Scontro fra titani. Flavio Tosi (FI) vs Marco Furfaro (PD)

Fi, l'ex sindaco di Verona Flavio Tosi: Mi sento un po' fascista, su Ucraina ha ragione Berlusconi | Sky TG24

Esilarante siparietto ieri sera in tv a Piazza Pulita fra l’ex leghista ora Forza Italia, Flavio Tosi, e il pidino Marco Furfaro, di fresca nomina nella segreteria del PD.

Quest’ultimo, reinventatosi paladino dei diritti sociali con la stessa disinvoltura con cui un Gigi D’Alessio si reinventerebbe come un novello Peter Gabriel, fa la sua giaculatoria contro i decreti pro evasori fiscali emanati dal governicchio da “pais bananero” (definizione mia, non sua…) guidato da Giorgia Meloni.

In linea teorica e anche pratica nulla di male, anzi, direi condivisibile, se non fosse che lo stesso Furfaro è esponente di un partito che forse più di ogni altro negli ultimi vent’anni ha lavorato per disinnescare il conflitto sociale, privatizzare quanto vi era di privatizzabile, precarizzare il lavoro, annichilire il potere contrattuale dei lavoratori, favorire i grandi gruppi economici e finanziari europei e d’oltreoceano che le tasse in Italia le evadono legalmente spostando la loro sede fiscale in altri paesi disposti a chiudere tutti e due gli occhi (sempre ai fini dello sviluppo economico e della crescita sociale, sia chiaro…).

Ad un certo momento arriva il bello. Tosi si rivolge con enfasi al suo interlocutore esclamando:” Tutto quello che fate è  andare contro la libera impresa, perché siete contro il profitto e la proprietà privata a priori, per ragioni ideologiche!”.

Semplicemente esilarante. Tosi che dà del comunista a un dirigente del PD è come Berlusconi che dà del puttaniere a Rocco Buttiglione.

La commedia continua.

Marco Furfaro | Facebook

 

5 commenti per “Scontro fra titani. Flavio Tosi (FI) vs Marco Furfaro (PD)

  1. pierluigi
    15 Aprile 2023 at 12:48

    Beh…d’altronde il PD è il mercantile che nel tempo ha imbarcato Beatrice Lorenzin (ex FI e PdL) e Gennaro Migliore (ex Rif. Comunista).
    Matteo Colaninno (ora in IV) e Laura Boldrin (ex SI, SEL e LeU).
    L’imprenditore Gianfranco Librandi (ex FI e PdL)…e pure lo stesso Marco Furfaro (SEL e CP).
    E molte altre eterogenee individualità.
    Ma liquidare questi travasi come riprovevoli dinamiche opportunistiche individuali (seppure presenti ma indeterminanti) rischia di essere a mio avviso fuorviante, poichè non determinano nessuno “snaturamento” del Partito Democratico.
    La forza del PD sta esattamente in questa sua camaleontica capacità statutaria di attrarre pezzi di diverse culture politiche ed in quanto tale rappresenta il migliore soggetto politico-istituzionale in grado di garantire stabilità e continuità all’attuale sistema di dominio capitalistico.
    Molto di più e meglio, di quanto sia in grado di farlo un partito come la Lega Nord o FI, con buona pace di Tosi.

    • pierluigi
      15 Aprile 2023 at 13:07

      **il rischio di cui parlo non è riferito all’articolo (conoscendo bene l’autore) ma in generale ad un certo modo di interpretare le dinamiche politiche di molta opinione pubblica in termini di “puritanesimo”…che abbiamo visto all’opera ad esempio nella bolla del M5S

  2. Federico Lovo
    16 Aprile 2023 at 9:37

    che poi, nei fatti, il PD è forse più liberista di Forza Italia. Ma non che la cosa sia fondamentale. Hanno la convinzione di rivolgersi ad un pubblico di cretini.

    • giulio bonali
      17 Aprile 2023 at 8:58

      …opinione purtroppo almeno in parte fondata (confortante, ma solo in questo senso, a questo limitatissimo proposito, la costante crescita dell’ astensionismo; comunque desolantissima in considerazione del fatto che non riesce a sorgere un’ alternativa autentica e non fasulla, non ideologica in senso deteriore, in grado di sviluppare adeguati consensi e sviluppare un’ adeguata presa di coscienza di massa della realtà presente e delle possibilità di superarla effettivamente esistenti anche se costosissime in termini di sacrifici e durezza delle lotte all’ uopo necessarie).

  3. Panda
    17 Aprile 2023 at 16:18

    Ricordo i bei tempi dell’allora giovine Furfaro, quando posava a critico severo del PD in quanto candidato alle europee nella lista l’Altra Europa con Tsipras (sembra passato un secolo…). La capolista Spinelli, che aveva promesso che in caso di elezione gli avrebbe girato il seggio, si tenne ben stretta la poltrona, lasciandolo a schiumare (e che schiuma…) nel suo blog di Micromega. Dai e dai pure lui alla fine ce l’ha fatta: un eroe del nostro tempo.

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