L’Interferenza sotto attacco

COMUNICATO STAMPA

Cari amici e amiche, lettori e lettrici, gli articoli dell’Interferenza che per alcune ore erano spariti da face book  sono nuovamente visibili.  E’ stata ripristinata anche la funzione della pubblicazione che ci era stata interdetta per alcune ore.

Abbiamo pensato in un primo momento ad un mero disguido tecnico. Ma il nostro esperto informatico di fiducia, dopo aver analizzato i fatti, ci ha spiegato che non può trattarsi di un incidente.  A suo parere (il suo margine di sicurezza è del 90-95%) si è trattato di un blocco operato da FB in seguito ad una massiccia segnalazione avvenuta nello stesso momento da parte di un nutrito gruppo di persone.   “Mentre nel caso di una o due segnalazioni  – spiega il nostro tecnico – il sistema si premura di verificare prima di oscurare, nel caso di una massiccia segnalazione da parte di numerose persone più o meno nello stesso arco di tempo, il sistema blocca in automatico, prima eventualmente di ripristinare le funzioni, come avvenuto in questo caso”.  “Inoltre – continua – ho letto una tua risposta dove affermi che quando sono ricomparsi gli articoli dell’interferenza su FB , mancavano i commenti….Ecco adesso sono sicuro al 99, 99% che sono stati rimossi dagli admin di FB….E quando hanno annullato la loro azione, i commenti ad essi associati sono andati persi perchè l’operazione non è reversibile per i commenti ma solo per l’ipertesto del collegamento link…Questo avviene perchè sicuramente abbiamo subito, come si dice in gergo, un attacco di troll, in pratica numerose segnalazioni da parte di user di fb che segnalano i link dell’ Interferenza sul social come pornografia ed incitamento all’odio o altre amenità simili….Il protocollo di FB prevede che per una o per poche segnalazione scatti la verifica, quando le segnalazioni multiple sono significative come numero ( da alcune decine in su) in un arco temporale breve, allora per “tutela” scatta un protocollo più restrittivo, e prima il link o i link vengono censurati, e poi si passa al controllo per verificarne la fondatezza…Cosa che è successa con il giornale L’interferenza, le segnalazioni erano infondate, ma il protocollo “d’emergenza” è stato fatto scattare….ritengo che questo non sarà l’unico attacco “concertato” da parte di chi non ci sopporta per niente…..Magari è da sabato scorso, giorno dell’iniziativa dei due anni di attività del giornale, che ci fanno segnalazioni……Faccio notare che le pagine dei nostalgici del duce rimangono imperterrite su Fb e gli admin rispondono che non violano gli standard della comunità ( alla faccia!!) mentre il giornale L’Interferenza a quanto pare viola altri standard un po’ più articolati….Ognuno ne tragga le conclusione del caso…”

E’ bene quindi vigilare, rimanere sempre all’erta, e bene abbiamo fatto a mobilitarci subito e a scrivere a face book per chiedere spiegazioni.

Ciò detto, la censura, nel senso proprio del termine, come molti di noi sanno, viene praticata sistematicamente dai principali quotidiani nazionali.

Un esempio significativo. Sui blog che si occupano di “questioni di genere” (in realtà megafoni del femminismo più “borghese”, mediatico e salottiero dominante) dei principali quotidiani, come quelli della Repubblica e del Corriere della Sera, la censura viene operata quasi SISTEMATICAMENTE nei confronti di chi argomenta in modo critico, e molti qui possono confermarlo. Vengono deliberatamente pubblicati i commenti più beceri, sessisti, volgari e offensivi, da “baretto” o da bisca  nei confronti delle donne, scritti da idioti,  e vengono censurati quelli che contengono critiche lucide, stringenti, razionali e argomentate nei confronti dell’ideologia femminista e politicamente corretta. Io stesso e tanti altri amici e compagni siamo stato censurati più e più volte fino a quando abbiamo smesso, come tanti altri, di (tentare) di scriverci perché era fatica inutile, dal momento che venivamo regolarmente censurati.  I commenti beceri e volgari vengono invece lasciati in bella mostra perchè poi servono come strumento e alibi per gettare immondizia nei confronti di chi critica in modo razionale, logico e dialettico il femminismo. E’ successo e succede sistematicamente da anni, come ripeto, e sui blog dei principali organi di “informazione”.  Desolante, e soprattutto  grave, ma è così.

Ora, non si vede perché questa forma di censura non debba essere applicata anche su altri temi. Tanto più che il nostro giornale è impegnato, fra le altre, in una fiera battaglia contro tutte le ideologie razziste, guerrafondaie e imperialiste, e in particolare contro quella sionista. E tanto più che i social network, come sappiamo perfettamente, non sono strumenti asettici, ma rispondono a delle volontà politiche determinate.

Voglio ricordare che recentemente i direttori di alcuni fra i più autorevoli organi di stampa, come Repubblica, Rainews e Corriere della Sera, hanno subito pressioni (presumiamo da ambienti filoisraeliani molto influenti, perché solo questi hanno la forza di fare questo) per licenziare decine di giornalisti colpevoli – citiamo direttamente dal sito di Progetto Dreyfus licenziamenti di massa nelle redazioni  – “di aver riportato, in forme totalmente stravolte, gli attentati commessi dai terroristi palestinesi in Israele”. ‘’La disinformazione – continua l’articolo –  al limite della propaganda, perpetrata da questi ultras dalla penna vicina ai terroristi palestinesi è finalmente terminata. Si è infatti interessato persino il presidente dell’ordine dei giornalisti che ha minacciato di ritirare diversi tesserini, di rispedire alcuni dei titolisti a corsi di formazione di giornalismo con particolare focus sull’etica ed escludere come estrema ratio dall’ordine alcuni degli autori più recidivi’’ 1.

Di seguito l’articolo con cui denunciamo questa pesante ingerenza nella vita interna di uno stato sovrano che appare per quello che è, cioè come un grave attentato alle libertà costituzionali, in primis al diritto alla libera informazione: http://www.linterferenza.info/attpol/3046/

Ribadiamo quindi la necessità di non abbassare la guardia e di vigilare. Ringraziamo tutti/e coloro che hanno prontamente risposto al nostro appello, condividendo il nostro comunicato e scrivendo a facebook, dimostrando con i fatti il loro affetto e la loro solidarietà.

Un carissimo saluto a tutti/e!  

Fabrizio Marchi (direttore de L’Interferenza)

1 commento per “L’Interferenza sotto attacco

  1. ndr60
    20 aprile 2016 at 11:28

    Indubbiamente articoli ben documentati e argomentati come quello su Israele e Sudafrica possono dare parecchio fastidio, ai “democratici” come il futuro ambasciatore israeliano in Italia. Temo che questo sarà solo il primo attacco di una lunga serie. Solidarietà a tutta la redazione.

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