Il ragazzo di 22 anni aggredito a
Milano da quel branco di teppisti resterà paraplegico a causa delle lesioni
subìte, e con gli apparati intestinale,
urologico e sessuale definitivamente compromessi.
La mia opinione è che questi vigliacchi non abbiano nessuna attenuante, pertanto, per come la vedo io, laddove fossero ritenuti responsabili di quell’infame gesto, dovrebbero essere condannati ad una pena non inferiore ad anni quindici/venti, da scontare tutti, dal primo all’ultimo. Hanno distrutto una vita per futili motivi, diciamo così, e allora è giusto che paghino il prezzo per ciò che hanno fatto. Non un giorno di sconto di pena. Vogliono studiare, lavorare, giocare a scacchi, vedere la televisione, dipingere? Per me possono fare tutto quello che vogliono ma in galera.
Quel ragazzo, la sua famiglia, i suoi amici, devono sapere in ogni momento della giornata, da qui ai prossimi quindici/venti anni (almeno, e solo in considerazione della loro giovanissima età), dove si trovano quelli che lo hanno aggredito e reso invalido per tutta la vita. In galera. Hanno distrutto la vita di un ragazzo nel pieno della sua giovinezza, è giusto che anche la loro sia fottuta.
E non mi si venga a dire che questi sono discorsi da legge del taglione, reazionari o di destra perché a Cuba o in Cina, dove a governare è il Partito Comunista, questa gente non avrebbe nessuno sconto.
Fonte foto: Milano Today (da Google)