Archivio articoli di Ferdinando Pastore

Un voto per Fabrizio Marchi

Ringrazio il mio amico e compagno, Ferdinando Pastore, dirigente di Risorgimento Socialista, per questa bella dichiarazione di voto in mio favore. Con l’occasione, voglio ringraziare tutti i compagni socialisti di Roma che mi sosterranno. (Fabrizio Marchi) UN VOTO PER FABRIZIO…

La retorica da lacchè

Le parole, le immagini partorite dalla testa di Roberto Benigni si adeguano quasi placidamente, in apparenza in modo involontario, al buon senso comune, a quel conformismo civile intriso di nuovi dispositivi retorici propri del Consenso Molle, così persuasivi da circuire…

La crisi delle macchine sportive

La forte ginnasta americana Simone Biles nel corso delle giornate olimpiche ha rinunciato alla competizione confessando “Ho démoni nella testa”. Qualche mese prima la vincitrice slam Naomi Osaka si è ritirata da un prestigioso torneo di tennis per motivi analoghi.…

Egoismo di massa ed egoismo di stato

Quel popolo di cui i liberali negano l’esistenza politica, visto come corpo indistinto di singole macchine da prestazione, ha il dovere di dividersi in fazioni. La dittatura delle opinioni, che rappresentano l’opposto della coscienza politica e di classe o meglio…

Roma, monnezza ed elezioni

Per parlare delle comunali di Roma è necessario partire da una premessa di carattere generale. Nell’ormai lontano 1992, durante la sbornia anti-partitica che modellò il consenso alla spoliticizzazione delle istituzioni, la riforma delle elezioni locali – comunali e regionali –…

Il problema non è il Vaticano

Deve essere approvato così com’è. Così è stata orchestrata la propaganda sul DDL Zan. L’alluvione catechistica di questi mesi che ha visto protagonisti influencer, vedette televisive, popstar, attori da botteghino, giornalisti da grande soirée imponeva l’assenza di qualsiasi dibattito sulla…

Il settimo cavalleggeri

Come d’incanto, dalle radure della chiusura democratica rappresentata dal Governo Draghi, appare il settimo cavalleggeri dell’esercito liberal/progressista. Il totalitarismo liberale gioca alla guerra così. Tutto ciò che non si allinea puzza di fascismo. Di reazione. Di Medioevo. Il settimo cavalleggeri…

La partita di pallone

Mentre il dibattito dei salotti buoni o meglio della società civile, nella quale si allietano artisti, intellettuali prêt-à-porter, vedette dell’ultima ora, giornalisti d’assalto, capitani d’industria e i politici dei buoni sentimenti, irradia corrucciate invettive per un caso di sessismo occorso…