Certezza della pena


Il ragazzo di 22 anni aggredito a Milano da quel branco di teppisti resterà paraplegico a causa delle lesioni subìte,  e con gli apparati intestinale, urologico e sessuale definitivamente compromessi.

La mia opinione è che questi vigliacchi non abbiano nessuna attenuante, pertanto, per come la vedo io, laddove fossero ritenuti responsabili di quell’infame gesto, dovrebbero essere condannati ad una pena non inferiore ad anni quindici/venti, da scontare tutti, dal primo all’ultimo. Hanno distrutto una vita per futili motivi, diciamo così, e allora è giusto che paghino il prezzo per ciò che hanno fatto. Non un giorno di sconto di pena. Vogliono studiare, lavorare, giocare a scacchi, vedere la televisione, dipingere? Per me possono fare tutto quello che vogliono ma in galera.

Quel ragazzo, la sua famiglia, i suoi amici, devono sapere in ogni momento della giornata, da qui ai prossimi quindici/venti anni (almeno, e solo in considerazione della loro giovanissima età),  dove si trovano quelli che lo hanno aggredito e reso invalido per tutta la vita. In galera. Hanno distrutto la vita di un ragazzo nel pieno della sua giovinezza, è giusto che anche la loro sia fottuta.

E non mi si venga a dire che questi sono discorsi da legge del taglione, reazionari o di destra perché a Cuba o in Cina, dove a governare è il Partito Comunista, questa gente non avrebbe nessuno sconto.

Fonte foto: Milano Today (da Google)

3 commenti per “Certezza della pena

  1. Giuseppina pernice
    20 Novembre 2025 at 13:02

    È da non crederci che si possa arrivare a questo mostruoso gesto. Un ragazzo di 22 viene aggredito da dei teppisti rimarrà paraplegico. Ma dov’è l’ educazione ricevuta dai genitori, dagli insegnanti, dai suoi quartieri , dalla televisione e da tutto ciò che l’ ha portato ad essere per tutta vita in queste condizioni
    Inaccettabili. Scusa, scusa tantissimo

  2. Enza
    20 Novembre 2025 at 14:56

    Concordo con Fabrizio. Direi anche durezza della pena.
    Sulle famiglie, non mi sento di giudicare.
    In generale, vi è una diffusa debolezza educativa con adulti che non vogliono, non riescono, non hanno gli strumenti per seguire la crescita di un figlio, travolti dalla società del disimpegno e della solitudine. La rete parentale e amicale è scomparsa. Al suo posto, la Rete.

  3. Daniel
    24 Novembre 2025 at 18:21

    Io ho una proposta diversa. Le pene draconiane non mi sono mai piaciute e non mi hanno mai convinto. Sicuramente sti delinquenti vanno puniti con almeno sette anni (che credo sia la pena massima per le lesioni dolose). Però quello che io dico per arginare l’ondata di criminalità che ci sta per travolgere secondo me bisogna eliminare tutta la normativa premiale per i reati minori. Se rubi una mela e sei condannato a 7 giorni di prigione te li fai tutti, se sferri un cazzotto ad uno non per motivi di autodifesa ti becchi un anno di galera e ti fai tutti i 365 senza sconti. se uno fa il delinquente e non viene mai arrestato anche per piccoli reati si instilla l’idea di impunità nella persona che compirà reati di gravità sempre maggiore. E non bisogna aspettare che ammazzi qualcuno prima di incarcerarlo.

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