USA, Covid-19: le Elite globalizzano la catastrofe

Il presidente Donald Trump, appoggiato dall’Alt Right, dal Padronato USA e dalla guerrafondaia Hillary Clinton, si contendono il potere nella guerra interna all’establishment USA. Citando Lenin, si tratta d’una guerra ‘’tra due predoni imperialisti’’.

La pandemia Covid-19 ha messo in risalto l’incapacità del presidente Donald Trump di proteggere i cittadini statunitensi dinanzi ad un ‘’genocidio clinico’’. Sconfitto politicamente dalla diplomazia cinese, il presidente USA ha chiesto alla macchina del fango sionista di lanciare nel mercato della disinformazione la bufala, successivamente ripresa dai media dell’Alt Right, del ‘’virus cinese’’. Il giornalista Antonio Mazzeo è stato il primo, in Italia, a smascherare l’operazione mediatica:

“Ricordate la “rivelazione” sul coronavirus Covid-19 creato in laboratorio a Wuhan in Cina, del quotidiano conservatore filo-Trump “The Washington Time” il 26 gennaio scorso?

L’autore di quello “scoop”, poi fermamente smentito dalla comunità scientifica internazionale e dalla prestigiosa rivista Nature, è stato Eitan Shamir, ex capo del National Security Doctrine Department; Dany Shoham, “esperto in armi biologiche e chimiche.

Eitan Shamir è un ricercatore del “Begin-Sadat Center for Strategic Studies”, il Centro di Studi Strategici della “Bar-Ilan University” di Israele, attualmente impegnata ad “analizzare” gli effetti “destabilizzanti” della pandemia sui sistemi politici, economici e militari del Medio Oriente e in particolare dell’Iran’’ 1

La confusione politica fa da contorno mediatico ai piani dell’Alt Right, in caso di rielezione del presidente uscente:

  • Guerra commerciale alla Repubblica popolare cinese.
  • Aggressione imperialista alla Repubblica Islamica dell’Iran.

Entrambe le operazioni – la seconda avallata dall’’’imperialismo straccione’’ italiano – sono destinate alla sconfitta, continua Mazzeo: ‘’The Begin-Sadat Center for Strategic Studies conta anche sulla collaborazione di importanti università Usa (in particolare la John’s Hopkins University) e su un pool di ricercatori che hanno ricoperto ruoli di vertice nelle forze armate e d’intelligence israeliani: il colonnello Raphael Bouchnik-Chen, già capo dipartimento dei servizi segreti militari; il generale Moni Chorev, già comandante della scuola ufficiali; il gen. Gershon Hacohen, già comandante dei reparti impegnati in guerra in Egitto e Siria; il col. Aby Har-Even, ex capo dell’Agenzia Spaziale Israeliana e del programma di lancio del satellite “Shavit” per contro di Israel Aircraft Industries; il col. Mordechai Kedar, 25 anni a servizio dell’intelligence militare su Siria e gruppi islamici; il col. Raphael Ofek, già consigliere d’intelligence militare del Capo di governo; Uzi Rabin, fondatore e direttore del programma missilistico a lungo raggio “Arrow” per conto del Ministero della difesa israeliano’’. La sino-fobia mediatica è una protesi ideologica dell’odio anti-iraniano che, fin dall’inizio, ha caratterizzato l’amministrazione Trump. Su questa base, il presidente USA ha trovato un canale d’intelligence con il governo italiano di Giuseppe Conte. Il governo americano, incapace di fronteggiare la pandemia, si è riproposto poliziotto globale; (1) coinvolge l’Ue nel golpismo anti-venezuelano; (2) trova nell’Italia una portaerei militare per attaccare l’Iran. Conte e il M5S si rivelano essere non meno guerrafondai di PD e Lega; entrambe le scelte risultano peggiori.

 

I Clinton rilanciano la guerra dell’establishment

Ben lungi dall’essere un antagonista dello Stato profondo, Trump si è legato ai razzisti del Pentagono e, contro la fazione meglio attrezzata dell’establishment, agita lo spettro della ‘’rivoluzione fascista’’. La politica USA è monopolizzata dalla contrapposizione virtuale del Partito dei reazionari (Partito democratico) al Partito dei fascisti (Partito repubblicano), ma il bullismo di Trump non deve farci dimenticare i crimini di Obama e dei Clinton. I legami di Anthony Fauci con la Fondazione Clinton sono documentati da Wikileaks, le email di “Killary” Clinton rese pubbliche dall’attività giornalistica di Julian Assange, levano la maschera agli uomini del Deep State:

 

‘’#ClintonEmails Anthony #Fauci scrive al capostaff del SegrStato #CherylMills che è emozionato per il discorso di Hillary #Clinton sul nuovo percorso della salute globale

Molto raramente un discorso mi fa piangere..dì al Segretario che la amo più che mai…#DeepState’’

La mole di documenti pubblicati da Wikileaks 2 confermano la collaborazione dell’immunologo dello Stato profondo, Tony Fauci, la Fondazione Clinton e la Fondazione Gates, cosa appurabile anche nel sito di quest’ultima 3. Lo scontro fra Trump e Anthony Fauci, non è uno scontro fra il bene ed il male, ma un conflitto inter-borghese fra fazioni dell’Elite per il potere. L’establishment democratica è esperta in manipolazione di massa, Trump – in modo altrettanto eversivo – reagisce contrapponendogli gruppi paramilitari sul piede di guerra. Lo scontro è fra due mali e, nella macelleria sociale della crisi pandemica, potrebbe globalizzarsi consegnando il nuovo sottoproletariato a forme atipiche di tecno-fascismo. La ‘’sinistra’’ è, colpevolmente, rintanata nei suoi attici.

Il candidato ‘’democratico’’, Joe Biden, guerrafondaio con la mania dello spionaggio. Edward Snowden ci ha confermato che Biden è l’uomo della caccia ai cyber-resistenti. Insegue Trump nella propaganda anti-cinese e, nell’area mediorientale, vorrebbe dare seguito al Piano Rumsfeld – Cebrowski: la distruzione del mondo non globalizzato. Se questa fosse la ‘’sinistra’’, destra e neofascisti non avrebbero ragione di esistere.

Secondo il giornalista Barry Grey del World Socialist Web Site, ‘’il semisenile Biden quasi ottantenne’’ è espressione del terrore padronale dinanzi a quella che i neomarxisti chiamano la lotta di classe del ventunesimo secolo. Dall’altra parte, riprendendo le inchieste giornalistiche di Thierry Meyssan, dobbiamo considerare Donald Trump una scelta obbligata, ma fallimentare dell’establishment. La crisi pandemica Covid-19 sta distruggendo il tessuto sociale del capitalismo USA, ciononostante le epidemie non producono processi rivoluzionari, tutt’altro.

1.

http://pergiustizia.com/la-pandemia-da-covid-19-e-lincredibile-spy-connection-di-israele/

2.

https://search.wikileaks.org/?query=Fauci+Clinton&exact_phrase&any_of&exclude_words&document_date_start&document_date_end&released_date_start&released_date_end&publication_type%5B0%5D=45&publication_type%5B1%5D=42&publication_type%5B2%5D=20&publication_type%5B3%5D=46&new_search=False&order_by=most_relevant&fbclid=IwAR3dG03JZjaQb3oZrrUVVtJR1pFdbmSaaFZsD2MF7v-_aEqRxAKoJm25kr4#results

3.

https://www.gatesfoundation.org/Media-Center/Press-Releases/2010/12/Global-Health-Leaders-Launch-Decade-of-Vaccines-Collaboration?fbclid=IwAR3QmJ2GwVx7ElsLhqbEDjBN9w2Nd8zqZDSDRE5xsF030f3YqFDwaaAEDxU

 

Fonte: https://wikileaks.org/clinton-emails/emailid/4755

Coronavirus mistero sulle origini ma Fauci smentisce Trump

 

7 commenti per “USA, Covid-19: le Elite globalizzano la catastrofe

  1. Giorgio
    22 aprile 2020 at 14:36

    Sempre importante leggere il geopolitico Zecchinelli ma attenti a sbarazzarsi di economicismo marxiano. Trump fascista? Vi invito a vedere ultime puntate di Pandora Tv. È di Chiesa. Giulietto pure fascista??? …..suvvia…Trump è in guerra con lo Stato profondo USA imperialista. Meyssan lo continua a sostenere e sa quel che dice. L’attacco al petrodollaro e a OMS contro i Rotschild e per i lavoratori proletari. Ma se fosse la Cina fascista, amica storicamente di Pinochet, dei mullah afghani e di Massud, dei regimi militari anticomunisti di tutto il mondo? E forse amica di Gates…..sull’Iran..ma Rohani ha passaporto britannico e USA…..se non sbaglio secondo T Meyssan

    • Federico Lovo
      22 aprile 2020 at 20:06

      non so se tu sia un provocatore annoiato / interessato, o se creda veramente alle bizzarrie che scrive. In ogni caso difficilmente ti si risponderà seriamente su questo sito, sul quale la tua presenza è decisamente fuori luogo.

  2. curzio
    22 aprile 2020 at 19:10

    Sono con Zecchinelli qui, quasi del tutto ma nutro anche io solenni dubbi sulle intenzioni cinesi che sono imperialiste a tutto tondo, Il 5 G è un orrore che nulla invidia al terrorismo di oltreoceano, le condizioni dei lavoratori migliori rispetto a tanti anni fa non mi fanno impazzire come il consumismo cinese che è tutto tranne che alternativo all’imperialismo…

    • Federico Lovo
      22 aprile 2020 at 21:10

      cioè tu non sai nemmeno distinguere tra consumismo (ma che sarebbe esattamente? il voler abbandonare povertà e sottosviluppo?) ed imperialismo ? Certo che si capisce perché il comunismo in Italia ha fatto la fine che ha fatto. Magari pure sul 5g si potrebbero evitare comparazioni prive di senso, discuterne si, ma rimanendo su aspetti scientifici, sanitari…

  3. Stefano Zecchinelli
    22 aprile 2020 at 21:23

    Personalmente, sono in profondo disaccordo con Giulietto Chiesa e Thierry Meyssan sull’analisi riguardante l’amministrazione Trump. Studio da anni i lavori di Meyssan, però sulla questione della ”insurrezione di Donald Trump” ho dovuto avanzare delle dure critiche proprio su questa testata e non si tratta di pochi articoli, sono una serie di analisi argomentate e piene di riferimenti. Riporto due miei pezzi, certamente non da sociologo.

    1) http://www.linterferenza.info/esteri/alcune-divergenze-thierry-meyssan-trump-kushner-le-resistenze-antimperialiste/

    2) http://www.linterferenza.info/esteri/steve-bannon-un-fascista-amerikano/

    Trump non è alternativo al sistema, ma controlla una parte del Deep State ovvero la fazione più balorda e nazionalista. E’ fascista? Di certo Steve Bannon lo è, ma il fascismo della cerchia di Trump è una reazione al progetto ”cosmopolita” dell’imperialismo dei Clinton. Si tratta di un fascismo reattivo, statunitense che tira fuori il peggio d’una popolazione schiacciata dal neoliberismo economico, depoliticizzata e sbranata dalle multinazionali. Trump, in questo, è una sorta di Hitler amerikano, ne sono convinto. Purtroppo, seppur ”nazionale”, il ”trumpismo” rappresenta una controrivoluzione sociale e geopolitica. Il problema è questo: è in corso una guerra fra Elite, predoni senza scrupoli sulla pelle dei 3/4 della popolazione mondiale. Lo stesso Meyssan ripete che la Dottrina Trump – Pompeo, per i popoli oppressi è un’altra calamità rispetto alla Dottrina neocons sul caos creativo. Insomma, in questa testata siamo (come è chiaro) antimperialisti non soltanto ”anti-sistema”, quindi cerchiamo di declinare l’anti-americanismo in termini socialisti non ”sovranisti”.

    La Cina non è imperialista, lo ripeto da anni. E’ un paese con una base economica pianificata e citando Hosea Jaffe: uno Stato Antimperialista Proletario con ”distorsioni burocratiche”. La soprastruttura merita un’analisi a parte, ma non si tratta di imperialismo, tutt’altro.

  4. Giorgio
    22 aprile 2020 at 23:21

    Ringrazia Zecchinelli per risposta ma tenga in esame che Jaffe (trotzkista) formulo quella tesi a fine anni ‘90. Oggi direbbe le stesse cose? Ma sul 5 G appunto…? Qui al Sud c’è strage di uccellini lo saprà sicuro. E l’ordoliberismo germanico che avanza grazie a capitali cinesi e ci schiavizza? Che modello sociale e??? Poi Trump fascista…il compagno Tasca ben ha spiegato che il fascismo si affermò con il retroterra socialista di ibrido piccolo borghese che Mussolini gli portò, utilizzandolo poi nella lotta Interimperialista e con fini di potenza nazionale, a me sembra che Trump sia il contrario, voglia prendere di petto Imperialismo USA per delegarlo eventualmente a Russi: veda Libia, Mediterraneo e ora attacco al petrodollaro e OPEC. Leggo ora quegli art. La ringrazio per risposta. Ps Bannon non è più nell’Amministrazione da anni. Fascista? Secondo me le società protestanti e wasp non producono un pericolo fascista, che è più un populismo, al limite il suprematismo che è probabilmente altro fenomeno ben precedente al fascismo. Buone cose

  5. G
    23 aprile 2020 at 1:13

    Zecchinelli ho letto i suoi articoli. Molto pungenti e documentati. Le chiedo però perché secondo la stessa Lotta Comunista (filoUe e antiTrump) più del 50 per cento dei lavoratori (compresi neri e ispanici) è filoTrump? Quanto a Jaffe, mi viene in mente, non dimentichiamo che durante l’aggressione alla Serbia scrisse un libro (Jaca Book) in cui denuncio la continuità tra nazismo hitleriano e Quarto Reich delle élite tedesche odierne, alleate di Ustascia e terroristi islamici. E purtroppo pure iraniani riconobbero Bhic e Kosovo angloamericani. Aveva torto? Oggi non direi. L’attuale UE ha realizzato il piano Funck e ha messo il bando il Comunismo come ideologia criminale, come lei sa bene. Grazie ancora a presto la leggo sempre!

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