24/03/1999 Inizia la politica di distruzione e di accerchiamento da parte di USA, UE e Israele

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Prima puntata.

Un test fondante per la nuova strategia imperiale: la distruzione di uno stato “anomalo” con aspirazioni socialiste: la Jugoslavia ricca di varie etnie. “Anomalo” rispetto alla edificazione di un’Europa ultraliberista, “scomodo” per la sua influenza sul mondo balcanico che invece avrebbe dovuto sottostare all’egemonia occidentale.

Lo spettacolo inquietante degli orrori cui si assisterà sarà poi con successo applicato negli anni successivi, iniziando dalla Libia per poi continuare con l’Iraq,  l’Ucraina, l’ Afghanistan, la Siria, Gaza, lo Yemen…Con continue provocazioni contro l’Orso russo e il Celeste Impero, target finali delle guerre di confine contro gli stati non allineati.

Innanzitutto creazione del caos, con l’intervento sponsorizzato del terrorismo UCK che aveva la funzione di accentuare i contrasti tra le varie etnie, di spargere terrore e sangue e di favorire necessariamente l’intervento difensivo della polizia e dell’esercito, e di fornire ai media complici materiale fotografico e video ben sceneggiati e ben truccati per “evidenziare” la dittatura di Milosevic… Quindi appoggio delle correnti “pacifiste” e delle Ong anglosassoni che condannavano le “atrocità” del regime e che richiedevano per “motivi umanitari” l’intervento del democratico Occidente, rispettoso dei diritti umani. Poi era la volta dei personaggi della politica e della cultura sia della destra classica sia della nuova destra (sinistra mondialista). Perfino Bobbio e Vittorio Foa macchiarono le loro personalità, schierandosi a favore della messa in scena.

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Così il presidente del Consiglio Massimo D’Alema e il suo vice Mattarella, orgogliosi di mostrare il pugno di ferro dell’Italia, non solo misero la basi militari italiane al servizio degli States come richiesto da Clinton ma, gonfi di ardore patriottico, vollero mettere a disposizione le forze dell’esercito e soprattutto dell’aviazione, in totale dispregio dell’articolo 11 della Costituzione.
La CGIL bloccò qualsiasi iniziativa di sciopero richiesto dai lavoratori, non smentendo il suo percorso di complicità con lo squallido governo di Centro-sinistra ( presente anche l’Udeur).
Solo RDB, COBAS, CUB ebbero il coraggio di scioperare e di dare un segno di rispetto per la Costituzione violata, per il diritto internazionale, per la popolazione serba, proditoriamente aggredita dall’imperialismo occidentale.

Si fece anche una finta iniziativa per “trovare” un’intesa che evitasse la guerra: gli accordi di Rambouillet. Una farsa che imponeva di fatto l’occupazione militare del Paese da parte della Nato e l’indipendenza del Kosovo (indispensabile agli Usa per costruire una base militare strategica e per favorire traffici illegali (droga, armi, addestramento dei terroristi…).
Il governo jugoslavo ovviamente rifiutò gli accordi capestro. Grancassa dei media e degli “intellettuali” sulla cecità e sull’arroganza di Milosevic insensibile alle giuste richieste umanitarie del fronte democratico (costituito da sedici Paesi). Si puntava sugli eccidi compiuti dai Serbi…Nessuna parola sui genocidi compiuti dai Croati, dagli stessi musulmani, sui villaggi serbi desertificati con il silenzio-assenso delle forze “neutrali” di peace-keeping

Dunque la guerra, l’attacco feroce alla Serbia e alle postazioni militari diffuse nel territorio nazionale, smantellamento dei siti industriali più importanti, migliaia di civili uccisi. E poi l’arresto di Milosevic, la morte sospetta, la condanna, poi , dopo molti anni, l’assoluzione per crimini di guerra mai voluti e sempre contrastati dal grande dirigente comunista.

La Corte ONU, subentrata all’ex Tribunale dell’Aia, condannerà all’ergastolo Radovan Karadzic, ex Presidente della repubblica serba di Bosnia e Erzegovina, per i fatti di Srebrenica, senza aver mai indagato sulle responsabilità molteplici di quei fatti di sangue (sentenza perciò selettiva), tanto che oggi su Srebrenica governa la menzogna (come per le foibe) accettata anche da “pacifisti” e da “intellettuali” ( ingenui o idioti ) che forse hanno letto Hegel ma che si informano su giornali depositari dei grandi menzognifici: Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Il Giornale, Rai, Mediaset…

Seconda puntata a breve.

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3 commenti per “24/03/1999 Inizia la politica di distruzione e di accerchiamento da parte di USA, UE e Israele

  1. giulio larosa
    26 marzo 2019 at 13:35

    e’ stato uno dei piu’ grandi dolori della mia vita. con quell’episodio ho rotto ogni ponte con la cosiddetta sinistra tipo PD o CGIL. ricordo ancora una bellissima iniziativa sul ponte Marconi di Pescara dove abbiamo presidiato il ponte, venduto pizze fritte e raccolto soldi per la zastava. Dedico tutto il mio odio a D’alema e Repubblica, massimi responsabili di quello schifo assoluto. Va detto, per onore di cronaca che Milosevic ebbe il torto enorme di esasperare le differenze e le minoranze, facilitando la divisione etnica della yugoslavia. L’anno scorso, per la prima volta dopo quasi 20 anni ho avuto la forza di tornare oltre confine in croazia. Non ero piu’ andato per lo schifo che provavo verso gente che aveva fatto le peggiori schifezze verso i fratelli per semplice onore di servilismo verso che li disprezzava come mezzi animali. Ho visto quello che non avrei creduto di vedere: un popolo stanco, umiliato, senza lavoro o con lavoro precario. Ovviamente questo lontano dalle vetrine dei luoghi turistici. La gente dell’ interno e fuori dal circuito turistico non ha dubbi che si stava meglio prima. Sono rassegnati come i poveri che lavorano di tutto il cosiddetto mondo occidentale, lavorano senza speranza, quando hanno da lavorare e quando li pagano se li pagano. Una nuova stagione di solidarieta’ di classe in yugoslavia oggi e’ piu’ possibile di quanto si creda. sta anche a noi aiutare a costruirla.

  2. Enrico
    27 marzo 2019 at 7:56

    Non mi risulta proprio che Milosevic abbia esasperato le differenze tra le varie comunita nazionali che componevano la ex Jugoslavia. Erano ben altri a fare questa sporchissima operazione , orchestrata dalla cosiddetta “comunità internazionale ‘. Lui, anzi, unico tra i leader politici di quella federazione, cercava semmai di fare il.contrario !

    • giulio larosa
      27 marzo 2019 at 13:16

      no, cerco’ di usare i serbi come collante nazionale, ridusse l’autonomia in kossovo, non fu mai un super partes ma profitto’ della maggioranza numerica e territoriale dei serbi per rafforzare il suo potere. ora non ricordo perfettamente ma anche la sua nomina a presidente fu una inutile forzatura mentre sarebbe stato piu’ logico e di buon senso far nominare un rappresentante di qualche minoranza. Milosevic e’ stato l’utile idiota come saddam hussein che ha prestato egregiamente il fianco agli assassini. Detto questo sono stato dalla sua parte senza esitazioni quando e’ iniziata la conquista e non certo con i collaborazionisti sloveni o ustascia croati e bosniaci.

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