciiti dei conservatori. Durante le primavere arabe hanno sostenuto la Confraternita dei Fratelli Musulmani (FM), mentre in Iran attaccano il nazionalista Ahmadinejad ed il filo-cinese Raisi: i FM, ovunque siano andati al governo, hanno applicato ricette economiche neoliberiste, mentre Ahmadinejad e Raisi non hanno dismesso l’abbandono dell’unilateralismo. Il terzomondismo di Ahmadinejad, per molti anni, ha inferto a Washington sconfitte umilianti in Iraq, Libano, Yemen e Palestina, al contrario il Fratello Musulmano Morsi ha sostenuto la sovversione wahabita contro la Siria baathista. La sinistra zombie decide le proprie posizioni sulla base della politica interna/estera: disapprova l’Islam antimperialista, mentre approva l’islamismo del ceto medio semi-colto filo-israeliano.

Il giornalista investigativo Thierry Meyssan ci ha spiegato che:

‘’Alla luce di questi elementi, l’islamo-gauchisme non si spiega tanto come rincorsa ai voti dei mussulmani immigrati in Europa, quanto come inversione di valori dal crollo dell’Unione Sovietica. La sparizione dei partiti comunisti ha lasciato libero campo a una sinistra atlantista, che ha spontaneamente scelto la direzione ideologica dei suoi alleati USA. L’ha abbracciata al punto di partecipare ai suoi atti deviati, in particolare alla strumentalizzazione dell’islam politico sunnita.’’ 1

La nuova sinistra da un lato piange per i bambini palestinesi schiacciati dai bulldozer israeliani, mentre dall’altra parte condanna la Resistenza di Hamas o la politica multilaterale di Teheran; è un chiaro esempio di schizofrenia politica che determina il tramonto della dimensione politica del progressismo. Non ne rimane che la sua ideologizzazione, il transumanesimo.

Le ideologie sovvertite e la logica della CIA/Mossad non hanno una prospettiva teorica: i neonazisti del Battaglione Azov e gli anarchici dell’YPG hanno in comune l’essenziale, ovvero la condivisione dell’ideologia neocons sullo ‘’scontro di civiltà’’ e la ‘’guerra eterna’’. Il KKK alla rovescia.

https://www.voltairenet.org/article212389.html

Bernard-Henri Levy | Biography, Books, & Facts | Britannica

 

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