L’inutilità del vertice NATO di Ankara: Israele prepara la “guerra irregolare” contro la Turchia


Il vertice NATO di Ankara, che si è tenuto il 7 e l’8 luglio (2026), ha sancito l’inutilità dell’Alleanza Atlantica: Trump, da un lato, si è burlato degli “imperialismi straccioni” europei incapaci d’intervenire nella guerra contro lo Stato sovrano iraniano; dall’altra parte, Israele – il “regime di Epstein” – sta preparando una nuova “guerra non convenzionale” contro la Turchia. Il grande tema è questo: la relazione fra Stati Uniti e l’entità sionista non è strategica, ma gerarchica, quindi chi è il servo e chi il padrone?

Anni fa, il sociologo marxista James Petras pose il problema con un’inchiesta giornalistica pregevole “USA: padroni o servi del sionismo”, pubblicata in Italia dalla casa editrice Zambon, concludendo che Israele, attraverso l’AIPAC e le reti del potere sionista (“Zionist Power”), avesse trascinato gli Stati Uniti nel pantano di guerre contrarie ai propri interessi nazionali. Petras concluse, correttamente, che la lobby israeliana è una sorta di “stato nello stato” che controlla i gangli vitali del “deep state”. Quali sono le due linee che, nella “guerra dei mondi” 1 (come ha scritto il giornalista Alberto Negri) sono destinate a scontrarsi? Due dottrine antitetiche che, per via del ricatto derivante dagli “Epstein Files”, vedranno la follia sionista prevalere sulla “geo-pazzia” di Trump:

– Il fascista sociopatico Donald Trump, il quale non ha mai dismesso la “geopolitica della catastrofe” dei neocons, vorrebbe delegare alla Turchia sunnita la guerra contro l’Asse sciita della Resistenza, alimentando la divergenza strutturale fra lo stragismo sunnita ed il pensiero rivoluzionario sciita sistematizzato da Ali Shariati.

– Dall’altro lato, Netanyahu vorrebbe aprire un fronte contro la Turchia, Paese NATO, ma anche grande nazione musulmana erede della proiezione geostrategica dell’impero ottomano. L’aggressione imperialista israeliana contro la Turchia, aggressione che è già in corso attraverso la “guerra a bassa intensità”, conferma ciò che ho ampiamente spiegato su “L’Interferenza”: Israele, entità che nasce imperialista e non come semplice “colonialismo d’insediamento”, sta ripristinando l’antico impero assiro estendendo la propria egemonia sul tutto il Bacino del Mediterraneo. Domanda: Israele, prima o poi, colpirà militarmente qualche Paese europeo? I sionisti-revisionisti, eredi della tradizione filo-tedesca del sionismo, non hanno scrupoli e si comportano come (per dirla con Lombroso) “delinquenti nati”.

Gli insediamenti militari israeliani in Albania e nel Salento rientrano nella guerra “di quarta generazione” (secondo alcuni analisti siamo già nella guerra “di quinta e sesta generazione”) contro la Turchia, nella prospettiva di colpire gli interessi strategici di Ankara in Libia e Cipro. Leggiamo la giornalista Diletta Bellotti su “Il Fatto Quotidiano”:

“Un ponte tra investitori esteri e le potenzialità — spesso sottovalutate — del territorio salentino” recita il sito dell’agenzia immobiliare Coral 37, fondata a Lecce a febbraio del 2024 dall’imprenditrice israeliana Orit Lev Marom. L’obiettivo della società è quello di offrire consulenze su misura per chi desidera acquistare proprietà nel Sud Italia con un approccio “chiavi in mano”. Uno degli elementi più distintivi dell’agenzia immobiliare – si legge – è la “visione comunitaria”. Nella sezione “pensiero visionario e progetti innovativi” del sito spicca infatti la proposta di creare una “colonia israeliana in Salento”: un insediamento sostenibile e autosufficiente, in cui si combinano agricoltura, turismo e servizi essenziali come scuola e sanità. Il sito dell’agenzia, solo in inglese con alcune sezioni in ebraico, propone un servizio di consulenza completo: dalla ricerca dell’immobile ideale, alla valutazione legale e urbanistica, fino alla gestione delle ristrutturazioni e della burocrazia italiana. Non mancano contatti con architetti, artigiani e professionisti locali. L’agenzia offre inoltre una sessione gratuita di consulenza di 45 minuti, durante la quale è possibile esplorare obiettivi, aspettative e percorsi personalizzati d’investimento.” 1

Questo non è semplice “colonialismo d’insediamento”, fra l’altro ai danni dell’Italia, storicamente una colonia del Mossad, ma un’autentica occupazione militare. Israele sta preparando un’aggressione imperialista contro la Turchia, una guerra che porterà l’isola-mondo occidentale nella fase orwelliana del capitalismo: una nuova Architettura di potere, distopica e tecno-fascista dove lo sfruttamento di classe verrà egemonizzato dal sistema Palantir.

Trump non soltanto sapeva delle ragazze di Epstein ma, stando ad alcune email declassificate, selezionava le giovani più attraenti per conto del “pedo-satanista” affiliato al Mossad; l’intelligence israeliana, con dei documenti così scottanti fra le mani, trascinerà Trump nell’inferno della “guerra eterna”. Il vertice di Ankara si è rivelato una pagliacciata, ciò nonostante Trump non potrà confermare la propria fiducia ad Erdogan: la guerra fra Turchia ed Israele è oramai prossima, con Tel Aviv che si configura come il neonazismo del ventunesimo secolo.

https://ilmanifesto.it/torna-la-guerra-dei-mondi?fbclid=IwY2xjawTDbPNleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBLRTc2akkyeDRieU5EdEpBc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHptiDHvQk8IKHrEc1DJknBYZsfHooV_jF7ldMij_OVeMy1aovyxy9o2DBNGC_aem_rM3h-0JG6dUFLprDA-d9WQ
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/06/colonia-israeliana-salento-immobiliarista-orit-notizie/8147094/
Vertice NATO di Ankara: la dichiarazione conclusiva – Analisi Difesa

Fonte foto: da Google

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