Duplice omicidio. Condanna giusta per Mario Roggero


Il gioielliere Mario Roggero ha ucciso, sparandogli alle spalle mentre fuggiva, un primo malvivente, dopo di che ha sparato al secondo ferendolo, e quando questi era a terra lo ha finito sparandogli in testa.

Questo, a casa mia, è un duplice ed efferato omicidio.

La pena che i giudici gli hanno inflitto è giusta. Punto e fine di ogni discussione.

A parti invertite (cioè se uno dei malviventi lo avesse ucciso a sangue freddo durante la rapina) avrei preso la stessa identica posizione.

La storia di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato  per l'omicidio di due ladri | Corriere.it

Fonte foto: Corriere Torino (da Google)

6 commenti per “Duplice omicidio. Condanna giusta per Mario Roggero

  1. Piero
    17 Luglio 2026 at 15:22

    Tale caso, rientra perfettamente nelle considerazioni della guerra tra ultimi e penultimi, specialmente per il modo in cui è strumentalizzato nel dibattito politico e mediatico.

    Illustra come le classi dominanti e le forze politiche populiste utilizzino la cronaca nera per innescare la “guerra tra penultimi e ultimi” attraverso meccanismi precisi e paradigmatici.

    La dinamica reale: da un lato c’è un piccolo commerciante (un “penultimo” della scala economica, esposto alla crisi e all’insicurezza), dall’altro ci sono dei rapinatori (gli “ultimi”, spesso ai margini sociali e criminali).

    La deviazione: il dibattito pubblico si concentra interamente sulla colpevolezza o l’eroismo del singolo, spingendo la classe media a percepire la microcriminalità come la minaccia principale alla propria esistenza.

    Questo oscura le responsabilità delle grandi élite economiche capitaliste, responsabili del declino del welfare, delle tutele sociali e dell’impoverimento generale sia dei piccoli commercianti che delle periferie.

    La polarizzazione: i leader politici utilizzano il trauma del gioielliere per alimentare una retorica securitaria (“la difesa è sempre legittima”).

    Il vantaggio per lo status quo: si canalizza la frustrazione popolare contro i criminali o i marginali genera un consenso elettorale immediato e a costo zero.
    Questo evita che la rabbia dei cittadini si traduca in richieste strutturali, come tasse extra sui grandi patrimoni, aumenti salariali o riforme economiche redistributive.

    La narrazione divisa: la società si spacca verticalmente tra chi difende la legalità formale (la sentenza dello Stato) e chi difende la giustizia privata emotiva (“poteva capitare a chiunque”).

    Il risultato: invece di unire le persone comuni nel chiedere maggiore sicurezza sociale, investimenti nelle periferie e tutele per il lavoro, la popolazione si scontra ferocemente su fazioni opposte.
    La coesione delle classi popolari si dissolve in un conflitto orizzontale.

    La delega della sicurezza: alimentare l’idea che i cittadini debbano armarsi o difendersi da soli legittima implicitamente il disimpegno dello Stato nel garantire la sicurezza pubblica e l’inclusione sociale.

    La protezione delle élite: mentre le classi dominanti vivono in contesti protetti, blindati e lontani dalla criminalità di strada, i costi psicologici e fisici della criminalità (e della reazione ad essa) vengono interamente pagati dai piccoli commercianti e dai ceti subalterni che abitano i medesimi territori degradati.

    • Giulio Bonali
      18 Luglio 2026 at 7:59

      Con “penultimi” (gioiellieri, gente che -si sa- solitamente, fra una crociera in giro per il mondo e un pranzo a caviale e champagne, non sa come sbarcare il lunario) come questo duplice omicida von voglio avere nulla a che fare Costui entrando in carcere ha dichiarato di essere “pentito e innocente” (quando mai si può essere pentiti di essere innocenti? Se si é pentiti lo si é inevitabile per qualcosa che si ritiene un’ ingiustizia ad altri arrecata, non da altri subita! O no?). Ma i mentitori professionali di stampa e TV (more solito all’ unanimità, che in confronto il Partito Comunista e il governo bulgaro dei bei tempi erano più rissosi delle coalizioni di centrodestra e centro”””sinistra””” al momento di compilare le liste dei candidati alle elezioni), con un’ improntitudineincommensurabile, lo ripetono tranquillamente come se fosse la cosa più logica e ovvia del mondo, un po’ come fanno sempre con le contraddittorie ed in continua immediata autosmentita esternazioni di Trump (ultimamente addirittura trasmesse “dalla viva voce” del farneticante criminale di guerra con traduzione simultanea!).
      Per me la sentenza é ingiusta: meritava l’ ergastolo.
      Comunque la promozione a reti unificate della peggiore barbarie e inciviltà in corso H24 in questi giorni é veramente qualcosa di insopportabile!
      Molto preoccupante per le sorti dell’ Occidente e di conseguenza dell’ umanità intera!

  2. Andrea Vannini
    17 Luglio 2026 at 16:25

    Non penso proprio che un gioielliere sia classificabile come “penultimo” (Non era un fruttivendolo pakistano). Perdipiu’ questo individuo ha assassinato due esseri umani. Non c’ era nessuna legittima difesa. Un assassino e un utile idiota che accetta l’ idea di farsi giustizia da sé. Esattamente ciò che lo stato auspica consentendo, pilatescamente, di armarsi a certi cittadini per difendere la proprietà. La sicurezza dei gioiellieri non sarebbe meglio garantita da una politica assicurativa adeguata? O é meglio il far west? É per lo stato che é meglio la seconda.

  3. Andrea
    17 Luglio 2026 at 17:00

    Sì, vabbè…
    Cose da pazzi.
    Mah… che schifo di gente…
    https://www.instagram.com/p/Da4-XmpDMMH/?img_index=1

    • Giulio Bonali
      18 Luglio 2026 at 14:51

      Infatti!
      Ma la “normalissima” stampa e TV non é sostanzialmente diversa per lo meno in nove casi su dieci (a essere ottimisti).
      Quando ero bambino schifezze simili erano al massimo sussurrate sottovoce guardandosi sospettosamente intorno fra pochi intimi miserabili stronzi; ora sono predicate con moralistico sussiego e pomposa retorica “edificante” da mattina a sera nei primi cinque -dieci minuti di tutti i telegiornali (visti e sentiti dai bambini di ogni età; e sui TG non c’ é il controllo genitoriale; per gli anglomani “parental control”).
      Molto preoccupante per le sorti dell’ umanità per lo meno occidentale!

  4. Alessio
    18 Luglio 2026 at 16:43

    Ho letto sui social commenti del tipo : onore al fratello e camerata Roggero.
    Troppi ratti di fogna nell’Italietta dei generali e delle sorelle tricolori.

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